Farina bianca o integrale?

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Farina bianca o integrale?Farina bianca o integrale? La domanda non sarebbe nemmeno da porre, ma siccome la farina bianca è ovunque, e per tutti è la “farina normale” allora c’è bisogno di porsi la domanda e riflettere un momento!

Se introduciamo nei nostri piatti pasta realizzata con farina integrale, subito verrà accolta come qualcosa di diverso, di non normale, e spesso ci verrà chiesto di tornare a cucinare la pasta “normale” come fanno tutti…

Fermiamoci allora un attimo e cerchiamo di capire cosa è la farina bianca, per quale motivo è stata inserita nella nostra alimentazione.

La farina che riteniamo essere normale in realtà non ha più di 60 anni, prima la farina normale era quella integrale!
La farina bianca è privata della crusca e del germe di grano
e inoltre per renderla bianca in modo omogeneo, (sempre per ingannare il nostro occhio…),  viene trattata con sbiancanti chimici come l’ossido di azoto, di cloro e il perossido di benzoile miscelato con sali chimici vari, addirittura l’ossido di cloro combinandosi con le proteine,( qualunque esse siano),  ancora presenti nel chicco può dare origine alla allossana, sostanza utilizzata per provocare il diabete in animali da laboratorio!
[Molte fonti riportano di questa pratica, ma in realtà sembra non essere una pratica utilizzata in Italia... Per approfondire è possibile leggere nei commenti qui sotto all'articolo ]

La farina bianca poi forma la famosa “colla” utilizzata anche per preparare alcuni piatti, (la si ottiene miscelando un poco di farina bianca con l’acqua), questa colla una volta arrivata nel nostro intestino tende ad attaccarsi alle pareti incrostandole, rendendo così il lavoro dell’intestino più difficile e creando un aumento delle tossine nel corpo che provoca stanchezza, aumento di peso, nervosismo, mal di testa, predisposizione alle malattie e nel lungo tempo può essere causa di problemi davvero seri.

Quindi per quale motivo la farina bianca è stata introdotta? Se ne sentiva il bisogno? 

La farina bianca non è un qualcosa di cui le persone sentivano il bisogno per risolvere chissà quale problema…
Ci avete mai pensato? Perchè è stato deciso di introdurre la farina bianca?

La risposta risulta lampante dal momento che si ritorna a cucinare con la farina integrale, a fare il pane e i dolci: ci si accorge immediatamente che la farina integrale ha dei tempi diversi, più lunghi, è più delicata nella lievitazione, non consente di produrre determinati alimenti come li conosciamo oggi nei tempi in cui vengono realizzati oggi…


Ed ecco perchè la farina bianca è stata introdotta: per un mero bisogno delle aziende alimentari di produrre in modo più veloce, con i loro tempi e non con quelli naturali ( in modo guadagno-logico anzichè bio-logico…)!

L’industria alimentare ha deciso l’introduzione della farina bianca e nel giro di alcuni anni ha sostituito nelle menti dei consumatori il concetto di farina normale, prima legato alla farina integrale, con il nuovo concetto di farina normale legato alla farina bianca: un processo pulito, semplice, ed ora per tutti la farina normale è quella bianca, poco importa se è dannosa per la salute, meno nutriente e in effetti anche meno buona, le persone sono oramai convinte che la farina bianca sia farina, e quella integrale invece una specie di alieno e non vogliono vedere l’evidenza…


Questo è il potere che possono avere le multinazionali su di noi: trasformare ciò che noi riteniamo normale in ciò che loro vogliono che noi riteniamo normale, e questo possono farlo in pochi anni… C’è di cui pensare!

Ma ritorniamo sulla farina integrale e farina bianca, con la nascita della farina bianca sono nate anche tante ricette che se realizzate con la farina integrale non rispondono alle aspettative: sono tutte quelle ricette che richiedono sottilissimi strati di pasta (come la pastasfoglia, i borlenghi, i bignè) oppure che richiedono lievitazioni esagerate ( come certi tipi di pane, che sembrano schiuma tanto sono lievitati, quelle pagnottine che pesano pochi grammi e in effetti hanno la capacità nutritiva di una boccata d’aria :-) )per questo consiglio a chi volesse sperimentare con la farina integrale, ( sperimentare… E pensare che solo 60 anni fà era la normalità… Ora per utilizzarla dobbiamo sperimentare, tutta una cultura andata perduta…) , di cambiare mentalità, di non voler a tutti i costi riprodurre le cose a cui è abituato: molte di esse sono figlie della farina bianca e della sua “colla”, non sono riproducibili con la farina integrale. 
Utilizzare la farina integrale significa scoprire un mondo nuovo, antico ma nuovo per noi, e come tutte le cose nuove bisogna imparare a conoscerlo.

Quindi farina bianca o farina integrale? La risposta è ovvia, e chi si ostina a difendere la farina bianca in quanto “farina normale” forse è tempo che si inizi a porre qualche domanda: può un gruppo di aziende decidere per te? 

Scopri cos’altro ti stanno tenendo nascosto le aziende alimentari cliccando qui

P.s.
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  77 comments for “Farina bianca o integrale?

  1. Francesca
    31 ottobre 2011 at 20:24

    Buongiorno

    trovo interessante il vostro articolo ma vorrei fare alcune considerazioni. Parlando di “integrale”, sarebbe sempre bene specificare che tutto ciò che acquistiamo sotto questa forma dovrebbe provenire da agricoltura biologica (altrimenti rischiamo di intossicarci, anzi ne siamo quasi certi, mentre il nostro obiettivo iniziale era ben altro!). Inoltre a proposito di farina vorrei fare una precisazione: quella che la maggior parte dei forni usano per fare il pane integrale, altro non è che farina bianca a cui viene aggiunta la crusca (come sappiamo se è biologica o meno??)…..quindi anche in questo caso bisogna fare attenzione perchè non è detto che il pane che acquistiamo come integrale corrisponda alle nostre aspettative.

    Saluti
    Francesca Frediani

    • Amos B.
      1 novembre 2011 at 17:29

      Buongiorno Francesca e grazie del tuo intervento,. hai sottolineato delle cose sacrosante che in effetti sarebbe stato bene aggiungere nell’articolo :-)

      Inoltre quando acquistiamo il pane integrale prestiamo attenzione, perchè spesso il pane integrale che si trova nei negozi presenta nelle lista degli ingredienti lo strutto che non è certo un ingrediente salutare….

      Come sempre, anche per muoverci nella nostra spesa, abbiamo bisogno di acquisire consapevolezza e per farlo il primo passo è volerlo!

      Ti auguro una bellissima giornata  Francesca :-)

  2. 7 novembre 2011 at 21:46

    ….ed è per questo che io utilizzo sempre la farina che una mia carissima zia mi regala. Nelle sue grandi campagne coltiva il grano (si trova nel Salento)che poi porta presso un mulino antico che utilizza ancora le macine in pietra. E’ una farina buonissima con la quale non solo ci faccio la pasta, ma la utilizzo per il pane, per la pizza e per il ciambellone della colazione. E’ vero è difficile da lavorare, ma quando ci si abitua non si riesce a farne a meno e tutte le altre farine “bianche” che ci sono in commercio sembrano plastificate!!! Non riesco neanche a mangiare la pasta già confezionata!!!!! Oltretutto l’acqua in cui cuocio la mia pasta fatta in casa con la farina grezza, la adopero aggiungendola nell’acqua della vasca da bagno e mi ritrovo una pelle vellutata. Sembra una sciocchezza quella che sto dicendo, ma vi posso garantire che è la pura verità.
    Grazie Amos per questo articolo….è ora che la gente sappia cosa porta in tavola e con cosa alimenta la propria famiglia!!!!

    • Amos B.
      8 novembre 2011 at 09:04

      Ciao cara Lalla, grazie per la tua testimonianza, hai ragione: una volta che si inizia ad utilizzare la vera farina integrale appare chiara la differenza con quella bianca, appare chiaro che quella bianca non è poi così “normale” :-)

       

  3. 14 novembre 2011 at 17:00

    perchè non ci dicono i mass media che la farina bianca fa male?

    • Amos B.
      14 novembre 2011 at 17:34

      Ciao Bruna, tante cose i mass media non ci dicono… Questo “difetto” dei mass media dipende dalla loro dipendenza dalle grandi multinazionali che li finanziano attraverso la pubblicità.

      In genere se cerchi la verità difficilmente la potrai trovare nei mass media, e questo vale per quasi tutte le notizie importanti!

       

      • Giuliana
        2 marzo 2014 at 19:06

        Gentile Amos,
        ho letto con interesse il tuo articolo sulle farine e in particolare sull’integrale che da quasi due anni uso per la mia alimentazione.
        Proprio ieri ho affrontato con un parente un’accesa discussione sull’argomento ,dato che lui diceva che la farina integrale non esiste, che è una truffa, perchè non è altro che farina bianca a cui viene aggiunta crusca e che la fARINA VA consumata bianca!
        Io ho cercato di spiegare cos’è in realtà la farina integrale, ma non c’è peggior sordo…
        Mi piacerebbe leggere un’ulteriore spiegazione sulle farine integrali e su come leggere le etichette per essere certi di cosa compriamo.
        Grazie e complimenti

  4. Francesca
    24 novembre 2011 at 14:31

    Salve, sto vagando in giro per internet alla ricerca della risposta ad una domanda molto semplice (la risposta, pare, un pò meno) “la pasta di semola di grano duro, è comunque fatta con farina bianca?!

    • Amos B.
      24 novembre 2011 at 18:14

      Ciao Francesca, innanzitutto distinguiamo la differenza tra il termine farina e il termine semola:

      Il primo è riferito alla farina di grano tenero proveniente quindi da frumento con appunto il grano più tenero (Triticum vulgare),
      Il secondo, il termine segale è riferito alla farina di grano duro, proveniente quindi da frumento con appunto il grano più duro (Triticum durum).

      Detto questo anche la semola può essere integrale o meno, ma anche nelk caso non sia integrale non è comunque bianca, in quanto il chicco di grano duro le conferisce quel classico coloro giallognolo che ha tutta la pasta.

      Possiamo quindi dire che la pasta di semola di grano duro che troviamo nei supermercati ( la pasta “normale” per intenderci) è fatta con semola non sbiancata (con sbiancanti chimici come può avvenire per la farina di grano tenero), ma comunque non integrale, con tutte le conseguenti problematiche legate alla “colla” che essa può andare a produrre all’interno del nostro intestino.

      In conclusione è di gran lunga preferibile la pasta di semola di grano duro integrale al posto di quella “normale”  che però non è da intendersi sbiancata in quanto mantiene il suo colore giallino caratteristico.

      Ti auguro una magnifica giornata!

      • Francesca
        24 novembre 2011 at 18:45

        STRASUPERMEGA GRAZIE!Pensavo di dover rinunciare alla mia adorata pasta!Grazie per la spiegazione esauriente e chiara ;-) buona giornata anche a te

        • Amos B.
          24 novembre 2011 at 20:31

          Di niente Francesca, valuta comunque la possibilità di sostituire la tua adorata pasta con quella integrale di frumento o preferibilmente di farro, ne otterrai sicuri benefici. All’inizio ti potrà apparire poco buona, con un gusto strano, dopo un poco non potrai più farne a meno e non capirai come potevi prima mangiare quell’altra!

  5. Paolo
    16 febbraio 2012 at 14:00

    Grazie, utilissimo intervento! E’ un po’ di tempo che sono passato al pane e pasta integrali, e qualche giorno fa in panificio mi è venuto in mente di chiedere se il pane che stavo prendendo è proprio integrale. Mi hanno risposto che beh… il pane non è mai integrale al 100% (!!) e che è composto da farina bianca con l’aggiunta di crusca. Siccome non sapevo nulla di queste cose, ho abbozzato. Stessa cosa con un altro panificio. Ora mi sono messo a googolare un po’ e, trovando questo post, mi sono chiarito parecchie idee. In pratica, pare che sia impossibile trovare panifici che fanno vero pane integrale. Forse dovrò considerare la possibilità di farmelo in casa… un saluto!

  6. 25 febbraio 2012 at 12:48

    IO DA QUANDO VIVO CON AMINA, MANGIO SOLO PANE INTEGRALE CHE FA’ LEI E SENTO IL GUSTO DEL VERO PANE E NON COME QUELLO CHE SI COMPRA CHE NON SA’ DI NIENTE!!!!

    LE COSE FATTE IN CASA SONO SEMPRE LE PIU’ GENUINE E LE PIU’ BUONE!!!!!!!

    • Amos B.
      25 febbraio 2012 at 13:38

      Ciao Lucia, fai benissimo a mangiare il pane integrale fatto in casa! È in effetti praticamente l’unico che possiamo chiamare davvero pane ;-)

  7. LUCIA
    26 febbraio 2012 at 23:02

    SONO SINCERA:

    TROVO CHE IL PANE CHE FA’ AMINA HA IL GUSTO DEL VERO PANE E NON COME QUELLO CHE SI COMPRA CHE NON SA DI NIENTE!!!

    STASERA X CENA MI SONO MANGIATA 2 PANINAZZI DI PANE INTEGRALE FATTO DA AMINA IL PRIMO CON UN UOVO STRAPAZZATO E IL SECONDO CON LA FONTINA E HO SENTITO PROPRIO IL GUSTO DEL PANE QUELLO VERO!!!!

    • Amos B.
      27 febbraio 2012 at 14:17

      Brava Lucia ;-) facciamo sapere a tutti quale è il pane vero!

  8. LUCIA
    27 febbraio 2012 at 23:12

    3 – 4 ANNI FA ERA VENUTA UNA NS AMICA A TROVARCI E AMINA STAVA SFORNANDO DEGLI SQUISITISSIMI PANINI, QUANDO E’ ANDATA VIA GLIE NE AVEVA DATI 5 (IN FAMIGLIA ERANO 5 LEI IL MARITO, 2 FIGLI MASCHI E UNA FEMMINA E LE HA DETTO: “COSI’ NE AVETE UNO A TESTA DA MANGIARE STASERA”)!!!

    DOPO UNA SETTIMANA E’ RITORNATA DICENDO CHE 3 PANINI LI AVEVA MANGIATI LEI PRIMA DI CENA, AMINA DA BUONA E GENEROSA QUAL’E’, GLIE NE HA FATTI 10, POI LE HA DETTO: “COSI’ SE ANCHE NE MANGI 3 CE NE’ ANCHE X I. M. E. E R.!!!”

    G. NON SAPEVA PIU’ COSA FARE X RINGRAZIARLA!!!

    • Amos B.
      28 febbraio 2012 at 12:14

      Deve essere brava a cucinare la tua Amina :-) dille di continuare così ;-)

  9. LUCIA
    28 febbraio 2012 at 18:07

    AMINA NON E’ SOLO BRAVA MA E’ SUPER-EXTRA-STRA-IPER-ULTRA-ARCI-BRAVISSIMA A CUCINARE!!!!

    NON L’HO ANCORA DETTO MA FA’ DELLE TORTE CHE SONO LA FINE DEL MONDO, X NON PARLARE DEL COUS-COUS E LA PSTELA!!!

    • Amos B.
      28 febbraio 2012 at 19:21

      Buon  per te :D

  10. laura
    25 maggio 2012 at 13:29

    non l’avrei mai pensato che dietro la farina bianca ci fosse un tale inganno..per fortuna però è da molto tempo che uso la farina di grano saraceno che mi è stata consigliata da un dottore naturalista e mi trovo benissimo e anzi dona un sapore rustico alle mie ricette il che non guasta,mi ritrovo a dover ringraziare ancora anna e amos per avermi aperto gli occhi anche stavolta e per ESISTERE e informarci volendo il nostro bene (che sono davvero pochi coloro che lo vogliono)grazie di cuore

    • Amos B.
      25 maggio 2012 at 14:28

      Ciao Laura, fai benissimo a non utilizzare la farina sbiancata… In alternativa alla farina di grano saraceno puoi anche di tanto in tanto provare la farina di farro, ovviamente integrale: è ottima e conferisce anch’essa un sapore particolare molto apprezzabile ;-)

      Ti ringrazio davvero per i complimenti!

  11. bruna
    27 giugno 2012 at 12:52

    Dire che la farina bianca è un veleno è pura follia( se è una provocazione bisogna poi spiegarlo).
    NON E’ VERO CHE VIENE TRATTATA CON ADDITIVI CHIMICI
    poichè è VIETATO PER LEGGE

    https://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:CzhLFYqSChUJ:www.frascati.enea.it/spp/legislazione/Igiene_alimenti/DPR187_01.pdf+&hl=it&gl=it&pid=bl&srcid=ADGEESgpw5SiJFvL1s3eJ1tDtpLIueRDRxxdujddesUWXCqAEIzaLD4TcEjBrgwpHD0-Aagol8uN266jlYHGgxu7QOmX43BWPf-Gf7__DSSRafgCgk5lrLAMVeK3uLeRDw3Cvo87fU-z&sig=AHIEtbRkkUE5K56sFLza7INEE1V2_f2PMw&pli=1

    http://it.wikipedia.org/wiki/Farina

    La farina integrale è migliore in quanto contiene fibre vitamine e sali minerali salutari.
    Il pane migliore è quello a lievitazaione naturale

  12. 30 luglio 2012 at 22:39

    ciao..
    beh, premetto che queste cose le sapevo già da tempo.. ma è sempre bello vedere che anche qualcun altro ne parla.. tutti quelli che mi stanno intorno mi ridono in faccia quando parlo di alimentazione, quando dico che la pasta bianca o il pane bianco non sono salutari, quando parlo di carne, pesce, uova, latte e tutti i loro derivati.. ma tutti subito “ma va là, ma figurati, ma che dici, bla bla bla”..

    vorrei pertanto invitare tutti coloro che leggono questo commento a visitare il mio sito internet e poi dirmi cosa ne pensano:

    http://www.ollylove.it

    grazie dell’attenzione.. =)

  13. Amos B
    31 luglio 2012 at 08:54

    Ciao Olly, benvenuta su Miglioriamoci :-) Interessante il tuo sito, continua così ;-)

  14. elena bigaran
    17 settembre 2012 at 21:44

    e’ tutto molto interessante – io mi sono ammalato di cancro nel 2007 e da allora ho sempre usato il pensiero positivo – dopo i vari interventi la carne mi nauseava, dall’anno scorso ne mangio pochissima e mangio tantissa frutta e verdura, l’intestino funziona meglio. ora sono molto interessata a questi siti e cerco di seguire le indiciazione di una sana alimentazione.
    cordiali saluti, elena

    • Amos B
      18 settembre 2012 at 09:31

      Ciao Elena, benvenuta su miglioriamoci :-)

      Smettendo di mangiare la carne, considerando tra l’altro come viene allevata oggi, hai fatto un affare per la tua salute!

      Ho parlato spesso della tua malattia in queste pagine, qui trovi alcuni articoli: http://www.miglioriamoci.net/page/2/?s=cancro

      Ti consiglio anche, se non lo hai già fatto, di dare uno sguardo al sito ufficiale del Dott. Tullio Simoncini http://curenaturalicancro.org/

      Ti auguro il meglio

  15. Fabio
    15 febbraio 2013 at 23:19

    Grazie mille articolo molto interessante sul cibo integrale.Ho notato che ho dei cracker con descrizione farina integrale di frumento al 40%. Mi sembra poco, no? Poi su emporio biologico dove mi servo ho visto dei cracker con farina integrale bio di segale senza %. Quando non viene specificata la percentuale significa che é integrale al 100 per cento. Cmq fino a quale % va bene? Grazie Fabio 

    • Amos B.
      16 febbraio 2013 at 10:33

      Dal momento che entra in gioco una percentuale non si parla più di integrale ma di semi integrale… Il mio consiglio è quello di preferire sempre prodotti 100% integrali.

  16. Alex
    6 marzo 2013 at 19:23

    Premetto che, per scelta, non mangio cereali, quindi già per me scegliere tra farina bianca o farina integrale, o riso bianco e riso integrale, per me non ha senso: i cereali sono dannosi per la salute a prescindere. So che molti sgraneranno gli occhi di fronte a questa affermazione, e magari ci ritornerò. Vorrei per il momento concentrarmi sul tema dell’articolo che è la difesa della farina integrale rispetto alla bianca.

    I cereali (e il frumento in particolare) contengono delle sostanze chiamate “antinutrienti”, tanto elencarne un po':

    Lectine:

    Una sostanza simpatica: si lega ai ricettori dell’insulina e danneggia il tratto intestinale degli umani. Favorisce inoltre l’infiammazione di base (proteina C-reattiva e produzione di cortisolo).
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC433288/
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1115436/?tool=pubmed
    http://www.biomedcentral.com/1472-6823/5/10
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16129731

    Glutine (questo lo conosciamo bene):

    L’1% della popolazione è celiaco (ovvero altamente allergici al glutine). Ma una cosa che non si sa è che il restante 99% non ne è indifferente:
    – il glutine riduce l’assorbimento della vitamina D3 e del calcio (carie e osteoporosi)
    – una ricerca ha evidenziato che il 29% delle persone (un lettore su tre) è risultato positivo all’anti-gliadina IgA, un anticorpo prodotto dall’intestino come risposta immunitaria alla gliadina (un componente del glutine).
    http://en.wikipedia.org/wiki/Anti-gliadin_antibodies

    Fitati (questi sconosciuti)

    – Riducono l’assorbimento di vitamine e minerali fondamentali per l’organismo (ma come, non si mangiava
    http://jn.nutrition.org/cgi/content/full/129/7/1434S

    Ma insomma, perché il frumento integrale è peggio? Perché le quantità delle suddette tossine (perché di tossine si tratta) sono maggiori proprio nei cereali integrali (la crusca in pratica). Contrariamente ad un frutto che è fatto per essere mangiato, la spiga produce il seme perché cada a terra e germogli, se qualcuno se lo mangia la spiga non potrà riprodursi. La natura l’ha dotata dell’unico mezzo di difesa che un seme può avere: essere tossico. Siete liberi di non credermi, ma è così.

    Personalmente la mia scelta è di evitare i cereali completamente (frumento, riso, orzo o farro) e favorire piuttosto frutta e verdura per l’apporto di carboidrati (scegliere possibilmente quelli a basso indice glicemico). Poi ad ognuno la libertà di fare come preferisce, molti miei amici dicono “senza pasta non vivo”.

    • Amos B.
      7 marzo 2013 at 08:56

      Carissimo Alex, evidentemente, correggimi se sbaglio, sei un cosidetto “Paleodieta”…

      Non aggiungo commenti, ti segnalo solo questo articolo che rappresenta il mio punto di vista sulle diverse linee di pensiero in tema di diete:
      http://www.miglioriamoci.net/giusta-dieta-non-esiste/

      In sintesi ogni linea di pensiero ha dalla sua parte studi importanti e soprattutto casi di successo importanti, basti pensare alla dottoressa Kousmine che basava tutto sui cereali ottenendo ottimi risultati anche su ammalati gravi… Questo apparentemente sembra smentire quanto da te esposto, ma so benissimo che anche i promotori della paleodieta hanno degli importanti casi di successo…

      Personalmente preferisco non schierarmi e lasciare che la natura faccia il suo corso…

      • Alex
        7 marzo 2013 at 09:28

        Ciao Amos,

        Considero la PaleoDieta un po’ estrema e fanatica. Io pratico piuttosto una HomoSapiensDieta, che in sostanza consiste nel non escludere a priori nessun alimento per motivi di principio, tipo: non bere vino rosso perché gli uomini delle caverne non ce l’avevano o non mangiare carne perché poverino il vitello.
        Tutto quello ce fa bene, ovvero che contiene nutrienti (macro/micro/O3), lo mangio. Quello che fa male perché contiene tossine, no. Ora chiaramente bisogna capire come fare la distinzione.
        Un buon punto di partenza sono le ricerche scientifiche fatte in tutti i sensi, sia quelle che dicono che i grassi saturi fanno male, sia quelli che dicono che i grassi saturi fanno bene.
        L’importante è capire come l’esperimento è stato condotto perché sappiamo bene che è possibile dimostrare tutto e il contrario di tutto (dipende da chi paga…).

        L’esperimento finale va sempre fatto su sé stessi, come giustamente osservi la dieta perfetta non esiste.
        Eliminare i cereali (pane, pasta, riso, polenta, popcorn, miglio…) per tre settimane e aumentare la verdura colorata (rossa, porpora, blu) è un esperimento che suggerisco a tutti. Alcuni potranno vedere qualche beneficio, altri nessuno, altri ancora scopriranno che per anni hanno mangiato qualcosa che a loro faceva male.

        Ho letto, purtroppo dopo aver postato il precedente commento, il tuo articolo sul lievito madre e sui fitati. Concordo in pieno: le uniche volte che mangio pane (una volta ogni tre mesi…) me lo faccio in casa e rigorosamente a fermentazione spontanea: 4 giorni di lievitazione (non entro nel merito di quanti più antiossidanti contiene un pane siffatto rispetto a un pane industriale).

  17. Nicla
    8 maggio 2013 at 17:06

    Ciao Amos, volevo chiederti se oltre alla farina oo, anche la semola di grano duro è dannosa x la salute. Grazie. Ciao :-)

    • Amos B.
      8 maggio 2013 at 20:57

      Ciao Nicla, benvenuta su Miglioriamoci :-)

      Innanzitutto specifichiamo bene i termini, non c’è una grossa differenza tra la farina e la semola. La differenza stà solo nella granulometria (la farina è più fine e la semola più grossa…)

      Quindi non è tanto importante concentrarsi su farina o su semola ma piuttosto su grano tenero e grano duro. Quest’ultimo forse contribuisce un poco meno nella formazione della “colla” all’interno del tubo digerente. In ogni caso però si tratta comunque di un prodotto, la semola di grano duro, al quale è stata tolto buona parte dei principi nutritivi…

      È sempre meglio preferire l’integrale, che sia semola o farina non fa differenza ;-)

  18. Nicla
    8 maggio 2013 at 17:22

    Scusa Amos, ho trovato la risposta in un precedente commento! Ciao!

  19. Rosa
    30 maggio 2013 at 23:59

    Ciao e complimenti per l’articolo, a cui sono arrivata googolando e che trovo utilissimo!
    Una sola domanda. Esiste una farina integrale di grano duro?

  20. Alex
    31 maggio 2013 at 10:51

    Sono in copia a tutti i commenti di questo articolo, e una cosa continua a non essermi chiara.

    La domanda è se sentiamo veramente il bisogno della farina bianca rispetto a quella integrale, ma la domanda che io mi sono posto qualche anno fa e a cui ho trovato una risposta estremamente soddisfacente è: ho veramente bisogno di mangiare tutti questi amidi? La risposta è no.

    Frumento, riso, orzo, avena, mais… apportano molte calorie e pochissime vitamine e sali minerali. Molti mi chiedono dove trovo “le fibre”. Un attimo di riflessione dovrebbe essere sufficiente a far capire a tutti che una sola foglia di lattuga ha più fibra che un intero piatto di pasta, anche quella di farina integrale.

    100 grammi di pasta SCONDITA apportano 80 grammi di carboidrati (e tutti su un colpo, cosa che il pancreas non apprezza molto). Gli stessi carboidrati posso trovarli in un chilo e mezzo verdura fresca e frutta a basso contenuto di zuccheri (mirtilli, ribes, more, lamponi, fragole), che questi invece posso distribuire in due pasti principali più gli spuntini. Con il risultato che sono sempre sazio e faccio il pieno di antiossidanti, minerali e vitamine.

  21. Gabriele
    2 novembre 2013 at 21:27

    Buonasera,
    sono laureato in Scienze Biologiche , attualmente in pensione, da alcuni anni sono consulente tecnologico per piccole e medie industrie alimentari.
    Nella mia attività lavorativa durata 35 anni mi occupavo di qualità sia assicurazione e controllo qualità in 3 industrie molitorie. Sono stato un membro anche di una commissione che si occupava di sicurezza alimentare per conto dell’Italmopa (ass.mugnai e pastai d’Italia).
    Fatta questa doverosa premessa, veniamo all’articolo , che trovo abbastanza diffamatorio nei confronti dei mulini italiani.
    Chiedo all’autore dell’articolo di citare la fonte di queste notizie , xchè non ho mai usato, ne visto usare in Italia sostanze sbiancanti , tale attività oltre ad essere proibita in Italia è economicamente sconveniente, inoltre non è assolutamente una necessità xchè la tecnologia usata in questo momento consente di ottenere farine che sono già bianche.
    Chiedo inoltre di citare cortesemente se ci sono riscontri oggettivi a quanto asserito in questo articolo, citando dati incontrovertibili ottenuti da autorità preposte.
    Ringrazio anticipatamente della risposta da parte dell’autore.
    Dott. G.Raimondi

    • Amos B.
      4 novembre 2013 at 17:44

      Buonasera Dottore, le do il benvenuto su Miglioriamoci!

      le posso indicare alcuni libri e articoli che sostengono gli argomenti esposti nell’articolo:
      “Mangia che ti passa di Filippo Ongaro
      “Diventa medico di te stesso” di Giuseppe Nacci
      “La tavola della salute” di Kousmine
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/09/farine-pane-integrale-crusca/188892/

      Per quel che riguarda lo sbiancamento con sostanze chimiche se ne parla in numerosi articoli, eccone alcuni:
      http://valdovaccaro.blogspot.it/2012/07/farine-bianche-alimenti-killer-e-diabete.html
      http://inmodonaturale.blogspot.it/2013/04/farina-bianca-un-silenzioso-veleno.html
      http://www.rawfoods.it/alimenti-da-evitare/passo3_jf.php

      Qui invece è possibile ordinare il perossido di benzoile per lo sbiancamento ( forse non viene fatto in Italia, ma in qualche paese di sicuro..)
      http://italian.alibaba.com/product-gs/diluted-benzoy-peroxide-290019894.html

      • gabriele
        5 novembre 2013 at 09:31

        Buongiorno,
        quello che lei mi indica nei link sono tutte argomentazioni che conosco , queste sono argomentazioni tratte da siti che non sono italiani , sono notizie magistralmente diffuse in Italia su diversi siti senza verificare quello che succede realmente in Italia, e allora come dire ….”si fa di ogni erba un fascio” volutamente o non volutamente……….ma !!!!…
        L’articolo originale che porta questa pratica è stato tradotto anche male , nel senso che l’originale parla di una sola parte di farina che viene sbiancata , sarebbe in sostanza quella a contatto con la crusca che in effetti è anche più scura (10%), mentre la traduzione generalizza parlando di pratica di sbincamento di tutta la farina.
        Cosa che qui in Italia non è mai stata praticata , non c’è ne bisogno , noi facciamo già una farina bianca che viene commercializzata con la dicitura “00” . Le farine che trova in commercio e che sono prodotte in Italia non hanno subito assolutamente nessun trattamento del genere.
        Guardi io sono modenese come lei , se vuole la invito a visitare un molino di Modena in cui ho lavorato ultimamente per 17 anni consecutivi come responsabile qualità , tra l’altro il titolare di questa azienda è anche il presidente dell’Italmopa (associazione mugnai e pstai d’Italia) si renderà conto del colore di come esce la farina “00” , ma sopratutto verficherà di persona la lavorazione.
        In Italia esiste un concorrenza spietata direi un “cannibalismo” tra molini quindi i prezzi sono già ridotti all’osso, implementare una pratica di cui si parla in questo articolo è economicamente sconveniente.
        In Italia è vietata questa pratica ,comunque basta informarsi agli organi preposti ai controlli , chiedere che tipo di controlli vengono fatti e che sostanze vengono riscontrate.
        Detto questo se lei ha riscontri che qualche molino italiano produce farina “00” sbiancandola con le sostanze di cui si parla nel web la inviterei a documetarli.
        Purtroppo come sempre si tende a colpevolizzare in alcuni casi ad arte la tecnologia moderna , questo come tanti altri sono luoghi comuni, se vuole le racconto , a beneficio di chi ci legge, il rovescio della medaglia dei prodotti biologici e delle farine integrali .
        Dario Bressanini nel suo blog di Le Scienze (assieme al Dott. Guidorzi) ne da una descrizione abbastanza veritiera.
        Da ultimo le dico che io non ho assolutamente interessi da difendere sono un pensionato che si occupa di letture e di approfondimenti.
        Un saluto
        Gabriele Raimondi

        • Amos B.
          5 novembre 2013 at 10:01

          Grazie Gabriele, ho aggiornato l’articolo evidenziando che lo sbiancamento della farina sembra non essere praticato in Italia.

          Come dice bene lei anche le farine integrali possono avere dei risvolti negativi ( tra l’altro la maggioranza delle farine cosidette integrali sono composte da farina bianca più crusca…)
          Ma alimentarsi in modo integrale rimane il modo migliore per mantenersi in salute e questo non sono io a dirlo ma le più avanzate ricerche in campo alimentare tra cui per esempio la nutrigenomica.

  22. ANTONIO FRASCOGNA- THE CROW
    5 novembre 2013 at 13:35

    OK, risolto il caso della farina bianca …quidi tutte le pasti che troveremo in circolazione è buona? senza trattamenti? , questi sono i veri ingredienti: grano duro, acqua , ecc….. ingerendo non diventa un collante AMOS.?
    possiamo mangiare?…abbiamo anche la conferma di GABBRIELE..grazie per il contributo…Bisognerebbe solo accettarsi la provenienza , i pesticidi, il concime, ed trattamento,…

    • Amos B.
      5 novembre 2013 at 19:43

      No, non tutta la pasta e la farina è buona, è sempre meglio consumare pasta e farina integrale meglio se provenienti da grano o farro biologico

      • Gabriele
        5 novembre 2013 at 22:40

        Paradossalmente all’inizio del secolo ventesimo si rincorreva la raffinazione della farina , la farina bianca senza residui di parti cruscali era vista come la farina migliore e quindi dietro a questa corrente di pensiero la tecnologia portò ad una impiantistica accurata ,che in qualche maniera separava con estrema raffinatezza il tegumento esterno dall’endosperma amilaceo . Di conseguenza la farina tipo “00” costava di più ed era quella più usata per i dolci e per la pasta fatta in casa .
        Ora il concetto si è letteralmente capovolto , la farina raffinata è bandita come veleno , in certi blog in rete viene definita in questa maniera.
        Io tento di fare un’analisi da persona informata dei fatti, cercando di essere il più possibile obbiettivo.
        E’ vero sicuramente il concetto che l’indice glicemico di una farina più raffinata sia più alto , che sia addirittura paragonato da qualcuno al consumo di zucchero puro è una bugia colossale , l’amido è un polisaccaride che deve essere trasformato prima di essere metabolizzato come lo zucchero che usiamo in cucina , quindi sono due cose diverse con diverso indice glicemico .
        Che la farina tipo “00” sia addirittura un veleno questa è una accusa infondata , se così fosse l’intero genere umano sarebbe scomparso dalla faccia della terra .
        Come in tutte le cose è la dose che fa l’effetto , tutti sanno che lo zucchero tal quale se mangiato in abbondanza crea problemi al nostro organismo, come è altrettanto vero che mangiando grassi in quantità crea problemi di altro genere al nostro organismo , quindi è la dose , come bere vino se in piccole dosi è addirittura un beneficio se invece bevuto in grandi quantità è deleterio.
        Ora questo concetto di “farina raffinata =veleno “si sta consolidando , una bugia ripetuta all’infinito alla fine diventa una verità conclamata, ci sono degli esempi lampanti in politica.
        Alcuni personaggi famosi di certe trasmissioni televisive sull’arte culinaria sta cavalcando questa credenza , spinto da qualche interesse xchè oltre al bandire la farina raffinata , mette nello stesso calderone anche la macinazione moderna.
        Dal punto di vista alimentare la farina raffinata rispetto all’integrale perde sicuramente in vitamine e in fibre , specialmente le vitamine del gruppo B , ma in una dieta equilibrata sicuramente questa mancanza viene altroché sopperita, basta mangiare frutta e verdura.
        La farina integrale non dimentichiamoci che rispetto alla farina raffinata contiene un 23% di parte cruscale , l’altro 77 % è farina ne più ne meno uguale alla raffinata , questa è la differenza sostanziale , e se vogliamo l’indice glicemico non è molto differente da una farina raffinata ad una farina integrale .
        L’aspetto fibre è sicuramente importante per la digestione specialmente nell’intestino , ma c’è da fare una precisazione che non tutti sanno le fibre contengono fitati che impediscono l’assorbimento del calcio e dello zinco , quindi questo è sicuramente un aspetto negativo che va evidenziato.
        Come va evidenziato che la parte cruscale essendo una barriera verso l’esterno è anche la parte che accumula eventuali trattamenti antiparassitari con pesticidi , come è la parte anche che porta con se batteri e muffe , come è la parte che porta con se anche micotossine .
        Quindi quando si cerca di far passare per buono il messaggio: “ integrale è bene mentre farina raffinata è male” non dimentichiamoci che esistono aspetti positivi ma anche aspetti negativi , che possono avere una valenza superiore ai benefici.

        • Amos B.
          6 novembre 2013 at 08:40

          Carissimo Gabriele, per quel che riguarda i fitati ne abbiamo parlato qui:
          http://www.miglioriamoci.net/pericoli-pane-integrale/

          Per tutto il resto la invito ad approfondire l’argomento leggendo i libri segnalati:
          “Mangia che ti passa” di Filippo Ongaro
          “Diventa medico di te stesso” di Giuseppe Nacci
          “La tavola della salute” di Kousmine

          • Alex
            6 novembre 2013 at 09:50

            Amos,

            Purtroppo non posso sempre essere d’accordo con te e (ma cononsci già le mie posizioni, quindi non sarai troppo sorpreso) sono d’accordo invece con Gabriele. I fitati, ma anche il glutine (leggi: colla) e la lectina, sono presenti anche nella farina integrale.

            E’ il metodo di preparazione che va rivisto. Il lievito madre (al posto del lievito di birra) è già un passo avanti. Ma per avere un pane veramente sano, l’unica strada è la fermentazione spontanea. Io lo preparo un paio di volte all’anno (sì, io, Alex, il nemico giurato dei cereali, mangio pane!!! :) ). Ma che volete… non posso spalmare il paté di foie sulle melanzane.

            La fermantazione spontanea del pane prende dai 3 ai 4 giorni, a seconda della temperatura. Il tempo è l’unico ostacolo che ne impedisce una commercializzazione su larga scala, questo però non impedisce a chi ha tempo e passione di prepararselo a casa. Oltretutto, il tempo necessario per prepararlo, assicurerà che non se ne faranno grandi abbuffate.
            Per quanto riguarda il gusto, è ovviamente diverso dal pane “standard”. Un po’ più amaro, con un retrogusto di nocciole che emerge dopo averlo masticato un po’ a lungo. Contiene molte più vitamine, specie del gruppo B e K. Personalmente mi piace, poi come si dice, ogniuno è diverso.

            Resto comunque sempre dell’opinione che il pane è un capriccio occasionale, utile e anzi indispensabile per tartinare una tapenade d’olive o un paté di cacciagione. Ci sono fonti di carboidrati (e micronutrienti) ben migliori dei cereali, basta andare al mercato ortofrutticolo per qualche spunto.

            • Amos B.
              7 novembre 2013 at 09:47

              Sì Alex, non sono sorpreso, so bene che la pensi piuttosto diverso da me… Ti ringrazio comunque sempre per mettere in luce un punto di vista così diverso ma attentamente approfondito.

              • Alex
                11 novembre 2013 at 06:57

                Amos,

                Sono appena stato invitato (all’ultimo minuto purtroppo) alla seguente serie di interviste on-line che prenderanno corso durante tutta la settimana.
                Credo che possa essere interessante e visto che è gratis, lo condivido volentieri:

                http://theglutensummit.com

                Visto l’elenco degli invitati credo che valga la pena, io non potrò seguirli tutti, ma spero che saranno riproposti in seguito.

          • Gabriele
            6 novembre 2013 at 18:10

            Carissimo Amos,
            la trovo una caduta di stile invitarmi all’approfondimento , se la mette su questo piano io credo che l’approfondimento tra noi due non lo devo fare io .
            Quello che scrivo , lo scrivo sciente e cosciente , quello che racconto fa parte di una esperienza durata una vita professionale , certo non credo di avere la verità in tasca ma nemmeno lei non c’è l’ha.
            Come responsabile assicurazione qualità di una azienda molitoria che lavorava per una azienda alimentare a livello nazionale ho fatto fare da laboratori accreditati , in tanti anni ,parecchie analisi chimiche sui residui dei pesticidi delle farine integrali e delle farine bianche e sicuramente le integrali avendo la componente cruscale avevano valori superiori alle bianche in fatto di residui , valori comunque che rientravano nelle soglie imposte dalla normativa .
            Consideri che la crusca fermava i 3 quarti dei residui di fitofarmaci , se parliamo poi di micotossine ( deossinivalenolo la cosidetta vomitossina) i residui rimanevano quasi tutti sulla crusca.
            Per quanto riguarda il Farro , visto che lo ha nominato , non esistono motivazioni sia agronomiche che tecnologiche che nutrizionali per optare per queste varietà se non pensare di mangiare il pane prodotto da un’antica varietà , che antica non è più perche il genoma negli anni si è modificato , il Farro attuale non ha niente a che fare con il Farro che veniva coltivato in antichità , perchè allora poi la selezione avveniva per fenotipi ma non per genotipi come avviene in questo momento , quindi quello che mangiamo adesso è un ibrido ne più ne meno delle altre varietà.
            Se volete approfondimenti visitate il blog di Dario Bressanini che ha fatto ricerche scientifiche arrivando a queste conclusioni .
            Un abbraccio
            Ramondi Dott. Gabriele

            • Amos B.
              7 novembre 2013 at 09:52

              Mi scuso se ho dato l’idea di non dare peso alle sue affermazioni, la rimandavo agli approfondimento non certo per confutarle, ma per farle vedere il problema da un lato opposto. In quei libri non vengono messe in discussione le cose che ha affermato ma vengono aggiunte argomentazioni importanti a sostegno del consumo di cereali integrali e, detto tra noi, meglio se interi piuttosto che in farina…
              Per quel che riguarda il farro una delle principali differenze con il grano è la minore presenza di glutine, proteina che oggi porta molti fastidi a numerose persone, inoltre, pur essendosi evoluto a livello genico ha subito molte meno manipolazioni da parte dell’uomo in questo senso…

  23. Amos B.
    11 novembre 2013 at 09:21

    Grazie Alex per la segnalazione.. Purtroppo però non credo però che seguirò le interviste, c’è un problema di fondo: sono in inglese :-) e io non lo mastico troppo soprattutto quello parlato…
    Però se hai altre fonti, soprattutto libri segnalameli pure, li leggerò ;-)

    • ANTONIO FRASCOGNA - THE CROW
      14 novembre 2013 at 19:49

      AMOS, SE NON TI DISPIACE ,VOLEVO ALMENO SAPERE PERCHè SI HA QUESTO FORMICOLIO CHE PARTE DALLA PUNTA DEI PIEDI, SINO AL BACINO..FORSE AI DUE PIEDI.., QUESTO SIGNORE DICE CHE GLI HANNO PRESCRITTO (LYRICA PREGABALIN 75Mg ) e ( GABAPETIN TEVA PHARMA 300Mg) Ma il formicolio persiste….. PERò PRIMA DEL FORMICOLIO PRENDEVA ( BENZODIAZEPINE OMERAZOLO) E NON RICORDO IL PERCHè…AMOS è VERO CHE AVVOLTE (SCHERZO ) dipende………..Ma questo non me lo sono inventato, è probabile che non riesce a connettersi..e mi ha chiesto il piacere ,voleva sapere qualcosa,,, gli avevo fatto riferimento a te…che dici commento con MARCO CORTI…O PUOI indicarmi qualcosa? …ho detto stammi bene ,non addio!..e che faa ….dobbiamo vivere pure di armonia, mica essere sempre così severi….AVVOLTE mi fai preoccupare…

      • Amos B.
        14 novembre 2013 at 21:09

        Antonio, scusa il ritardo nel risponderti, ho avuto parecchio da fare… Trovi la mia risposta qui sotto ;-)

  24. ANTONIO FRASCOGNA-THE CROW
    13 novembre 2013 at 22:02

    AMOS, CONOSCO UN SIGNORE CHE VORREBBE SAPERE ALCUNE COSE…IN VERITà ANNI ADDIETRO VENIVA OPERATO DI UN TUMORE BENIGNO ..DAI SOLITI PROFISSIONISTI IN NERO.. PAGANDO 8 MIL IN LIRE, E LO TRATTò , COME DISSE..IN FATTI, SI DOVETTE PURE DISSOBBLIGARE A LIVELLO LAVORATIVO…) OLTRE A QUELLO CHE GUADAGNONO, USUFRUISCONO PURE LE STESSE STRUTTURE OSPEDALIERI… MA SEMBRA CHE OGGI SIA CALATO UN PO, FORSE…COMUNQUE ERANO QUEI PERIODI DIBELLA, ED IO GIà ERO CONTRO..CHE POI SPIEGLERò…AL DIRE IL VERO ,DA QUELLA EPERIENZA AVUTA ,QUESTO SIGNORE E BENE ATTENTO NEL MANGIARE LEGGENDOSI TUTTE LE RIVISTE POSSIBILE RIGUARDA LA SALUTE.. E DEVO DIRE: RISPONDE BENE…PERò ANCORA PRENDE CERTI MEDICINALI, MA LIMITATI..E PIù VOLTE RIFIUTA QUELLO CHE CHE GLI PRESCRIVONO…ANZI SI DEVE INVENTARE QUALCOSA PER FARSI PRESRIVERE QUEL TIPO DI MEDICINA LETTASI TRAMITE RIVISTE…GLI HO DATO QUESTO BLOG….DICEVO: LA MEDICINA CHE SPESSO PRENDEVA COME ALLORA,ERA (BENZODIAZEPINE) E NON RICORDO PERCHè..MA ; A DISTANZA DI TEMPO , E DA CIRCA 5 MESI AVVERTE UN FORMICOLIO DALLA PUNTA DEL PIEDE SINO AL BACINO FORSE AI DUE PIEDI..GLI HANNO PRESCRITTO, E PRENDE QUESTI DUE FARMACI DA MESI (LYRICA PREGABALIN 75Mg) E (GABAPENTIN TEVA PHARMA 300 Mg) ma il formicolio persiste..cosa devo fare.. ,si deve avviare al (cimitero), o su può fare qualcosa?…AMOS , questo signore se fissato con (BUSCOPAN), PER QUANTO NEL CASO GLI VIENE DIARREA ..dice che è eccellente ,gli blocca lo stimolo ..ma che pensi sia buono questo medicinale..no, io no, quasi mai presi medicinali…IL caso Bibella ,litigai pure con questo signore..giustamente lui credeve nella speranza..ed io gliè la stavo togliendo..infatti i due milioni in lire da me scommessi..sono ancora segnati lì, sul calendario…erano altri (tempi)….Ero contro perchè non mi sono mai! fidato nella socetà in cui viviamo ..ma rispetto per gli altri che speravano…pure perchè in passato avevo letto delle riviste , e sapevo che vi erano alternative, apparte la prevenzione.. AMOS!!!

    • ANTONIO FRASCOGNA-THE CROW
      13 novembre 2013 at 22:26

      STAVO SCRIVENDO è SUCCESSO QUALCOSA..DICEVO : AMOS!!!, NON PESERAI CHE HO 70 ANNI, SONO DEL 75..) RITORNANDO A DI BELLA: QUALE GARANZIA AVREI AVUTO? SAI COSA SIGNIFICA SPERIMENTARE UNA COSA DEL GENERE?..MILIONI DI MILIARDI..SE RIUSCISSE.. E ANCORA: CON QUALE GARANZIA ? MENTRE CI SI DIVENTA CAVIE INCOMINCIANO PURE AD ENTRARE MILIONI , PURE SOTTOBANCO,,, E CHI CI CONTROLLA ..TUTTI SPERIAMO DI SALVARE TUTTI…è PIù FORTE DI NOI..IN FRATTEMPO DI BELLA, ERA GIà MEZZO MORIBONDO,.. E SE LE COSE NON FUNZIONAVANO ? DI CHI ERA LA COLPA ? DI UN 90 ENNE , O DI UN MORIBONDO?..) RESTA L’INCASSO DELL’ILLUSIONE… CHI L’HA PRESO?..INFATTI L’ESPERIMENTO NON ERA RIUSCITO, O NON L’ HANNO VOLUTO..MA RESTA SEMPRE L’INCASSO, CHI L’Hà PRESO? SE EGLI è DEFUNTO? ..AMMESSO PURE CHE LA COSA SAREBBE RIUSCITA, AVREI AVUTO LA SOMMA PER CURARMI?..MENO MALE CHE NON PERSI LA SCOMMESSA, A MOMENTI I SOLDI LI AVEVO, MA PENSO ALL’UNGO ANDARE, Lì AVREI SPESI…STAMMI BENE AMOS!

    • Amos B.
      14 novembre 2013 at 21:07

      Caro Antonio, le benzodiazepine vengono somministrate in genere come ansiolitici – antidepressivi… Sugli altri farmaci invece non so dirti più di tanto…
      Per il formicolio potrebbe essere un’ottima cosa rivolgersi a un bravo osteopata nella vostra zona ( è un professionista che fa dei massaggi particolari).

      Molto probabilmente il tuo amico potrebbe trarre vantaggio da un buon ricondizionamento dell’intestino, soprattutto se soffre anche di diarrea. Puoi scaricare la guida sull’intestino cliccando qui http://metodomc.it/intestino

  25. Andrea
    25 gennaio 2014 at 16:46

    Ciao, am dove è possibile trovare farina integrale (vera9? per sempio adesso gira la pasta della conad integrale, ma sarà veramente cosi? graixie per la risposta!!!

    • Amos B.
      27 gennaio 2014 at 09:45

      Ciao Andrea, ottima domanda la tua! La farina integrale vera è difficile da trovare. Un ottimo passo avanti lo si ha quando sulla confezione ritroviamo la dicitura “macinata a pietra”.

      Se però vuoi essere del tutto sicuro di consumare farina completamente integrale la scelta migliore è l’acquisto di un mulino casalingo: ( http://www.naturalia.it/it/mulini-a-pietra/macina-cereali/mulini-con-motore-elettrico/fidibus-21.html ) costa qualcosina, ma una volta che l’hai è davvero comodo, puoi fare la farina di qualunque cosa, ( anche la farina di ceci..), consumi una farina fresca, appena fatta e ti permette anche di risparmiare: acquistare i grani interi costa meno che acquistare la farina…

  26. luca
    22 aprile 2014 at 22:45

    ciao, da pochi giorni ho iniziato a cambiare la mia dieta, basta proteine animali (ho 38 anni). Vorrei sapere se può andar bene la pasta di semola di grano duro, poi vorrei sapere se il pane di segale può andare bene, e nel caso del pane integrale come faccio a capire se è realmente pane integrale? non vorrei che ci aggiungono giusto un pò di crusca..dove lo trovo??

  27. luca
    22 aprile 2014 at 22:53

    scusate, vanno bene i prodotti di natura sì?

    • Amos B.
      23 aprile 2014 at 12:10

      Ciao Luca, benvenuto su Miglioriamoci :-)
      Ti suggerisco di consumare pasta di farro integrale.
      Il pane di segale integrale è ottimo. Capire se si tratta di vero pane integrale non è qualcosa di semplice, ti suggerisco di fare domande al venditore ala ricerca del produttore che offre le maggiori garanzie. Prediligi sempre il pane che trovi all’interno di un negozio biologico, dove è più probabile trovarne di fatto bene…
      I natura sì vanno benissimo poi naturalmente è da prendere in considerazione ogni prodotto con i suoi ingredienti per valutarne la bontà…

  28. danilo
    1 giugno 2014 at 09:46

    Ciao,
    Ottimo articolo complimenti. Una domanda: se compro farina integrale al 100% al supermercato rischio di comprare farina bianca con crusca o succede solo nei fornai ?
    Grazie

  29. Antonio
    3 giugno 2014 at 11:46

    Buongiorno a tutti e complimenti per il sito. Avevo postato un commento, ma forse è stato scritto male e quindi non pubblicato. Ci riprovo. Nel dibattitto avevo letto che il sig. Gabriele citava come fonte quel noto ed attivo sostenitore OGM Dario Bressanini (http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/category/ogm/), cosa che, a mio avviso, non gioca certamente a favore delle sue tesi qui garbatamente palesate.
    A ulteriore conferma di quanto ipotizzato da Amos, ho recentemente ottenuto riscontro da una piccolo molificio biologico che mi ha confermato l’assoluta ASSENZA di crusca e di germe nella semola di grano duro (non integrale).

    • Amos B.
      3 giugno 2014 at 13:30

      Buongiorno Antonio, benvenuto su Miglioriamoci e grazie per i complimenti e per l’intervento.

      P.s.
      A volte alcuni commenti vengono cestinati in automatico, soprattutto quando contengono link, per questo il tuo commento precedente non è stato pubblicato…

      • Antonio
        3 giugno 2014 at 13:56

        Ciao Amos. A questo punto, visto che anche la semola risulta “colla” poverissima di vitamine e sali minerali e forse di proteine nobili e visto che ormai ho purtroppo la famiglia recalcitrante alla pasta integrale, chiedo se per caso anche la farina di grano tenero 1 e 2 ne risultano completamente prive con la setacciatura. e anche un consiglio: come fare il pane e la pizza più integrali possibili visto che faticano a lievitare con pasta madre e lievito bio? gli antichi facevano lievitare per giorni. è questo il trucco?

        • Amos B.
          11 giugno 2014 at 09:40

          Ciao Antonio, scusa il ritardo!

          Dunque, il problema delle farine che acquistiamo è duplice: da un lato non siamo stati presenti al processo di produzione, quindi possiamo solo fare speculazioni su come sia stata veramente prodotta la nostra farina, con che macchinari, con che tipo di cereale ecc. ; dall’altro, le farine che troviamo sui banchi dei supermercati (anche quelle nei migliori negozi bio), possono essere lì sul banco, dentro al loro pacchetto, da mesi e questo, comunque, ne altera in parte la qualità, soprattutto per quelle integrali macinate a pietra dentro cui c’è ancora il germe, ovvero la parte più delicata e ricca del chicco.

          Se sappiamo per certo che le farine 0 e 00 non possono essere prodotte da mulini a pietra, ma solo a cilindri (che hanno la caratteristica di cuocere la farina fino a renderla del tutto priva di nutrimento, oltre che molto meno digeribile…insomma, un concentrato di amido e basta!), per le farine tipo 1 e 2 non c’è vera chiarezza in merito…ovvero, potrebbero essere realizzate con mulini a pietra poi setacciate oppure con mulini a cilindri, e questo può fare la differenza fra un prodotto più o meno buono.

          Il mio consiglio è quello di abbandonare del tutto le farine 0, 00, 1 e 2 e orientarsi verso le farine biologiche di tipo “integrale” macinate a pietra, stando attenti alla data di scadenza, cercando di acquistare quelle più fresche possibile.
          Poi, eventualmente, a casa, è possibile setacciarla con un setaccio o un colino a maglie fitte, se la crusca non piace o per migliorare, appunto, la lievitazione del pane.

          Consiglio ancor migliore, però, è quello di dire addio definitivamente alle farine compere e di acquistare un mulino a pietra domestico, poi acquistare i cereali integrali in chicco biologici e macinarseli a casa direttamente.

          Il prezzo del mulino si aggira intorno ai 300 euro, può sembrare troppo, ma se si pensa a tutti i soldi spesi per acquistare farine integrali biologiche, entro pochi mesi ci si rende conto che il risparmio grazie al mulino c’è eccome!
          inoltre, grazie al mulino, si può avere farina fresca e di tutti i tipi, macinando grano, farro, miglio, orzo, grano saraceno, mais, …pensando che le farine di altri cereali constano un occhio della testa, direi che la soluzione migliore è senza dubbio il mulinetto. :)

          Qui ti lascio un link sul tipo di mulino che utilizzo io, al momento mi trovo molto bene: http://www.macrolibrarsi.it/prodotti/__mulino-elettrico-fidibus-medium.php?pn=1317

          Eh eh, per quanto riguarda il pane a lievito madre, è vero: con le farine integrali lievita molto meno di quello a cui siamo abituati.
          Non ti racconterò storie: se vuoi veramente utilizzare farine integrali allora scordati quei panini morbidissimi e pieni d’aria che si trovano nei forni ;-)
          E’ proprio questione di abitudine, non preoccuparti: vedrai che, col tempo, anche se il tuo pane e pizza lievitano meno ti accorgerai che il pane che si compra è del tutto insulso come sapore e molto meno digeribile!

          Una volta appurato questo, dopo si possono sperimentare diversi trucchetti per migliorare il tutto, la mia compagna lo fa tranquillamente e viene lievitato benissimo in un tempo di 8 ore, quindi niente panico, forse devi fare solo qualche aggiustamento e rinforzare il tuo lievito.
          Uno dei trucchetti utili può essere, appunto, setacciare parte o tutta la farina utilizzata…una volta uscita dal mulino basta passarla in un colino di metallo e poi usarla per panificare.
          questo aiuta molto, perché la crusca non partecipando nella formazione della maglia del glutine rende tutto l’impasto più peso, oltre che conferire acidità.

          Niente problemi per la questione “fibra”: anche setacciando la farina non verrà ovviamente tolta tutta la crusca, ma solo il grosso!

          Forza e coraggio, vedrai che con un po’ di pazienza rimarrai soddisfatto del tuo pane!!!
          :-)

          • Antonio
            1 luglio 2014 at 11:45

            Caro Amos, ti scrivo perchè grazie a Te, mia moglie ha esaudito le mie preghiere riuscendo a fare un pane (sempre con la pasta madre) eccezionalmente buono, usando, udite udite, per la prima volta, SOLO farina INTEGRALE !!!!
            quindi, grazie infinite ad entrambi :-)

            • Amos B.
              7 luglio 2014 at 09:46

              Grandissima tua moglie :-)

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