La Giusta Dieta… Non esiste!

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La giusta dietaQuale è la giusta dieta da seguire per rimanere in salute ed essere pieni di energia?

Le risposte sono molteplici e ognuna di queste ha tesi scientifiche a supporto.

 

 

Esistono principalmente:

la dieta mediterranea,
la dieta vegetariana,
la dieta vegana,
la dieta macrobiotica,
la dieta crudista,
la dieta fruttariana,
la dieta paleolitica
etc. 

In rete possiamo trovare decine di blog specializzati in ognuna di queste diete…

 

Ma il punto è qual è la giusta dieta?
 

Le diete menzionate, sono stili alimentari spesso molto diversi tra loro:

la dieta paleolitica difende il ruolo della carne nell’alimentazione, la dieta vegana condanna ogni utilizzo dei derivati animali (aggiungendo al dibattito anche una questione etica oltre che salutista..).

La dieta macrobiotica esalta in genere l’importanza degli alimenti cotti (in diversi modi), mentre i crudisti come si evince dal nome consigliano di mangiare solo alimenti crudi.

La dieta fruttariana poi è ancora più categorica in quanto considera come alimenti adatti all’uomo solo la frutta.

Ognuna di queste diete in genere ha dalla sua parte teorie e prove scientifiche che affermano che è l’unica dieta giusta per l’uomo.

Curiosando tra i vari blog e forum sull’argomento ci possiamo accorgere di quanto ogni dieta abbia dei sostenitori che lottano ogni giorno per affermare la propria dieta come quella universalmente corretta, si può assistere a delle vere e proprie carneficine verbali tra sostenitori di diverse diete!

Tutto questo porta a pensare che in effetti noi uomini moderni ne sappiamo ben poco di alimentazione, c’è una grande confusione e per ogni dieta ci sono decine di studiosi pronti ad affermarne l’efficacia e la fondatezza scientifica con dati alla mano…

 

Quindi come possiamo capire davvero quale sia la dieta giusta da seguire?

 

Credo che se impariamo a conoscerci davvero sarà il nostro stesso corpo a indicarci la via migliore per noi in quel momento.

Non esiste una dieta perfetta per te e anche per me, esistono numerosi approcci e ognuno deve seguire ciò che al momento il suo corpo desidera…

 

Ma questo non è per niente semplice, come faccio a capire cosa desidera il mio corpo?
 

Il corpo offre continuamente dei feedback, continuamente ci manda dei messaggi per farci capire se siamo sulla strada giusta o meno, spesso però noi uomini moderni non riusciamo a interpretare questi segnali, nemmeno ce ne accorgiamo che ci sono!

Il primo passo per ritornare ad avere un rapporto diretto con il nostro corpo è quello di eliminare lo strato di tossine che lo seppellisce, smettendo di ingerire ogni giorno cibo spazzatura, alimenti pieni di ingredienti che non portano nutrimento, ma solo tossine al nostro organismo, il quale diventa sempre più impossibilitato a fornirci feedback chiari in quanto sommerso da tutta questa schifezza!

 

Quindi quale è la dieta giusta?
 

La giusta dieta è principalmente una dieta sana, una dieta priva di tutti quegli ingredienti e materie prime frutto di sofisticazioni alimentari operate dall’uomo.

Ma attenzione, non sto parlando solo del McDonald o del classico cibo spazzatura riconosciuto da tutti come le merendine, e i diversi cibi pronti super grassi.
No io sto parlando della maggioranza degli alimenti che hai in casa!

La maggioranza delle persone nemmeno si immagina le schifezze che possono essere presenti negli alimenti, crede di mangiare sano ma in realtà immette nel proprio corpo ogni giorno chili di tossine…

Fino a quando non si acquisisce questa consapevolezza in modo pieno qualsiasi dieta si segua si andrà sempre comunque incontro a problemi di salute, ma in quel caso la colpa non sarà della dieta vegana piuttosto che macrobiotica, ma della qualità del cibo immesso nell’organismo, qualità nel 90% dei casi davvero scadente.

Seguendo una dieta priva di sofisticazioni (che credimi, sono molte più di quelle che immagini…) il tuo corpo inizia davvero a depurarsi e i suoi feedback diventano ogni giorno più chiari, a quel punto sei in grado di decidere da solo quale è la dieta più adatta a te in quel preciso istante della tua vita!

La parola d’ordine per una dieta giusta è QUALITA’ e quando parlo di qualità intendo anche naturalità: un alimento è di qualità quando è naturale, ed è naturale quando l’uomo ci ha messo le mani il meno possibile!

Per questo è essenziale imparare dove l’uomo mette le mani e quanto modifica gli alimenti prima di dichiarare che un determinato alimento è di qualità.
Spesso le industrie alimentari spacciano un alimento per naturale, ma andando bene a guardare si scoprono pratiche che di naturale hanno ben poco!

 

Quale è la giusta dieta?
 

La giusta dieta non esiste come  insieme di regole da seguire.

la giusta dieta è la conseguenza di un ritorno al cibo davvero naturale privo di sofisticazioni che oggi sono all’ordine del giorno!

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  46 comments for “La Giusta Dieta… Non esiste!

  1. 23 marzo 2012 at 09:57

    Sono d’ accordo in linea di massima con quanto dici, ma concludere che la dieta ideale non esiste, dal mio punto di vista è una generalizzazione un pò eccessiva. In realtà ci sono approcci che hanno più o meno fondamento e che sono più o meno avallati dall’ esperienza e dalle tradizioni dei vari popoli del mondo.
    Infatti se la scienza da sola non è in grado di farci capire come regolarci a tavola (dei limiti dell’ approccio riduttivo della scienza analitica ho parlato più volte nel mio blog, http://www.ilmioblogolistico.it), sicuramente è un riferimento ineludibile per avallare o meno alcuni dei fondamenti delle varie scuole di pensiero in questo campo.
    Io sono un convinto assertore della macrobiotica in quanto lo schema da essa proposto (anche se non a tutti evidente di primo acchito) è quello che meglio aderisce alle più recenti scoperte scientifiche (checchè ne dicano i soliti detrattori disinformati), ma soprattutto perchè la macrobiotica non va intesa tanto come dieta, nel senso comune del termine, e cioè “questo si mangia; questo non si mangia”, quanto come un punto di vista, e cioè come una filosofia, o, più precisamente, un criterio di scelta tanto di quali alimenti siano più adatti in un certo momento e per una certa persona, quanto di come prepararli (la cucina è l’ arte di trasformare gli alimenti, e quindi di adattarli alle esigenze di chi li consuma).
    Ed è proprio questo che la distingue da tutti gli altri approcci, che sono invece rigidi e ben definiti.
    Il problema della macrobiotica è che bisogna studiare i principi che ne sono alla base e farli propri, il che non è certo automatico.

    • Amos B.
      23 marzo 2012 at 14:37

      Ciao Michele quanto dici sulla macrobiotica è vero, si tratta più di una filosofia che di una vera e propria dieta, ma davvero pochi la affrontano in questo modo liberi dagli schemi e dalle regole, la maggioranza delle persone è alla ricerca di regole e trasforma la macrobiotica in un elenco di cose da fare, di cosa mangiare e cosa non mangiare senza l’elasticità tipica della macrobiotica…

      Queste persone poi spesso seguono quelle regole che hanno estrapolato e non tengono in minimo conto la base, la qualità degli alimenti di cui ho parlato…

      Per questo ho voluto provocare dicendo che la dieta giusta non esiste, perchè tutto ciò che è insieme di regole difficilmente può andare per tutti, e quello che non è un insieme di regole ma solo una guida spesso viene trasformato in un insieme di regole per comodità, per pigrizia, per non volersi prendere la responsabilità della propria vita!

    • Giovanni
      18 febbraio 2014 at 23:18

      Giusto la dieta giusta dobbiamo trovarcela noi, è quella che ci fa stare bene senza ammalarci.

  2. 23 marzo 2012 at 14:55

    Ciao Amos,
    Anchio sono d’accordo con quello che scrivi però a volte è difficile avere un feedback. Ci sono alimenti che fanno male a lungo termine e nel momento in cui il feedback arriva non riusciamo ad associarlo a quell’alimento in particolare. Possiamo intuire se alcuni cibi li digeriamo bene oppure no, se appesantiscono o meno ecc ecc..,ma come facciamo a capire se qualcosa che stiamo mangiando oggi può provocarci gravi danni in futuro?
    Siamo costretti ad affidarci agli studi scientifici!
    Ma possiamo fidarci di questi studi? C’è sempre chi dice una cosa e chi ne dice l’esatto opposto!
    Personalmente cerco di capire da chi è fatto lo studio e che interessi reali aveva nel farlo. Solo dopo mi faccio la mia idea.

    • Amos B.
      23 marzo 2012 at 15:28

      Ciao Enrico, sì ci sono alimenti che fanno male a lungo termine, ma nel momento in cui elimini tutti gli alimenti che contengono sofisticazioni (e sono davvero tanti… ) hai ridotto già di molti i rischi.

      Nel momento in cui mangi davvero in modo naturale il tuo corpo ha modo di disintossicarsi e di guidarti sempre meglio nella scelta del cibo portandoti semplicemente a non avere voglia di quel determinato alimento per un giorno, una settimana un mese o un anno…

      Se davvero mangi sano allora alimenti come per esempio la carne che è molto discussa ne mangi già automaticamente molta meno in quanto la vera carne davvero naturale è qualcosa di raro e prezioso al giorno d’oggi…

      Sono convinto che dal momento in cui hai eliminato tutte le sofisticazioni ( per scoprire tutte le sofisticazioni nel cibo e cosa e come mangiare clicca qui)  e mangi cibo solo naturale allora difficilmente  incontrerai alimenti che possono portarti a gravi problemi nel futuro…

      Gli studi scientifici sono spesso contradditori in questo campo, generalmente utilizo anche io il metro degli interessi ma spesso succede che nel campo della dietetica due studi possano essere contrari uno all’altro senza avere che nessuno dei due debba difendere particolari interessi…
      Per questo preferisco affidarmi al mio corpo e alla sua sapienza!

      Con questo però non voglio dire che gli studi non sono da guardare anzi, è importante seguirli e farsi una propria idea, ma sempre prendendo tutte le informazioni con le pinze e introducendo cambiamenti nella propria dieta sempre con l’orecchio ben teso verso il nostro corpo!

  3. Miriam Goldstein
    23 marzo 2012 at 23:42

    E’ molto interessante l’articolo sulle ‘diete’. non è sempre chiaro cosa sia naturale e cosa non lo sia. anche la frutta e la verdura contengono concimi, ormoni e altre cose….gli addittivi sono dappertutto, perfino gli innocui petti di pollo non si sa da quali pollim vengano e veramente per me che cucino da 40 anni è un caos. Mio marito che segue la cosidetta dieta mediterranea, ha un colesterolo altissimo. Adesso è in cura e sì che noi usiamo soltanto olio extravergine e anche in misura ridotta….. Non dico altro, ma la questione non è semplice per niente! scusate la lungaggine, ma in questi giorni sono preoccupata dal fatto di dover preparare cibi adatti a mio marito e sono un po’ in crisi!!!!!! Ciao. miriam!

    • Amos B.
      24 marzo 2012 at 09:01

      Ciao Miriam, sì la situazione è esattamente come hai descritto, gli additivi sono ovunque, la carne è piena di tossine, la verdura e la frutta vengono coltivate con un uso massiccio di pesticidi e diserbanti…

      Cambiare dieta per seguire una dieta basata sui cibi naturali non è mai così semplice, sembrano cose del tutto nuove impossibili difficili da applicare ed è facile perdersi nella giungla delle infromazioni.

      In questa pagina http://www.ebookdautore.it/inganno-nel-cibo trovi il mio programma completo “L’inganno nel cibo” che ti può fornire tutte le informazioni fresche di cui hai bisogno, come scegliere al meglio gli alimenti e come cucinare in modo naturale con tutte le ricette di cui hai bisogno per iniziare in modo semplice questa nuova avventura!

       

       

  4. Luciana
    24 marzo 2012 at 23:35

    Finchè per cibi naturali intenderemo anche la carne saremo sempre fuori strada visto che noi umani non siamo carnivori (cosa ormai assodata). Quindi la nostra dieta deve per forza comprendere solo cibi per la nostra specie.

    • Amos B.
      25 marzo 2012 at 10:15

      Ciao Luciana, quello che dici non è vero per tutti….
      Mi spiego meglio, per tutti i sostenitori della dieta vegetariana l’uomo non è carnivoro, non è fatto per mangiare carne. E per sostenere tale tesi esistono davvero tante prove scientifiche…
      Ma per i sostenitori della paleodieta per esempio l’uomo è carnivoro eccome… E anche loro hanno  argomentazioni scientifiche per sostenere la loro tesi…

      Per questo non mi piace schierarmi da un lato dicendo che una determinata cosa è assodata, dimostrarsi troppo sicuri a volte è indice di chiusura e può limitare la propria crescita….

      Io credo che il consumo di carne sia da limitare davvero tanto, ma credo anche che l’uomo in natura, allo stato selvaggio in inverno , se trovava un leprotto se lo mangiava, per il semplice motivo che altri alimenti non erano disponibili… E mi sembra che questo tipo di comportamento rientri pienamente nei canoni naturali, in quanto previsto dalla natura…

      Quindi non voglio essere categorico e rimango per ora del’idea che il nostro corpo la sa molto più lunga di noi su queste tematiche!

      Rimane però il fatto che la carne di oggi di naturale ha davvero poco e che quindi evitarla seguendo una dieta vegetariana ha molto senso…

       

    • Amos B.
      26 marzo 2012 at 09:53

      Beh Enrico, è chiaro che ogni persona fa delle scelte e la mia è molto più diretta al vegetarianismo, ma non per questo ritengo la carne e tutte le proteine animali il male assoluto come vengono presentate in the China Study…

      Continuo a pensare che se consumate con criterio e in forma davvero naturale, magari allevando in prima persona l’animale ( fattore secondo me molto importante…) non siano da considerare veleni come indica invece The China Study.

      Questo perchè, ripeto esistono ricerche contrapposte che affermano il contrario di quanto afferma Colin Campbell…

      Anche se, detto fra noi, Colini Campbell mi sta molto
      più simpatico di altri ;-)

      • Barbara
        21 novembre 2012 at 16:25

        Salve, personalmente credo molto ai risultati dello studio del Dr. Campbell anche perché lui stesso prende in esami tanti altri studi fatti da altri ricercatori che avvalorano le sue tesi, e spiega anche perché certi studi contrapposti alla sua tesi non siano completi per e essere presi in considerazione come veritieri… nel senso che la sua ricerca è a tutto campo e prende in esame tutta l’alimentazione e non il singolo ingrediente come responsabile di tutto il male o il bene… spero di essermi spiegata.
        Saluti.
        Barbara

        • 21 novembre 2012 at 17:19

          Ciao Barbara, benvenuta su Miglioriamoci :-)

          Io non ho certo la verità in tasca, personalmente apprezzo gli studi del dott. Campbell ma mi sembrano un po troppo eccessivi nelle conclusioni… Con questo non voglio però indurre le persone a cambiare idea su di lui e sulle sue conclusioni, la mia è solo una opinione personale.

          Per quel che riguarda le tesi contrapposte in genere la maggioranza dei sostenitori di una o l’altra dieta hanno tutte le argomentazioni del caso per difendere in modo ottimale la loro tesi (ovviamente sempre dal loro punto di vista…)

        • Alex
          13 marzo 2013 at 13:03

          Ho letto un riassunto della ricerca e mi impegno a leggerla più nel dettaglio a breve. Ma da quel che ho capito, il risultato della ricerca dice che eliminando prodotti animali E CEREALI E CIBI PROCESSATI, si guadagna in salute.

          Anche la dieta paleolitica ottiene eccellenti risultati (e non parlo di perdita di peso, parlo di salute) e suggerisce di mangiare verdura, frutta, semi oleosi, carne, pesce, uova ED ELIMINARE CEREALI E CIBI PROCESSATI.

          Credo che sia il momento di domandarsi se sia la carne che fa male, o piuttosto il pane e la pasta (i cibi processati era scontato).

          Aggiungo che, se due metodologie funzionano entrambe, lo spirito scientifico dovrebbe spingerci a cercare cos’hanno in comune, non contrapporre le differenze.

  5. luciana
    25 marzo 2012 at 12:08

    Quali sono le argomentazioni scientifiche per sostenere che l’uomo è carnivoro? Basta far riferimento all’anatomia comparata ed è chiaro che non lo siamo senza andare a disturbare i paleontologi. La prova è chiara sotto i nostri occhi. Non è una questione di opinioni.
    Tu dici: “dimostrarsi troppo sicuri a volte è indice di chiusura e può limitare la propria crescita”… Probabilmente la stessa cosa dissero a Galileo quando sostenne il sistema eliocentrico!
    Hai ragione però sul fatto che non ci dobbiamo fossilizzare ma che dobbiamo essere continuamente alla ricerca.

    • Amos B.
      26 marzo 2012 at 10:53

      Innanzitutto sottolineo che non è mio intento mettere confusione nella tua mente o farti cambiare idea, tra l’altro condivido più le tue argomentazioni che altre….

      Qui però puoi trovare una serie di tre articoli approfonditi che sottolinenano il ruolo fondamentale della carne nell’evoluzione dell’uomo…
      http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/04/03/antropogia-del-mangiare-2/

      http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/04/14/antropologia-del-mangiare-3/

      http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/04/23/antropologia-del-mangiare-4/

      Spesso la prova dipende dal punto di vista da cui la si guarda, dal bagaglio di convinzioni personali che la sostengono a la producono…

      L’uomo è bisognoso di sicurezze e non appena ne trova una se la tiene stretta e la difende con le unghie e con i denti, a volte anche contro l’evidenza, è un meccanismo psicologico…

      Per migliorare davvero dovremmo imparare a superare questo meccanismo psicologico perverso che ci limita mantenendoci attaccati alle sicurezze che ci siamo costruiti convinti che siano qualcosa di davvero solido…

      Credo che Galileo fosse pronto a cambiare idea se qualcuno gli avesse portato argomentazioni convincenti… Questa è apertura mentale ;-)

    • Alex
      13 marzo 2013 at 09:03

      Ho già risposto più dettagliatamente ad un altro post. L’uovo non è un carnivoro, ma un onnivoro. Tecnicamente può vivere solo con prodotti di origine vegetale, non dico che sia impossibile, dico che è talmente complicato che dubito sia stata la dieta ufficiale degli ultimi 2 milioni e mezzo di anni, non a caso nelle grotte ci sono dei magnifici graffiti di uomini che rincorrono (e catturano) bufali e gazzelle, mica broccoli.
      Un vegetariano e soprattutto un vegano devono calibrare tutto quello che mangiano ogni giorno per essere sicuri che niente manchi. I vegani “fai da te” infatti li vedi subito, sembrano dei malati terminali di cancro.
      La scelta se mangiare o no carne/pesce/uova è puramente etica o religiosa e non ha nulla a che vedere con la scienza.

      Quando dici che le prove sono sotto gli occhi di tutti, ribatto che le prove sono sbagliate: gli studi tesi a dimnostrare che la carne fa male mettono sullo stesso piatto anche salsiccie, salami e altre porcherie. Inoltre non si considera mai l’insieme di fattori: da dove viene la carne? E’ organica o piena di antibiotici? E’ stata mangiata in un panino, magari con soda e patatine fritte? Il soggetto fuma? Fa attività fisica? Dorme 8 ore per notte o esce a bere?

  6. Giovanni
    29 maggio 2012 at 09:13

    Ciao sono Giovanni, e vero quando dici che la dieta giusta è oggettiva, dobbiamo inventarcela noi secondo le nostre condizioni di vita e di salute. La giusta dieta è principalmente una dieta sana, una dieta priva di tutti quegli ingredienti e materie prime frutto di sofisticazioni alimentare operate dall’uomo. Dove si mangia di tutto in modo adeguato e cucinato nel modo più semplice possibile.

    • Amos B.
      29 maggio 2012 at 09:22

      Ciao Giovanni, benvenuto su Miglioriamoci :-)

      Esatto Giovanni, siamo tutti diversi, ognuno ha necessità diverse in momenti diversi della sua vita, per questo non può esistere una  dieta universale, l’unica dieta universale è quella della natura, la natura è perfetta, meno la cambiamo e più ne otterremo benefici!

  7. Ernesto
    10 giugno 2012 at 09:16

    La verità e che tutti dicono la propria idea ma veramente nessuno ci capisce. Si e vero e bello dire mangia naturale o la natura è perfetta. Ma sappiamo che non è vero ci piace dirlo ma è una bugia enorme.

    • Amos B.
      10 giugno 2012 at 10:34

      Ciao Ernesto, benvenuto su Miglioriamoci

      Sono d’accordo con te sul fatto che in fondo nessuno ha la verità in mano, ognuno ha la sua idea dettata dalle sue esperienze, dal suo punto di vista, la vera verità è qualcosa di molto sfuggevole e di talmente ampio che difficilmente può essere contenuta dal cervello umano, soprattutto la vera verità va al di là di ciò che noi possiamo capire a livello logico, la vera verità è qualcosa che non si capisce ma al limite si sente, la vera verità non può essere trasmessa a parole ma se ne può solo fare esperienza in prima persona…

      Ma sto divagando :-)

      Tornando a noi, la mia idea è che la natura sia tra le cose più perfette con cui abbiamo a che fare, a patto di non stravolgerla con il nostro intervento… Tu dici che si tratta di una grande bugia e lo sappiamo… Potresti essere un poco più chiaro? Cosa intendi precisamente?

  8. Marina
    15 ottobre 2012 at 10:16

    Ciao Amos, sono perfettamente d’accordo con quello che dici :)
    Sto leggendo con interesse “L’inganno nel cibo”, ricco di informazioni utilissime! Sono arrivata al modulo 3 e vorrei farti una domanda riguardo ai legumi. Hai scritto che i legumi in scatola già cotti sono da evitare assolutamente: questo è legato a qualche motivo in particolare? Cioè: non c’è dubbio sul fatto che i legumi comprati secchi e cucinati in casa siano più buoni e nutrienti, ma quelli in scatola sono addirittura dannosi per la salute? Te lo chiedo perché compro spesso ceci e fagioli in scatola, rigorosamente biologici, che come unici ingredienti hanno ceci o fagioli e acqua, senza aggiunta di sale, zucchero o conservanti: credevo in questo modo di mangiare un alimento sano, mi sbagliavo?
    Grazie mille per la tua consulenza :))

    • Amos B
      16 ottobre 2012 at 09:27

      Ciao Marina, come dici bene tu i legumi in scatola sono innanzitutto molto meno nutrienti e saporiti di quelli freschi… In secondo luogo in genere vengono aggiunti conservanti… Se effettivamente quelli che acquisti non contengono conservanti non si può affermare che danneggino la salute… In ogni caso è davvero strano che non ci sia nemmeno il sale, mi chiedo come possano mantenersi dentro l’acqua senza l’aggiunta di nessuna altra sostanza… Quindi questo mi fa pensare che possano essere stati sottoposti a qualche trattamento particolare non indicato in etichetta che permetta loro di conservarsi…

      non ho indicazioni precise in merito quindi non mi sbilancio, sottolineo solo che un prodotto in scatola è qualcosa di molto più industrializzato che un semplice sacchetto di legumi secchi, e più il processo diventa complesso e più gli inganni diventano possibili e facilmente mascherabili!

      • Marina
        16 ottobre 2012 at 10:14

        Grazie mille per la tua risposta!!
        I legumi di cui parlavo sono quelli prodotti da “La finestra sul cielo”, sono andata a ricontrollare sul sito ed effettivamente non ci sono altri ingredienti se non legumi e acqua, ma penso che d’ora in poi li userò solo in casi di emergenza e comincerò invece a comprare ceci e fagioli secchi (con gli altri legumi lo faccio già): adesso che ho letto il tuo fantastico “segreto” per annullare i tempi di ammollo, diventa molto più pratico e veloce cucinare in casa anche i legumi!! Davvero preziosi i tuoi consigli :)

  9. laura
    4 dicembre 2012 at 12:36

    concordo pienamente!aggiungo che resto allibita quando parlo ad esempio con una persona indiana o marocchina di cibo,perchè loro sanno ESATTAMENTE cosa mangiare e non li vedi mai ammalati o con l’acne come noi occidentali,e sanno anche con cosa curarsi.noi occidentali invece non sappiamo praticamente nulla su COME nutrirci e come dici tu Amos la maggior parte di cibi (io preferisco chiamarli surrogati del cibo)che abbiamo in casa e ci sono nei negozi non è altro che spazzatura.mi stupisco pure come nei prodotti ad esempio x celiaci trovi sì l’assenza di glutine ma una marea di altre schifezze che ti chiedi se coloro che li hanno prodotti vogliano farti ammalare sul serio.
    racconto questo piccolo fatto personale:sabato al supermercato stavo scegliendo dei biscotti naturali (impresa ardua)nello scaffale zeppo di dolciumi e mi sono ritrovata a fare passare tutte le marche e sottomarche non trovando nulla davvero di genuino mentre poi alzo lo sguardo e fuori portata di mano trovo un sacchetti di biscotti quasi anonimo (che una mamma non comprerebbe mai perchè non è accattivante x il bambino)che invece poteva vantare degli ingredienti di tutto rispetto.bella tattica ho pensato:posizionano la roba giusta in alto cosicchè sia fuori dalla nostra portata,e sto parlando della Coop non di un negozietto qualsiasi.e posso dire che questi biscotti costavano pure meno delle solite marche orrende.ecco tutto volevo raccontarlo perchè è un esempio calzante.

    • 4 dicembre 2012 at 14:05

      Ciao Laura, grazie per la tua condivisione :-)

  10. 21 gennaio 2013 at 12:54

    Ciao Amos! Ho letto attentamente il tuo articolo,penso proprio che tu abbia ragione!
    A sentire tutti i forum, gruppi e consigli vari ti perdi nella dieta che potrebbe esser giusta, poi alla fine ti rendi conto che la migliore te la detta il tuo istinto, il fisico che richiede determinate sostanze nel periodo che vivi e ad ogni periodo il fisico necessita di sostanze diverse. Io mi sono fatta un pò prendere (forse più di un pò :-) ) dal mondo vegano, fruttariano, crudista…ma alla fine un pò tutte dicono cose sensate, senza estremizzare!

    • Amos B.
      21 gennaio 2013 at 14:31

      Ciao Roberta, io sono dell’idea che la qualità di ciò che mangiamo, il suo essere alimento e non veleno debba sempre essere alla base delle nostre scelte dietetiche.. Il resto è, come dici tu, spesso quasi tutto sensato se analizzato parte per parte…

      In ogni caso buona avventura vegano-fruttariano-crudista :-)

  11. 27 gennaio 2013 at 18:18

    Caro Amos, condivido il fatto che la dieta ideale non è una dieta valida per tutti ma è quella che il corpo riconosce come tale. Del resto, il nostro organismo lancia continuamente segnali, occorre diventare consapevoli. Se stai bene, pieno di energia e con voglia di fare, stai evidentemente assumendo una dieta corretta.Sono d’accordo con te che assumiamo un sacco di schifezze, ma non so fino a che punto si possa riuscire a eliminarle del tutto. Grazie. Alex

    • Amos B.
      28 gennaio 2013 at 09:46

      Ciao Alex, benvenuto su Miglioriamoci :-)

      Eliminare del tutto le schifezze è un compito piuttosto arduo… Ma è possibile eliminarne davvero tante: molte persone nemmeno si immaginano da quante schifezze è composta la loro dieta! La maggioranza delle persone crede di mangiare sano, ma è molto distante dall’aver centrato l’obiettivo…

      Ci sono schifezze che è quasi impossibile eliminare… ma una buona maggioranza la possiamo riconoscere e sostituire con qualcosa di molto migliore ;-)

      Per avere una guida chiara e completa sull’argomento, che ti permetta di eliminare tutte le schifezze eliminabili visita http://www.ebookdautore.it/inganno-nel-cibo

  12. Sem
    17 febbraio 2013 at 23:57

    A maggior ragione famosa la “dieta onnivora” che finisce per degenerare nel grande consumo di carne, pesce, uova, latte e derivati è ormai insostenibile nei confronti dell’ambiente e della salute! Anzi è la peggiore dieta di tutte le diete messe insieme! La carne è un vizio e non una necessità, che alla lunga ammala! Basti pensare alle malattie cardiovascolari causate principalmente da grassi saturi di origine animale!

    • Amos B.
      18 febbraio 2013 at 09:36

      Ciao Sem, sono d’accordo con te che la dieta onnivora come è oggi è insostenibile in quanto basata principalmente sul consumo di grandi quantità di carne tra l’altro di dubbia provenienza…

      Sul tema invece “La carne è un vizio non una necessità” di certo i difensori della paleodieta avrebbero qualcosa da ridire..

      Il mio pensiero non è quello di demonizzare la carne, ma piuttosto di regolarne il consumo abbassandolo drasticamente e scegliendo solo ed esclusivamente carne allevata nel giusto modo, in modo del tutto naturale. Ancora meglio se l’animale lo si alleva in prima persona..

      Ovvio che, consumare carne in questo modo risulta molto più difficoltoso e quindi se ne consuma anche molta molta meno…

      In effetti trovare della carne davvero buona è quasi impossibile… E quindi anche io praticamente non ne mangio mai… Credo però non sia giusto demonizzare la carne, ma piuttosto prendere le distanze dalla carne presente oggi nei negozi…

    • Alex
      13 marzo 2013 at 08:49

      Caro Sem,

      Contrariamente a quanto creduto negli ultimi decenni, recenti ricerche hanno smentito che esista un rapporto tra i grassi saturi introdotti con la dieta e le malattie cardiovascolari. Letteratura a riguardo (il cui anno comincia per 201-, non per 196-) ce n’è.

      E’ stato invece evidenziato uno stretto rapporto tra l’uso di oli di semi (poli-insaturi) nonché l’eccesso di carboidrati (inclusi pasta, pane e riso) con livelli di infiammazione di base (proteina C-reattiva, cortisolo) colesterolo cattivo nel sangue (VLDL e triglicerici) e conseguentemente malattie che conosciamo tutti: diabete-2, obesità, malattie cardiache, colon irritabile.

      Per quanto riguarda l’insostenibilità dell’allevamento rispetto all’agricoltura, ti segnalo le numerose ricerche che spiegano come l’agricoltura stia letteralmente distruggendo i terreni, figurati che questo era già stato notato migliaia di anni fa dai sumeri!!! Una monocultura non è naturale. Prendere l’acqua da un fiume (quindi con sali disciolti) non è la stessa cosa che lasciar penetrare l’acqua piovana (praticamente distillata). Trasportare l’acqua dal fiume al campo consuma energia, spesso gasolio o nafta. Non inquinano mica quelli?
      Le bestie, se hanno sete, l’acqua vanno a cercarsela (parlo di allevamenti non intensivi ovviamente, sono contrario alle fattorie della carne). Quando espletano i loro bisogni fisiologici stanno concimando in maniera naturale il terreno, esattamente come avviene da centinana di milioni di anni.
      Ma le mucche emettono gas serra? Certo, anch’io ne emetto se mangio cereali e fagioli. Evidentemente bisogna lasciare che gli erbovori mangino erba e non nutrirli a forza con grano.

      Detto questo, va anche ricordato che la paleodieta non dice di vivere di carne unicamente. Alcuni detrattori dicono perfino che i paleodietisti mangiano carne cruda (ma per favore). La paleodieta consiglia abbondanti porzioni di verdure e frutta a basso indice glicemico. Consiglia solo di eliminare il latte e certi prodotti caseari, i cereali, i legumi e i cibi processati.

      La dieta low-carb stile Atkins o Dunkan è un’altra cosa.

      • Sem
        13 marzo 2013 at 12:12

        Caro Alex, La diete inventate dall’uomo moderno, la dieta vegana è la migliore, se poi dobbiamo confessare quale è la vera alimentazione naturale? Non una dieta inventata dall’uomo ma da madre natura! L’alimentazione frugivora è quella vera per l’uomo. E’ la stessa alimentazione dei primati, che a differenza di noi non hanno violato le leggi della natura.

        • Alex
          13 marzo 2013 at 13:49

          Ciao Sem,

          L’Homo Sapiens non è frugivoro.
          Dimentichi una cosa, anzi due.

          1. I primati a noi più prossimi (bonobo e scimpanzé) mangiano vermi, cavallette, termiti, formiche. Rubano le uova dai nidi e quando riescono ad acchiappare un uccellino mangiano anche quello

          2. E’ proprio grazie al maggior introito di proteine animali che ci siamo potuti permettere di sviluppare il cervello che abbiamo. La cottura (500.000 anni fa) ha permesso di assorbirle ancora meglio e non a caso corrisponde ad un ulteriore aumento del volume della scatola cranica.

          E ne aggiungo una terza.

          3. L’avvento dell’agricoltura (10.000 anni fa) corrisponde ad un declino delle condizioni di salute degli esseri umani nonché ad una improvvisa riduzione del volume del cranio

          Gli australopithechi mangiavano carogne di animali morti e le carcasse lasciate dai leoni. Poi hanno scoperto cie si può anche uccidere un animale e mangiarlo fresco. Due milioni e mezzo di selezione naturale ci hanno resi onnivori, che piaccia o no.

          Ho letto uno studio interessantissimo sull’articolazione della spalla umana, così differente da quella delle scimmie. La sola spiegazione che gli scienziati si sono potuti dare è che si sia evoluta per TIRARE MEGLIO. Tirare cosa? Non certo una zappa contro una pianta di soia, io direi piuttosto una lancia contro una lepre.

          Poi ovviamente se per “migliore” intendi la più etica, sono pienamente d’accordo. Ma non è naturale.

          • Sem
            13 marzo 2013 at 14:14

            Alex, i primati mangiano l’1% di insetti o piccoli animali se non hanno la frutta. Ma noi uomini moderni con quello che abbiamo oggi a disposizione quasi non tocchiamo più la frutta, ma prevalentemente cibi cotti e alterati con spezie e zucchero aggiunto che soddisfano la gola come fosse una droga, anzi lo è proprio perchè crea dipendenza. Tra l’altro tra le persone che mangiano carne quante sarebbero disposte ad uccidere l’animale per mangiarselo intero? L’animale veramente carnivoro uccide la preda con i suoi canini e mangia la sua preda per intero senza lasciare nulla a caso, mangia persino le ossa che i succhi gastrici con ph acido scioleranno! L’essere umano non può mai digerire le ossa perchè ha un ph alcalino.

            L’uomo è frugivoro ecco le prove scientifiche…

            Suddividendo per classi vediamo infatti che:

            – I carnivori si distinguono per una struttura fisica predatoria: artigli, incisivi, canini e molari molto appuntiti; hanno poche ghiandole salivari e producono una saliva acida senza ptialina, enzima inutile se non si devono digerire amidi. La lingua è ruvida, le mascelle compiono un movimento solo verticale per lacerare e mordere. L’intestino corto (3 volte la lunghezza del proprio tronco) elimina la carne velocemente, una secrezione gastrica fortemente acida (10 volte più abbondante rispetto a un animale erbivoro) digerisce le abbondanti proteine. Altri elementi distintivi sono: l’uricasi (enzima che neutralizza l’eccesso di acido urico), mancanza di pori sulla pelle (per evitare fenomeni di cristallizzazione dell’acido urico e conseguenti artriti), attitudine allo scatto e alla potenza ma con scarsa resistenza, placenta di tipo zoniforme, stomaco di tipo semplice e urina acida.

            – Gli erbivori si distinguono per una struttura forte ma non aggressiva: dentatura priva di veri incisivi superiori per addentare frutti e di canini per dilaniare; hanno molari adatti a triturare l’erba, lingua liscia, mascella provvista anche di un movimento laterale, saliva alcalina e ricca di ptialina. L’intestino è lungo fino a 20 volte il tronco, lo stomaco ha forma tripartita, la secrezione gastrica è poco acida, la placenta non caduca e l’urina alcalina.

            – Gli onnivori sono parenti stretti dei carnivori; sono in grado di adattarsi a una dieta più varia ma conservano molte caratteristiche fisiche dei carnivori stessi e una buona dose di aggressività. Hanno incisivi sviluppati, molari con piego, saliva acida, lingua liscia, placenta non caduca, intestino lungo 10 volte il tronco, fondo dello stomaco arrotondato, una secrezione gastrica molto acida e anche l’urina acida.

            – I frugivori (che si nutrono di frutta e semi) hanno struttura fisica non offensiva. La saliva è alcalina prodotta da numerose ghiandole salivari; gli incisivi sono ben sviluppati, i molari piatti, la lingua liscia, l’intestino lungo circa 12 volte il tronco. Lo stomaco è con duodeno, la secrezione gastrica prodotta è poco acida, la placenta di tipo discoidale e l’urina alcalina.

            – L’uomo ha una struttura fisica non offensiva: unghie piatte, niente artigli; la saliva è alcalina e provvista di ptialina; ha numerose ghiandole salivari, lingua liscia, mandibole deboli e non pronunciate capaci anche di movimenti laterali, incisivi ben sviluppati, molari piatti, intestino lungo 12 volte il tronco, stomaco con duodeno, secrezione gastrica poco acida (circa 20 volte meno dei carnivori), placenta di tipo discolidale. Inoltre nell’uomo vi è assenza dell’uricasi, ha ghiandole sudorifere diffuse in tutto il corpo; il campo visivo è ampio, stereoscopico e con visione dei colori, l’urina è alcalina.

            Esaminando con attenzione le varie classi possiamo renderci conto di come l’uomo non rientri né tra i carnivori, né tra gli erbivori e tantomeno tra gli onnivori, ma si collochi invece tra i frugivori. A provarlo ci sono la placenta, che il biologo inglese Thomas Henry Huxley riteneva la migliore base per la classificazione della specie, la mano prensile, come le scimmie e i roditori, e infine la posizione della mandibola e della dentatura inferiore, tipica dell’uomo ma anche delle scimmie e degli animali vegetariani in genere.

            INOLTRE:
            L’uomo ha cotto il suo cibo per migliaia di anni. Tuttavia, l’uomo è sulla Terra da molto più tempo ed è biologicamente e fisiologicamente programmato per mangiare senza l’uso del fuoco, come tutti gli altri animali. Contravvenire alle regole della natura comporta conseguenze facilmente osservabili: nessun altro animale sul pianeta cuoce il proprio cibo e nessun altro animale eccetto gli esseri umani (e gli animali addomesticati) soffre di tanti problemi e malattie.
            Il calore modifica la struttura molecolare del cibo, rendendo i nutrienti meno utilizzabili. Gli alimenti cotti e denaturati, specialmente quelli industriali, sono meno digeribili del cibo crudo. Tutto quello che consumiamo e che non può essere digerito o assimilato, è eliminato come materiale di rifiuto.
            Assumere in modo costante alimenti denaturati produce scorie di rifiuti in abbonadanza, gli organi di eliminazione non riescono a compiere il loro lavoro in modo deguato: il materiale di rifiuto si accumula e questo processo provoca un generale stato di intossicazione dell’organismo generando la malattia.
            Il giusto cibo non denaturato ci fornisce tutti i nutrienti necessari, come accade per tutte le altra specie viventi.

          • Alex
            13 marzo 2013 at 14:51

            Purtroppo la discussione si sta allungando e credo che Amos tra un po’ ci sbatta fuori entrambi.

            Le tesi che mi porti sono sempre le solite da 20 anni e ormai hanno stufato: la maggior parte sono facilmente confutabili e te lo lascio fare come utile esercizio se ne avrai voglia. Non devi farlo per me, fallo per te.

            Riguardo alla “denaturazione” delle proteine, credo che dovresti prima capire in cosa consiste. Non è che una proteina “denaturata” non è più conforme alla natura. Ha solo perso la sua struttura molecolare originaria e diventa per questo più digeribile. E’ in pratica parzialmente digerita.

            Altro discorso è quello relativo alla distruzione delle vitamine termolabili tramite la cottura. Ragione per cui preferisco mangiare le mie verdure crude o parboiled.

            • Sem
              13 marzo 2013 at 15:21

              Alex, mi hai spiegato perchè l’uomo non è frugivoro, molto probabile perchè non riusciresti mai a divertarlo e quindi ti senti minacciato, ahimè. Ma io non ti ho mai detto che per forza devi cambiare la tua vita. Ognuno, vede le esperienze positive altrui e valutare se seguirle per beneficiarne o lasciare così le cose come stanno. Io ti ho spiegato il contrario delle tue teorie proprio perchè gia le conoscevo prima, ma non mi hanno mai convinto del tutto. In passato ero onnivoro come te, ma poi sono venuto a sapere dei vegetariani, vegani, crudisti, fruttariani… frugivori… la cosa mi ha veramente meravigliato molto, che mi chiedo ancora come mai non ci avessi mai pensato prima? Ad oggi sono 11 mesi che sto sperimentando il crudismo vegan e sento che il mio corpo risponde positivamente al 70% migliore di prima e sento che da fruttariano si può ottenere ancora di più. Con questo, ognuno faccia le proprie scelte in base alle proprie convinzioni, ma non è detto che queste convizioni non possano mai cambiare.

            • Alex
              13 marzo 2013 at 15:51

              Confermo, ogniuno faccia le proprie scelte.

              Chiudo dicendo che onnivoro è un termine troppo generico: include anche gli appassionati di fast-food, che sono più che altro spazzaturivori.

              In questo senso le ricerche che valorizzano le scelte vegan sono da rivedere con spirito critico. Esempio:

              Prendi uno che mangia hamburger e patatine fritte con c0cac0la, che fuma, beve, non fa sport ed è stressato.
              Cambia e diventa vegan, smette di fumare, diventa astemio, fa un po’ di attività fisica moderata e yoga per rilassarsi. Ne ha guadagnato in salute, quindi bisogna diventare vegan perché fa bene? Spero di essermi spiegato.

              Quanto a me non sono onnivoro visto che non mangio cereali e legumi. Mangio semplicemente quello che si è sempre mangiato nella mia famiglia nelle ultime settantamila generazioni. Se una serie ininterrotta di antenati ce l’ha fatta, male non deve essere.

  13. Sergiu Damian
    15 marzo 2013 at 12:56

    Quando ero ancora piccolo, avevo un mio modo per riconoscere le teorie, i metodi e le diete validi da quelli inefficaci: mi limitavo a guardare il fisico e il viso di quelli che le scrivevano.
    Se vedevo che i dottori o gli esperti in questione erano snelli e dimostravano parecchi anni in meno di quelli che avevano, allora sapevo che dicevano la verità e, viceversa, se erano sovrappeso, stanchi e pieni di rughe, dimostrando più anni di quanti ne avevano, allora sapevo di dover stare alla larga dalle loro teorie. Come controprova guardavo anche quanti anni vivevano. Ho cominciato a studiare e sperimentare in prima persona praticamente tutte le diete e i metodi della salute da quando avevo 14 anni. E vi voglio dire che la verità esiste ed è una sola… solo che è ben custodita da pochi eletti. L’80% di quello che si crede sia giusto in realtà è confusione e disinformazione. Ho incontrato di persona è ho osservato da vicino la vita di molti ultracentenari. Nel mio libro, IL LIBRO DEI LONGEVI – I VERI SEGRETI PER ARRIVARE A 120 ANNI, che si trova su Amazon, dico da cosa dipende veramente la salute e la longevità umana.
    Oggi ho quasi 40 anni, ma ne dimostro molti di meno grazie alle conoscenze e all’esperienza maturata nei miei 25 anni di ricerche.
    Non ho mai usato nessuna crema per le rughe, pastiglie, elisir o cose del genere per mantenermi giovane, né ho sofferto di alcuna malattia.
    Ogni tanto, quando vado a fare qualche esame di controllo all’ospedale i medici mi dicono che ho gli organi interni paragonabili a quelli di un bambino. Qualcuno dirà che è pura coincidenza e che sono stato fortunato, non è vero. Anche se tutti pensano che ognuno è diverso in realtà siamo molto simili…
    Molti che non conoscono la mia età, anche se sono di 10-15 anni più giovani di me, credono che io sia più giovane di loro. Non riescono a credere alla mia età neanche quando gli mostro un documento d’identità, e rimangono perplessi e increduli.
    Nella salute è sbagliato guardare la filosofia del metodo o quello che si fa, quello che conta sempre è il risultato finale. Dunque non bisogna guardare le persone che seguono una dieta o l’altra ma quelli che hanno seguito per tutta la vita una certa dieta e non ci sono più. In base a quanti anni hanno vissuto e alla loro salute si possono trarre delle conclusioni.
    E’ come quando vai a scuola, nei primi anni tutti sono bravi e hanno solo 10 ma poi alla fine solo uno o due finirà con dieci. E’ sbagliatissimo guardare le ricerche scientifiche perché più della metà sono corrotte dalle multinazionali che le sponsorizzano…
    Chi vuole leggere un capitolo gratis dal mio libro lo invito a scaricare dalla mia pagina facebook http://www.facebook.com/sergiu.damian.39
    che ho creato da poco e scaricare la guida sull’acqua tratta dal libro che ho menzionato prima. La guida è gratis ancora per un po’ (su Amazon si vende a 89 centesimi) e si chiama ACQUA CHE NUOCE, ACQUA CHE GUARISCE – Guida dalla A alla Z per bere sicuro e sano.

    • Alex
      15 marzo 2013 at 13:36

      > E’ sbagliatissimo guardare le ricerche scientifiche perché più della metà sono corrotte dalle multinazionali che le sponsorizzano…

      Hai detto una verità sacrosanta che porto sempre come esempio quando qualcuno mi parla della soia e di quanto fa bene (grazie Monsanto…)

      P.S. Ne ho quasi 39 anch’io, ma ne dimostro meno di trenta di viso (e meno di 18 nelle analisi del sangue), quindi capisco perfettamente quando vuoi gridare a tutto il mondo che “hai trovato la soluzione”. Ma non farti illusioni, la gente non cambia idea. Immagino che la tua ricetta per utilizzare per intero i telomeri abbia come ingrediente anche la gestione dello stress quindi “non ti curar di loro, ma guarda e passa”.

  14. peppe
    10 gennaio 2014 at 13:58

    Salve a tutti. E’ il mio primo commento ma non voglio dilungarmi in lodi verso il sito che comunque trovo colmo di buon senso. Vorrei chiedere se qualcuno ha già letto “Progetto 3M”, non so ancora come classificarlo, ho la sensazione però che contenga molte idee logiche e “sensate”. Poi che ne pensate della teoria che ci parla delle percentuali dei macronutrienti del latte di ogni specie che rimandano alle percentuali degli stessi macronutrienti che dovrebbe assumere la specie in età adulta? Secondo questa teoria sembrerebbe che l’uomo sia la specie con uno dei più bassi fabbisogni proteici in assoluto e quindi che dovrebbe assumere pochissime proteine di qualsiasi tipo, anche vegetali….
    Grazie.

    • Amos B.
      11 gennaio 2014 at 14:25

      Ciao Peppe, benvenuto su Miglioriamoci :-)

      Ho letto velocemente (un pò qui e un pò la..) il progetto 3M di certo alcune cose esposte possono anche essere logiche e sensate, sicuramente chi lo ha preparato ha fatto ricerche e crede nel progetto… Tuttavia a me personalmente lascia un pò perplesso, mi sembra un qualcosa di estremamente utopistico, e non credo nemmeno sia la strada giusta da seguire…
      Naturalmente questo è solo un mio parere personale.

      Per quel che riguarda le proteine sono piuttosto d’accordo con te, gli studi più avanzati tendono sempre ad abbassare il fabbisogno giornaliero di proteine…
      (In merito puoi leggere l’ottimo testo di Giuseppe Nacci “Diventa medico di te stesso”
      http://www.macrolibrarsi.it/libri/__diventa_medico_di_te_stesso.php?pn=1317 )

  15. peppe
    14 gennaio 2014 at 13:29

    Ciao Amos & Sergiu. Cerco notizie del libro di Sergiu, la pagina FB indicata nel commento non esiste più e su Amazon il libro sembra scomparso…
    Potreste aiutarmi?

    Grazie.

    • Amos B.
      14 gennaio 2014 at 16:17

      Ciao Peppe, mi dispiace ma non so come aiutarti.

    • 1 dicembre 2014 at 19:35

      Ciao Peppe, avevo tolto per un paio di mesi il libro da Amazon. Il Libro dei Longevi è stato rimesso su Amazon. Adesso ho anche un sito
      http://www.illibrodeilongevi.it
      e una pagina su Facebook che si chiama
      I Veri Segreti per Arrivare a 120 Anni

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