Patate radioattive? No grazie!

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Patate RadioattiveSembra incredibile, ma un decreto ministeriale, esattamente il DM 30/08/1973, consente il

trattamento degli ortaggi con sorgenti radioattive

di Cobalto 60 o, addirittura peggio di Cesio 137 (contaminante presente nel liquido amniotico delle donne intorno a Chernobyl!).

Questa pratica viene utilizzata per impedire soprattutto a patate, aglio e cipolle di germogliare dopo la raccolta!
 

Patate radioattive? No grazie!
 

Il decreto indica poi che la dose di radiazioni assorbite dai vegetali deve essere compresa tra 7500 e 15.000 rads.

Studi russi affermano che l’assunzione di alimenti contaminati anche con soli 10.000 rads è causa di mutazioni genetiche e malformazioni congenite!

Questa tecnica è perlomeno discutibile, in quanto si dice che causerebbe l’alterazione degli amminoacidi e lo sviluppo di tossine all’interno dell’ortaggio.

Chiunque pensi che tali radiazioni passino attraverso l’ortaggio senza lasciare traccia di se è in errore, d’altra parte in quel caso, a cosa servirebbe il trattamento? Poi le ricerche sia su vegetali che su malcapitati animali parlano di rottura del dna, di “proteine mutanti” etc.

Come possiamo difenderci da questo ennesimo inganno?

Gli ortaggi radioattivi devono per legge portare scritto sull’etichetta in modo chiaro la seguente dicitura:

“Irradiato a scopo antigermogliativo”

Se le patate o gli agli che di solito acquisti riportano questa dicitura fatti un favore: lasciale dove sono!

Gli inganni alimentari sono all’ordine del giorno, CLICCA QUI per scoprirne altri! Ne va della tua salute…

 

P.s.

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  22 comments for “Patate radioattive? No grazie!

  1. giuseppe barbaro
    18 giugno 2012 at 12:31

    E chi te lo scrive che e’ radioattivo….chi mai comprerebbe sapendo che il prodotto fa male,mi chiedo che cosa mangiamo ogni giorno,e’ come sia possibile trovare scientificamente antidoti o farmaci per combattere le peggiori malattie quando la provenienza dei mali e’ di natura chimica, e’ continuano a farci credere il contrario

    • Amos B.
      18 giugno 2012 at 13:31

      Ciao Giuseppe, benvenuto su Miglioriamoci!

      Hai fatto una buonissima domanda: chi mai comprerebbe sapendo che il prodotto fa male?

      Purtroppo sono molti di più di quelli che credi, un esempio su tutti: tutti sanno che il cibo che troviamo al McDonald fa male, ma i suddetti fast-food sono sempre pieni di gente: perchè ci vanno?

      La risposta è solo una: consapevolezza, o meglio, mancanza di consapevolezza, un conto è sapere che un determinato alimento è nocivo, un altro è esserne consapevoli come ho spiegato in questo articolo:http://www.miglioriamoci.net/consapevolezza-migliorare-vita/

  2. mara
    18 giugno 2012 at 13:21

    infatti non mangio più patate da molto tempo, perchè
    mi gonfiano, come pure i farinacei, tipo pane, pasta
    ma anche il riso; in effetti non si sa più quali
    siano i cibi veramente sani, secondo me forse non
    esistono più.

    • Amos B.
      18 giugno 2012 at 13:34

      Ciao Mara, benvenuta su Migliroiamoci :-)

      Hai provato a consumare pane, pasta e riso integrali?
      Dovresti notare della differenza ;-)

      Alimentarsi in modo  sano è ancora possibile, si tratta però di allargare la nostra visuale, diventare consapevoli di ciò che non va e agire di conseguenza…

      In questo mio programma completo trovi tutto quello che ti serve per ricominciare ad alimentarti in modo sano:

      http://www.ebookdautore.it/inganno-nel-cibo

    • Sara
      26 aprile 2014 at 18:07

      hai mai provato a vedere se magari li combinavi in modo sbagliato con altri alimenti?
      Oltre al mangiare integrale, che è mille volte meglio per mille motivi diversi, è importante anche saper riconoscere che il nostro dstomaco utilizza succhi gastrici di acidità diverse per ogni tipo di alimento… e quindi ci sono alimenti compatibili fra loro e altri incompatibili!
      Le proteine animali, ad esempio, sono incompatibili tra loro: mai mangiare latticini, uova, carne o pesce insieme! idem vale per i cereali (e cereal simili) e gli amidi con le proteine animali. La frutta poi, a parte mela, avocado e ananas, fermenta letteralmente nello stomaco se ci sono altri alimenti insieme, causando, oltre ad un picco glicemico, anche la digestione appesantita degli altri alimenti!
      Insomma: con le proteine animali: solo verdure
      Con i cereali e gli amidacei: solo verdure e legumi (gli amidi tollerano meglio le proteine animali)
      Con la frutta: niente!
      Addirittura, alcune persone con qualche patologia tipo l’ernia iatale, o anche l’apparato digerente infiammato per alimentazione sbagliata, non riescono nemmeno a digerire insieme alcuni tipi di frutta di dolcezza diversa! Insomma, tali persone non digeriscono bene nemmeno la banana insieme alla fragola!
      Ogni tanto si possono fare strappi alle regole, e mangiare mescolato, ma si sente subito la differenza quando ci si è abituati ad una digestione rapida e leggera e ad una resistenza maggiore perchè si utilizzano bene le calorie ingerite!
      Prima di eliminare totalmente un gruppo di alimenti, bisogna capire se sono veramente loro il problema, oppure se sono le nostre abitudini ad essere sbagliate!

  3. Entità sempre vigile
    18 giugno 2012 at 14:35

    Anche i miei co…..ni stanno diventando gonfi, violacei e radioattivi…

    • Amos B.
      18 giugno 2012 at 19:15

      Ciao Entità.. Sì la situazione è questa…

      • Entità sempre vigile
        18 giugno 2012 at 20:42

        E bisognerebbe cambiarla tutti..tutti uniti contro questi assassini…se domani tutti 50 milioni di italiani decidessero di riprendersi il paese, liberandolo da quando quel rapace massonico di Garibaldi ha invaso e rubato il benessere e il sistema economico fiorente del Regno delle due Sicilie, io andrei subito anche domani perchè non ho niente da perdere…avremmo solo da guadagnarci rispetto mondiale, ammirazione, e forse anche in altri paesi ci sarebbero rivolte tali da fare cessare questa truffa politica mondiale dettata dai Bilderberg.. diventeremo dei paladini per una volta; invece stiamo qui in silezio a 90° per vedere quanto in profondità entrerà… io mi sono stancato caro amos!!! Non so tu ma io ho delle arterie che bussano per uscire..

        • Amos B.
          18 giugno 2012 at 20:48

          Cosa proponi?

  4. 18 giugno 2012 at 17:11

    Informazione utilissima, Amos…! Le conseguenze delle radiazioni sono ancora troppo sottovalutate nella nostra società e credo siano una delle cause più incidenti di vari tipi di tumore e malattie degenerative…Credo sempre di più che se utilizzassimo in maniera corretta le conoscenze acquisite in campo scientifico, tecnologico, ambientale e igienico la specie umana potrebbe già avere una aspettativa di vita media oltre i 120 anni…purtroppo dei tanti progressi della scienza si sono appropriate industrie che speculano sulle nostre “malattie” e sui nostri disagi, a loro esclusivo vantaggio….

    • Amos B.
      18 giugno 2012 at 19:17

      Ciao Fabio, sì, se la scienza fosse davvero utilizzata per il bene dell’umanità oggi il mondo sarebbe decisamente migliore!

  5. Mary
    18 giugno 2012 at 17:16

    Grazie per l’informazione! Mio suocero coltiva patate e tempo fa ci diceva che aveva dato “l’antigermoglio”. Istintivamente, la cosa non ci piaceva perché siamo dell’idea che la natura deve fare il suo corso “in libertà”, ora ho un motivo concreto (oltre che preoccupante!) per dirgli di non farlo.

    • Amos B.
      18 giugno 2012 at 19:32

      Ciao Mary, benvenuta su Miglioriamoci :-)

      Esistono diverse tipologie di antigermoglio, quello  che trovi nei negozi, normalmente sotto forma di polvere, non è qualcosa di radioattivo, questa pratica è svolta solo da grosse aziende…

      In ogni caso l’antigermoglio in polvere rimane comunque una sostanza chimica che si attacca alla patata e che poi tu mangi… Fai benissimo a dire a tuo suocero di non utilizzarlo, ma è importante capire che non si tratta di qualcosa di radioattivo….

      Un buon modo naturale per evitare che le patate germoglino e sotterrarle con della sabbia ben secca: questo fa sì che la temperatura della patata rimanga pressochè sempre costante e contribuisce a non farla germogliare.
      Nel momento in cui dovesse germogliare la patata è ancora commestibile a patto di eliminare tutta la parte verde formatasi intorno al germoglio: la parte verde contiene solanina ed è molto tossica!

  6. 18 giugno 2012 at 20:32

    Questo articolo è fuorviante, l’uso di agenti mutageni (siano essi fisici, come le radiazioni, o chimici) è una pratica datata, nel mondo sono più di 2200 le varietà (principalmente cereali) vegetali così ottenute. (qui l’elenco completo: http://mvgs.iaea.org/Search.aspx)
    Ciò non vuol dire che gli alimenti siano radioattivi, solo che si cerca di indurre mutazioni spontanee e casuali, anzichè aspettare di trovarle per caso in campo.
    Una volta che una delle piante avrà mostrato caratteristiche nuove la si selezionerà e si cercherà di stabilizzare la linea ed il carattere ricercato reincrociandola diverse volte.
    Per dirne una il pompelmo dalla polpa rossa (var. star ruby) è stato ottenuto così.
    Non avrebbe senso distinguere queste tecniche dalla selezione di mutazioni spontanee, in fondo anche i raggi UV sono agenti mutageni e spesso infatti si osservano mutazioni casuali in natura ( qui una bellissima galleria fotografica di mutazioni tanto belle quanto inutili, agronomicamente parlando: http://uliwestphal.de/mutatocollection/index.html)

    • Amos B.
      18 giugno 2012 at 21:13

      Ciao Stefano, benvenuto su Miglioriamoci!

      Immagino tu ti riferisca all’articolo precedente

      Io sono dell’avviso che interferire con i ritmi della natura non è qualcosa di buono: quello che noi otteniamo attraverso migliaia di prove casuali è qualcosa che in natura oggi non c’è, che forse un giorno sarebbe apparso naturalmente ma con tutta probabilità fra migliaia di anni. Fra migliaia di anni però tante cose saranno cambiate… E quella mutazione magari sarà più adatta alla nuova situazione…

      Noi induciamo queste trasformazioni, vediamo che la mutazione ottenuta è utile e teniamo questa nuova varietà. Non siamo però per nulla sicura se questa mutazione possa influenzare in modo negativo il nostro corpo… Questo lo possiamo scoprire solo con il tempo e solo se riusciamo a vedere i possibili collegamenti tra determinate malattie e magari quella particolare mutazione… Il rischio è, tra le altre cose, di credere che le mutazioni apportate in questo ultimo secolo siano del tutto innoque, mentre invece questo potrebbe non essere vero… La scienza in questo campo non ha certezze salde.

      Io non voglio certo fare il catastrofista, rimango però dell’idea che rispettare i ritmi naturali sia essenziale per una buona esistenza su questo pianeta, è questo vale in tutti i campi!

      • 18 giugno 2012 at 23:41

        Ciao Amos,
        Grazie del benvenuto
        Certo il commento era riferito all’articolo precedente, ops ;)
        Tornando alla questione, forse non mi sono spiegato bene: io cercavo di far notare come , a mio parere, non ha senso distinguere tra mutazioni casuali e o indotte, anche le casuali non si affermerebbero quasi mai in natura neanche in migliaia di anni, perchè inifluenti o addirittura dannose. Ti faccio un paio di esempi: le carote un tempo erano giallognole/marroncine (color radice insomma) alcuni botanici olandesi iniziarono ad isolare una mutazione (inutile) che rendeva alcune piante arancioni. Oggi nell’immaginario di tutti la carota è arancione, eppure in origine (e non in natura, l’agricoltura è per definizione artificiale) non lo era.
        La maggior parte dei cereali, fin d’alba dei tempi, è stata selezionata per far si che le spighe non perdessero i semi, oggi senza l’intervento umano molte delle specie agrarie scomparirebbero, del resto hai mai visto del riso, mais frumento, orzo etc.. crescere spontaneamente?
        Le tecniche moderne hanno permesso di quintuplicare e rese agricole in 60 anni, rese che eranopraticamente costanti dai tempi degli antichi romani. e fino a 70 anni fa si emigrava o si moriva per fame, anche nelle nostre campagne la gente si riversava nelle città o cercava fortuna all’estero. A fine 800 una terribile epidemia distrusse i raccolti di patate in Irlanda, provocando in 2 anni milioni tra morti ed emigrati.

        Riguardo all’ adattamento del nostro intestino alla nostra alimentazione, ammesso pure che sia così anche se mi sa un po di teoria “lamarckiana”, ha visto nella storia sicuramente sconvolgimenti peggiori, pensa a quando furono introdotte le solanacee in Europa nel ‘500, piante completamente sconosciute ai nostri intestini, eppure patate,pomodori,peperoni, melanzan riscossero molto successo. Le patate diventarono il piatto d’elezione di tutti i popoli del nord, eppure si tratta di un alimento in potenza molto tossico e a cui il nostro organismo non era abituato.

        Certo che la scienza non è infallibile, ma in questi decenni non vi sono mai stati allarmi fondati legati all’introduzione di nuove specie agrarie. Anche la relazione celiachia/creso è un’ipotesi tutta da dimostrare, basti dire che la varietà di grano Kamut(marchio registrato) ha mediamente un contenuto più alto di proteine rispetto alle moderne varietà derivate dal creso.
        Buonanotte

        • Amos B.
          19 giugno 2012 at 08:29

          Hai detto tutte cose molto sensate, in effetti le tecniche moderne hanno permesso di aumentare di parecchio i raccolti… Ma ripeto le tecniche “invasive” utilizzate per ottenere determinate specie mi lasciano comunque molto dubbioso.. Anche la carota arancione mi lascia dubbioso: un sacco di cose che per noi sono normali in effetti non lo sono e tutte queste cose mi lasciano dubbioso, non perchè io sia uno studioso, uno scienziato, ma per il mio semplice sentire e vedere le cose intorno a me…

          Rimango dell’idea che in questo campo ( come in tanti altri) la scienza non abbia delle certezze assolute, noi crediamo che le mutazioni da noi indotte siano identiche a quelle che potrebbero avvenire in natura, ma domani potremmo scoprire che non è per niente così… Lo so, questo è un discorso da medioevo, da persona contraria al progresso, da persona che si attacca a un credo etc. Ma, per come va il mondo ho imparato a fidarmi solo della natura ;-)

  7. Alessandro
    19 giugno 2012 at 10:38

    Grazie Amos!
    ho appena scoperto il tuo sito e ho intenzione di leggermi tutto per filo e per segno!
    E’ da un po di tempo che io e mia moglie, a causa di suoi problemi di gonfiori assurdi, stitichezza e nervoso generalizzato, stiamo cercando di far caso alle etichette dei cibi che normalmente si trovano sul mercato e ci siamo resi veramente conto che è impossibile mangiare roba pseudo sana: uno tra tutti l’addittivo e250 che è in tutti i cibi o quasi!
    Proprio domani abbiamo appuntamento da un nutrizionista per cercare di risolvere eventuali intolleranze o allergie ai cibi.
    Pero’, secondo me diro’ una scemenza ma, piu che allergici ai cibi in se, lo si è alle porcherie che ci mettono dentro!
    Ormai priorità è organizzarso con orto e letame di vacca!

    • Amos B.
      19 giugno 2012 at 13:57

      Ciao Alessandro, benvenuto su Miglioriamoci :-)

      Sì, è necessario imparare a difendersi dagli inganni tesi dalle multinazionali per poter vivere in salute…

      Ti auguro una buona lettura ;-)

  8. pasqualina
    27 agosto 2012 at 11:45

    quest’anno ho raccolto una grandissima quantità di patate ma non so come fare per la conservazione invernale visto che hanno tolto dal commercio l’antigermoglio. Il tuo consiglio della sabbia è quello fare degli strati o di sotterrarla a fondo? Non vorrei doverle buttare tutte aggrinzite per poi comprare quelle radioattive!

    • Amos B
      28 agosto 2012 at 09:21

      Ciao PAsqualina, benvenuta su Miglioriamoci :-)

      Il mio consiglio è quello di sotterrarle per bene nella sabbia (secca) o anche nella terra ( sempre secca e ben tritata. L’obiettivo è mantenerle a una temperatura il più possibile costante, sono gli sbalzi di temperatura che più facilmente inducono le patate a germogliare…

  9. Sara
    26 aprile 2014 at 18:11

    a me non è mai capitato che patata aglio o cipolla non germogliassero… basta che li consumi con più lentezza del solito o che prendano luce o calore, che subito spunta il germoglio… la patata la butto(dato che col germoglio o se diventa verde diventa tossica per l’alto livello di solanina che sviluppa all’interno), l’aglio e la cipolla li mangio, mangiandomi anche il germoglio, ricco di nutrienti! ;)
    Eppure compro sempre al supermercato… e nemmeno sempre compro biologico!

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