Ogni giorno riceviamo molte email di ringraziamento e testimonianze da persone che hanno migliorato la loro vita cambiando la loro alimentazione.

Oggi ho deciso di condividere la storia di un uomo che è diventato consapevole della sua salute, grazie a Tim! 🙂

“Ciao a tutti, desidero raccontare la mia storia… e quella del mio cane, Tim (il suo cane).

Sono un trentaseienne che non ha mai avuto particolari problemi di salute.
L’unica cosa che mi accompagnava, protratta ormai da decenni, era una certa ipercolesterolemia (circa 260 mg/dl come totale e circa 180 come LDL e attorno a 50 come HDL, mentre i trigliceridi mai superiori ai 100-120 mg/dl).

Sostanzialmente un quadro clinico con una colesterolemia totale “fuori norma” rispetto le prescrizioni mediche, e un colesterolo “cattivo” troppo elevato (ricordo che come soglia dovremmo stare sotto i 200 di totale e sotto i 100 di LDL, più o meno).

Il quadro clinico personale non destava preoccupazioni:
‘soggetto sano, giovane, con vita sedentaria ed ipercolesterolemia, ma solo lievemente sovrappeso e non fumatore’.

Ciò che invece i medici non capivano…ma che invece io capivo benissimo, era che il mio stato generale di salute non era eccellente.
Ogni mattina mi svegliavo stanco, avevo un costante stato di tremolio diffuso al corpo (impercettibile per chi mi osservava, ma evidente per me che mi sentivo in quella condizione), uno stato leggermente triste d’umore, qualche difficoltà digestiva…

Sostanzialmente continuavo a vivere una vita sedentaria, tendenzialmente triste e senza stimoli, con qualche problemino di salute “inesistente” per i medici… quindi “tutto in regola”.
Rispetto lo stato di stanchezza e tristezza abbastanza soventi, i pareri del medico curante erano che probabilmente avevo una leggera forma di depressione e che pertanto qualche antidepressivo mi avrebbe di certo fatto bene, assieme a qualche ipocolesterolemilizzante.

 

Qui si innesta la fantastica storia del mio cane, Tim.

Tim è un animaletto di piccola taglia (circa 7 chili), un meticcio di 7 anni. Un cagnetto molto affettuoso e timido (“Tim” deriva proprio da “timido”) e decisamente in salute, salvo…. una tremenda displasia bilaterale sia alle ginocchia che alle anche posteriori.

La sua volontà, il tipico buonumore “canino” e sicuramente la complicità di un peso contenuto, l’hanno fatto raggiungere i 7 anni senza particolari problemi di deambulazione.
Ma raggiunta questa soglia, i suoi problemi si erano ormai acuiti, tanto da deambulare ultimamente solo con tre zampe.

Decisi di farlo visitare, nella migliore clinica italiana per questo problema (Medicina Veterinaria di Torino).
Diagnosi chiara e terapia “classica”: operazione con taglio del femore, ricostruzione delle sedi di rotula e testa del femore e… riabilitazione.

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Pensai che il povero cane avrebbe potuto sostenere l’intervento da un punto di vista fisico, ma che psicologicamente sarebbe stato un disastro, considerando la sua timidezza e riservatezza…

A quel punto venni a contatto con un veterinario che visitandolo mi consigliò di curarlo intensivamente con tecniche legate all’alimentazione e con rimedi fitoterapici.
Furono cinque mesi di miglioramenti. Non posso dire di “riparazione definitiva”, ma certamente di miglioramenti.

Tramite Tim capii che ciò che mangiamo era determinante per la salute.

Infatti lui migliorò sia sul piano fisico ma soprattutto sul piano caratteriale: divenne più sicuro di se, più determinato e meno pauroso circa rumori e situazioni per lui poco familiari. E l’utilizzo della zampa più problematica passò da circa il 5% del tempo in camminata o corsa a circa un 60-70%…

Da lì decisi di “provare” a mangiare molta più frutta.
Devo dire che la mia dieta non ha mai previsto grandi quantità di cibi confezionati o industriali, ma certamente il consumo di confezionati “basici” (biscotti, cracker, grissini) era un “classico” nella mia dieta. Inoltre consumavo abbastanza latticini e caffè.

Un bel giorno, dopo l’esperienza di Tim, decisi di:

  • Eliminare del tutto il caffè e il latte d’accompagnamento;
  • Limitare latticini e formaggi con un consumo massimo di una volta per settimana;
  • Eliminare tutti i prodotti confezionati contenenti olio di palma;
  • Eliminare completamente i biscotti confezionati passando ad una colazione fatta con frutta di stagione, muesli, yogurt neutro e tè verde.

Cosa cambiò?

Dopo circa una settimana mi alzavo con l’entusiasmo di fare colazione in quel modo.
Dopo circa un mese, l’umore era migliorato: non posso dire di essere euforico ogni giorno, ma certamente di essere più sereno (questo forse è molto collegato alla sospensione del caffè). Del resto anche i tremolii diffusi sono completamente spariti.

Dopo 6 mesi rifeci le analisi del sangue:

– Colesterolo totale: 223 mg/dl (mai avuto così basso negli ultimi 10 anni);
– Colesterolo LDL: 160 mg/dl (nota come sopra);
– Colesterolo HDL: 44 mg/dl;
– Trigliceridi totali: 98 mg/dl.

I risultati sono stati dunque sorprendenti!

Considerate inoltre che non ho variato molto il resto delle mie abitudini alimentari (anche se ho ridotto apprezzabilmente l’apporto di carne, da circa 6 volte a settimana a meno di due) e per niente l’attività fisica (sempre vita sedentaria).

Ma ora sono determinato a fare ancora meglio… 🙂

A volte le circostanze della vita ci portano a riconsiderare le nostre abitudini, le nostre convinzioni e quello che siamo.
Ci accorgiamo che possiamo fare meglio, e che basta ritrovare la propria consapevolezza per cambiare il nostro stile di vita e stare davvero bene.

Cambiare stile di vita significa guardare oltre a quello che ci dicono, a quello che possono dire i medici.
Significa capire quali siano i passi giusti da intraprendere per raggiungere il completo benessere.

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