Farina bianca o integrale?Farina bianca o integrale? La domanda non sarebbe nemmeno da porre, ma siccome la farina bianca è ovunque, e per tutti è la “farina normale” allora c’è bisogno di porsi la domanda e riflettere un momento!

Se introduciamo nei nostri piatti pasta realizzata con farina integrale, subito verrà accolta come qualcosa di diverso, di non normale, e spesso ci verrà chiesto di tornare a cucinare la pasta “normale” come fanno tutti…

Fermiamoci allora un attimo e cerchiamo di capire cosa è la farina bianca, per quale motivo è stata inserita nella nostra alimentazione.

La farina che riteniamo essere normale in realtà non ha più di 60 anni, prima la farina normale era quella integrale!
La farina bianca è privata della crusca e del germe di grano
e inoltre per renderla bianca in modo omogeneo, (sempre per ingannare il nostro occhio…),  viene trattata con sbiancanti chimici come l’ossido di azoto, di cloro e il perossido di benzoile miscelato con sali chimici vari, addirittura l’ossido di cloro combinandosi con le proteine,( qualunque esse siano),  ancora presenti nel chicco può dare origine alla allossana, sostanza utilizzata per provocare il diabete in animali da laboratorio!
[Molte fonti riportano di questa pratica, ma in realtà sembra non essere una pratica utilizzata in Italia… Per approfondire è possibile leggere nei commenti qui sotto all’articolo ]

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La farina bianca poi forma la famosa “colla” utilizzata anche per preparare alcuni piatti, (la si ottiene miscelando un poco di farina bianca con l’acqua), questa colla una volta arrivata nel nostro intestino tende ad attaccarsi alle pareti incrostandole, rendendo così il lavoro dell’intestino più difficile e creando un aumento delle tossine nel corpo che provoca stanchezza, aumento di peso, nervosismo, mal di testa, predisposizione alle malattie e nel lungo tempo può essere causa di problemi davvero seri.

Quindi per quale motivo la farina bianca è stata introdotta? Se ne sentiva il bisogno? 

La farina bianca non è un qualcosa di cui le persone sentivano il bisogno per risolvere chissà quale problema…
Ci avete mai pensato? Perchè è stato deciso di introdurre la farina bianca?

La risposta risulta lampante dal momento che si ritorna a cucinare con la farina integrale, a fare il pane e i dolci: ci si accorge immediatamente che la farina integrale ha dei tempi diversi, più lunghi, è più delicata nella lievitazione, non consente di produrre determinati alimenti come li conosciamo oggi nei tempi in cui vengono realizzati oggi…

Ed ecco perchè la farina bianca è stata introdotta: per un mero bisogno delle aziende alimentari di produrre in modo più veloce, con i loro tempi e non con quelli naturali ( in modo guadagno-logico anzichè bio-logico…)!

L’industria alimentare ha deciso l’introduzione della farina bianca e nel giro di alcuni anni ha sostituito nelle menti dei consumatori il concetto di farina normale, prima legato alla farina integrale, con il nuovo concetto di farina normale legato alla farina bianca: un processo pulito, semplice, ed ora per tutti la farina normale è quella bianca, poco importa se è dannosa per la salute, meno nutriente e in effetti anche meno buona, le persone sono oramai convinte che la farina bianca sia farina, e quella integrale invece una specie di alieno e non vogliono vedere l’evidenza…

Questo è il potere che possono avere le multinazionali su di noi: trasformare ciò che noi riteniamo normale in ciò che loro vogliono che noi riteniamo normale, e questo possono farlo in pochi anni… C’è di cui pensare!

Ma ritorniamo sulla farina integrale e farina bianca, con la nascita della farina bianca sono nate anche tante ricette che se realizzate con la farina integrale non rispondono alle aspettative: sono tutte quelle ricette che richiedono sottilissimi strati di pasta (come la pastasfoglia, i borlenghi, i bignè) oppure che richiedono lievitazioni esagerate ( come certi tipi di pane, che sembrano schiuma tanto sono lievitati, quelle pagnottine che pesano pochi grammi e in effetti hanno la capacità nutritiva di una boccata d’aria 🙂 )per questo consiglio a chi volesse sperimentare con la farina integrale, ( sperimentare… E pensare che solo 60 anni fà era la normalità… Ora per utilizzarla dobbiamo sperimentare, tutta una cultura andata perduta…) , di cambiare mentalità, di non voler a tutti i costi riprodurre le cose a cui è abituato: molte di esse sono figlie della farina bianca e della sua “colla”, non sono riproducibili con la farina integrale. 
Utilizzare la farina integrale significa scoprire un mondo nuovo, antico ma nuovo per noi, e come tutte le cose nuove bisogna imparare a conoscerlo.

Quindi farina bianca o farina integrale? La risposta è ovvia, e chi si ostina a difendere la farina bianca in quanto “farina normale” forse è tempo che si inizi a porre qualche domanda: può un gruppo di aziende decidere per te? 

Scopri cos’altro ti stanno tenendo nascosto le aziende alimentari cliccando qui

P.s.
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