Come digerire meglio e stare in salute: il segreto mai rivelato!

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il segreto per digerire meglio e stare in salute

Tante persone digeriscono male e vorrebbero digerire meglio, tutti voglionostare in salute. Per fare questo, per poter davvero digerire meglio e stare in salute esistono numerosi consigli relativi al tipo di alimentazione, alle giuste combinazioni etc. ma tutto ciò seppur molto importante non è tutto ciò che ci occorre per digerire meglio e stare in salute: esiste un altro punto essenziale, si tratta di qualcosa di talmente semplice per cui nessuno ne parla, si tratta di qualcosa di talmente potente che nessuno ci crede…

 

Ma andiamo per ordine, riporto qui sotto un estratto dal libro “Salute e benessere in armonia con le fasi della luna” di JohannaPaungger:

 

“Due cardiologi americani, Meyer Friedman e Ray Roseman, hanno osservato per un periodo di sei mesi un gruppo di consulenti fiscali. Avevano pregato i consulenti di tenere un diario del loro modo di nutrirsi, in quanto i due specialisti volevano sperimentare come l’alimentazione influisce sul cuore e sulla circolazione del sangue. Con l’inizio del mese di aprile, il mese di lavoro più intenso per i fiscalisti negli Stati Uniti, è aumentato anche lo spettro del colesterolo presente nel sangue con valori superiori alla media, nonostante non fossero cambiate le abitudini alimentari! dopo la presentazione delle dichiarazioni dei redditi alla fine di aprile, con la conseguente diminuzione del lavoro, lo spettro del colesterolo è tornato ai valori normali; senza terapie, farmaci, o cambiamenti nell’alimentazione.

 

Dunque che ruolo ha avuto l’alimentazione nell’aumento dello spettro del colesterolo?

 

Negli anni ’70 nel corso di una ricerca sulla comparsa delle malattia cardiache, si è dato da mangiare ai conigli solo mangime contenente grassi. In tutti i gruppi di ricerca si sono avuti risultati più che analoghi; con un’eccezione: in un particolare gruppo i sintomi della malattia si sono verificati stranamente con una percentuale del 60% in meno. Nel corpo dei conigli non si è trovato nulla che giustificasse come il mangime venisse meglio assimilato.
Solo per caso si scoprì dopo un pò di tempo che lo studente incaricato di dar loro da mangiare, ogni tanto prendeva in braccio i “suoi”  animali e li accarezzava con amore. Studi esuccessivi su altri animali hanno poi confermato il risultato.
Dunque: come ha impedito lo studente le malattie cardiache?”

Ma soprattutto , vi chiederete, cosa c’entra tutto ciò con digerire meglio?

Continua Johanna Paungger:

 

” Con questi esempi vogliamo far ricordare quello che viviamo ogni giorno: ciò che avviene nella mente e nel cuore di quanti ne hanno parte, prima, durante e dopo la preparazione dei cibi e la loro consumazione, influisce sulla qualità e sui valori nutrizionali del cibo e quindi sul nostro corpo e lo stato di salute, tanto quanto, se non di più, le quantità, e gli ingredienti dei cibi nonchè il momento del pranzo. I pensieri ed i sentimenti che si hanno quando si cucina, al momento del pranzo e quando si assimilano gli alimenti, sono determinanti più che l’utilità e il valore nutritivo, che il cibo ingerito porta con sè. Semplicemente così.
Il cibo migliore, il cibo più sano si trasforma in veleno nel corpo, in grasso inutile, in debolezza generale, se l’atmosfera nella quale viene preparato e consumato, è guastata d mancanza di amore nella preparazione, dalla paura di ingrassare, dallo stress in tutte le sue forme, e cosi via.<<Si ingrassi solo a guardarlo!>> – chi lo pensa, ha ragione: i suoi pensieri trasformano il cibo in grasso inutile”

Ecco quindi il segreto per digerire meglio e stare in salute: amare il cibo che stiamo ingerendo, amare il cibo che stiamo cucinando, rendere grazie per esso.
Questi semplici pensieri di amore trasformano letteralmente il cibo rendendolo molto più salutare e più digeribile!

Sembra incredibile, ma è proprio così… A questo punto proviamo a pensare al cibo industriale, confezionato, o al cibo che possiamo trovare in una mensa: pensate che sia stato prodotto provando sentimenti d’amore per quell’alimento? Oppure è stato prodotto con sentimenti d’amore solo per i soldi che avrebbe potuto far guadagnare?

Scrive ancora Johanna Paunger:

 

“<<Non posso controllare in che modo viene preparato il cibo alla mensa, al ristorante, nelle confezioni già pronte!>>. Si può controllare, basta controllare ogni giorno l’effetto che il cibo ha.
come ci sentiamo dopo mangiato? sarà il buonsenso a decidere se la prossima volta non sia il caso di mangiare un panino imbottito con verdure fresche preparato in casa da mani amiche, piuttosto che un pranzo messo insieme sena amore o preparato dalle macchine. [...] In tutte le azioni, non solo nel magiare e nel cucinare, il buon proposito è più importante della ragione calcolatrice. Mangiamo atmosfere, amore, pensieri e sentimenti. Con questo guariamo o ci indeboliamo. Fintanto che una persona bada all’esteriorità superficiale e non dà fiducia al proprio istinto, non troverà mai
  la differenza tra la minestra della nonna preparata con pomodori coltivati con amore e il cibo pronto riscaldato nel forno a microonde preparato con pomodori di serra trattati con anticrittogamici. ma la differenza c’è. Bisogna avere il coraggio di cogliere la differenza, senza andare in cerca di dimostrazioni. La dimostrazione si farà sentire, per molte persone troppo tardi.” 

 

Quindi come digerire meglio e stare in salute? Ponendo attenzione a ciò che mangiamo, amando ciò che mangiamo e ciò che cuciniamo, assicurandoci che chi ha preparato quell’alimento per noi, lo abbia fatto con amore, amore verso il cibo che preparava e amore verso colui che lo avrebbe mangiato.

 

E’ qualcosa di talmente semplice, e promette risultati così grandi che alla fine nessuno ci crede e nessuno si applica in tal senso seppur esistano numerosi studi che ne dimostrano l’efficacia. Nel prossimo articolo vi parlerò degli incredibili studi di un dottore giapponese…

 

A presto

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  9 comments for “Come digerire meglio e stare in salute: il segreto mai rivelato!

  1. claudio
    28 novembre 2011 at 23:12

    Lo stato d’animo e l’umore penso possano influire sulla digestione e sull’assimilazione, ma i principi nutritivi sono sempre gli stessi, hanno un’impatto non paragonabile con l’amore che è stato messo durante la preparazione…non scherziamo

    • Amos B.
      29 novembre 2011 at 09:21

      Ciao Claudio benvenuto su miglioriamoci.
      Come ho scritto all’inizio dell’articolo “è un qualcosa di talmente potente che nessuno ci crede” e quindi non sarò certo io a convincerti che è così.

      La scienza è ovviamente del tutto contro a questa ipotesi, per la scienza non ha alcun senso, al limite come dici tu, la scienza può ammettere che l’umore può incidere sulla digestione migliorandola o peggiorandola, ma non può di certo cambiare letteralmente le proprietà dei cibi…

      In questo caso si va su campi diversi, su campi che possiamo definire minati in quanto si inizia a parlare di cose che riguardano più la sfera spirituale che quella materiale, sfera che non è vista di buon occhio dalla scienza…

      Nel prossimo articolo parlerò degli studi di un dottore giapponese che aggiungono un mattoncino più scientifico al discorso fatto nell’articolo, mi piacerebbe conoscere poi il tuo parere.

      Sia chiaro, con questo articolo non ho voluto lanciare il messaggio “mangiate quello che vi pare, tanto basta farlo con amore e ogni alimento diventa sano”, non voglio lanciare un messaggio del genere, ma non perchè non credo sia vero, ma perchè sono convinto che la maggioranza di noi non abbiano idea di cosa significhi, di cosa implichi e quindi lo utilizzerebbero solo come scusa “che importa se è una schifezza, me la mangio con amore e sono a posto…”

      Provare amore per il cibo può cambiarlo, ma per fare questo a livello profondo abbiamo bisogno di provare amore anche per noi stessi, abbiamo bisogno di riscoprire davvero le nostre potenzialità, ciò che siamo veramente…

      Non pretendo che tu sia d’accordo con me, anzi presumo che non lo sarai: se vuoi continua a seguire questo blog, con il tempo certi concetti verranno sviscerati al meglio possibile!

  2. 2 dicembre 2011 at 10:19

    Ciao,
    io credo che il punto fondamentale sia l’amore che si prova verso se stessi e l’importanza che si dà al prendersi cura della propria persona e della propria salute. Credo che tutto questo sia fortemente legato ad un discorso di autostima… e di consapevolezza. Se io mi amo e divento in qualche modo consapevole del fatto che le mie scelte, i miei comportamenti, alimentari e non, avranno un impatto sulla mia salute e sul mio benessere generale, sarò stimolato a saperne di più, ad informarmi, e a comportarmi di conseguenza. Lavoro da anni come biologa nutrizionista, e tocco con mano ogni giorno questa realtà: solo le persone in cui si risveglia la consapevolezza mi “seguono” fino alla fine e conquistano risultati che poi mantengono, sia in termini di peso corporeo che di abitudini alimentari corrette. E’ quella che mi piace chiamare “alimentazione consapevole”.
    Aggiungo una nota al testo che hai citato: nei commercialisti stressati, si è assistito ad un aumento del colesterolo nel periodo di stress più intenso dovuto principalmente ad un aumento dei livelli di cortisolo nel sangue, l’ormone dello stress prodotto dalle ghiandole surrenali, che è anche il precursore da cui si forma il colesterolo… l’alimentazione è sicuramente importante, ma il colesterolo ingerito con la dieta incide in una percentuale del 15-20% sul colesterolo totale. Un ruolo fondamentale lo riveste la produzione endogena, trattabile principalmente con l’adozione di uno stile di vita più sano e la gestione corretta dello stress. E ovviamente curando l’alimentazione!
    A presto

    • Amos B.
      2 dicembre 2011 at 14:05

      Ciao Nicoletta, benvenuta su miglioriamoci e grazie del tuo importante contributo! Quello che dici sulla consapevolezza è sacrosanto, fino a quando non c’è difficilmente si riesce a migliorare, e se lo si fà, è solo un qualcosa di temporaneo.

    • 30 aprile 2012 at 12:48

      Sì Nicoletta, grazie del tuo parlar chiaro ! A te giro la questione sulla cottura al forno microonde (in questo blog) cioè se p.es. è più salutare cuocere al microonde, dal congelato così com’è al pronto, scolando i grassi, quindi aggiungere olio extverg crudo in tavola oppure è meglio la cottura tradizionale della carne (bianca) con l’olio extverg d’oliva in padella e dopo il necessario scongelamento all’aria.

  3. 24 aprile 2012 at 00:01

    Ciao Amos,
    ho letto questo articolo è ho compreso perchè un tempo prima di mangiare ci si concentrava e si diceva una preghiera tipo “Signore ti ringraziamo del cibo che hai voluto donarci oggi” esprimendo la riconoscenza per quello che vi era in tavola.
    Tali elevati sentimenti predisponevano per un pasto sano e gustoso tutto ciò si è perso con la fretta e la superficialità di oggi purtroppo e i tristi risultati si vedono.
    Una volta sedersi tutti insieme a tavola, cambiarsi e prepararsi prima di mangiare era la regola e oggi sono solo pasti frettolosi davanti alla tv troppo spesso
    Riccarda
    PS ho preso il microfono quando vuoi dimmi e ci si sente:-)

    • Amos B.
      24 aprile 2012 at 09:49

      Ciao Riccarda, hai centrata nel segno :-) la preghiera prima dei pasti aveva proprio questa funzione di riconoscenza…

      Un consiglio per tutti: lasciate spenta la televisione, almeno quando mangiate!

      Ci sentiamo presto Riccarda ;-)

  4. Enrico
    18 settembre 2012 at 21:38

    Ciao Amos,

    una chicca, un documentario che conoscerai sicuramente, spiega in buona parte il perchè gli alimenti che contengono acqua vengono influenzati dalla nostra disposizione ..

    http://www.youtube.com/watch?v=ixonZkxEzXo

    Enrico

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