In questo articolo condivido la mia risposta a una Email che ho ricevuto che poneva diversi quesiti sulle 5 leggi biologiche.

Ecco l’email nella sua interezza:

“Buongiorno, sono da tempo sempre più attratto ed incuriosito da questa materia, MA, ovviamente mi faccio una infinità di domande come si farebbe la maggior parte delle persone…Avrei qualche domanda:
I controlli, le analisi di routine e le cure secondo la medicina classica si possono fare normalmente in accoppiata con questo tipo di approccio?

I casi accaduti di persone malate che hanno intrapreso questo tipo di nuova medicina e che hanno rifiutato chemioterapia e farmaci in generale e che poi sono decedute?, cronache passate, cosa rispondiamo?….

Le malattie dovute a contaminazione chimica, batteriologica come da metalli o legionella o tifo o tante altre cosa rispondiamo??? Se io mi bevo dell’acqua contaminata, o vivo in un ambiente con gas tossici vengo contaminato e nel tempo mi ammalerò…….Credo di più allo stato del sistema immunitario dell’individuo in quel momento della contaminazione O PERCHE’ NO di fronte ad una cattiva notizia che mi può causare la malattia più o meno grave dovuto ad un abbassamento delle difese immunitarie???

e l’alimentazione, come la mettiamo?, possiamo mangiare di tutto e vivere 100 anni senza problemi applicando la nuova medicina germanica?

Sono queste tra le tante domande che mi vengono spontaneamente.”

Ed ora veniamo alla risposta che spero possa essere utile anche a te che stai leggendo:

Le tue domande sono legittime e sensate, vedo di risponderti come meglio posso:

I controlli, le analisi di routine e le cure secondo la medicina classica si possono fare normalmente in accoppiata con questo tipo di approccio?

Qui la risposta è sì e no. Sì fare le analisi di routine non costituisce un problema, si possono fare e possono essere anche utili per capire meglio le situazioni in atto; certo però che è importante riuscire ad affrontarle con la giusta impostazione mentale, a volte una semplice diagnosi può innescare una cascata di percezioni dalla quale può diventare difficile uscire. Quindi sì alle analisi di routine ma nella piena consapevolezza che il nostro corpo non fa nulla a caso.
Anche sulle cure posso risponderti sì anche se non in tutti i casi. Mi spiego, conoscendo le 5 leggi biologiche si possono identificare con precisione le diverse fasi della “malattia” ne consegue che si ha un quadro più chiaro anche sull’azione di diverse cure che in determinate fasi possono essere molto utili, in altre inutili e in altre ancora addirittura dannose, controproducenti: questo lo abbiamo continuamente davanti agli occhi, ci sono tante persone che seguono una cura e per loro funziona benissimo e poi invece altre che seguono la stessa cura e non hanno alcun effetto o addirittura peggiorano la situazione! Questo perchè quella cura è efficace solo se seguita in una determinata fase. Quindi vanno bene le cure della medicina classica se seguite nel giusto momento, consapevoli di cosa sta realmente accadendo nel proprio corpo.

I casi accaduti di persone malate che hanno intrapreso questo tipo di nuova medicina e che hanno rifiutato chemioterapia e farmaci in generale e che poi sono decedute?, cronache passate, cosa rispondiamo?….

Innanzitutto cominciamo con il dire che non siamo immortali e che comunque ad un certo punto moriamo tutti. Detto questo la domanda la si potrebbe far benissimo anche al contrario: “e tutte quelle persone (in questo caso molte molte di più) che si sono rivolte alla medicina ufficiale rifiutando approcci alternativi e che poi sono decedute?”
Le 5 leggi biologiche forniscono un quadro chiaro di quello che sta succedendo, ma è poi la persona che deve prendere in mano la situazione e affrontarla in modo da togliersi da quel tipo di percezione che magari si ripresenta continuamente. A volte occorre fare azioni che magari la persona non ha voluto fare fino in fondo. Più spesso però il problema è legato al fatto che la persona che decide di intraprendere una strada di questo tipo non ha nessun appoggio da chi la circonda anzi, il più delle volte, viene spinta a lasciare stare tutte queste “ciarlatanerie” e a rivolgersi al più presto alla medicina ufficiale, altrimenti saranno guai! La persona malata l’ultima cosa di cui ha bisogno è il mettere in dubbio le sue scelte rispetto al trattamento che ha scelto di seguire, il dubbio di aver preso la strada sbagliata genera paura, alimenta il conflitto detto del profugo che porta a trattenere liquidi e a peggiorare notevolmente qualunque quadro clinico a causa dell’aumento dell’edema. Quando i sintomi peggiorano poi si può cadere nel circolo vizioso della paura che porta a ulteriori peggioramenti fino all’ospedalizzazione e alla morte.
Altra motivazione è che spesso chi decide di seguire la strada alternativa lo fa al momento, preso dall’angoscia senza una reale consapevolezza di cosa sta facendo e quindi facilmente preda del dubbio di cui parlavo prima.
Infine, a fronte di pochi casi, tutti subito descritti dalla cronaca, di insuccesso, ce ne sono centinaia, migliaia di successo di cui semplicemente non parla nessuno.,

Le malattie dovute a contaminazione chimica, batteriologica come da metalli o legionella o tifo o tante altre cosa rispondiamo???

Qui bisogna come prima cosa dividere i veleni da tutto il resto, se parliamo di una contaminazione chimica con un veleno avremo un effetto dovuto all’interazione biochimica di questa sostanza. Una sostanza la si determina come veleno nel momento in cui provoca quel determinato effetto nel 100% delle persone che ne vengono a contatto.
Se invece alcune persone hanno una reazione negativa ma altre non hanno alcuna reazione allora non stiamo parlando di un veleno (e qui entrano in gioco tutte le problematiche alimentari: non sono gli alimenti a provocare problemi, è la condizione della persona, è il percepito verso quegli alimenti che provoca degli effetti, altrimenti quegli effetti dovrebbero manifestarsi in ogni persona, esattamente come avviene con un veleno.)

Quindi per quel che riguarda contaminazioni chimiche in genere parliamo di veleni , in quel caso si tratta di una interazione biochimica che non riguarda dunque il percepito.
Per quel che riguarda invece i batteri il discorso è completamente diverso, secondo la quarta legge biologica i batteri sono nostri simbionti, intervengono quindi per aiutarci a portare a termine delle risoluzioni. Ne consegue dunque che non sono i batteri a provocare la malattia, i batteri sono presenti durante la malattia, un pò come i pompieri sono presenti durante un incendio, sono presenti ma non hanno provocato l’incendio anzi, lavorano per gestirlo e riportare la situazione alla normalità.

Come dico sempre la situazione rimane la stessa è l’interpretazione che cambia! Le persone che si ammalano di determinate malattie ci sono, è la nostra interpretazione di queste malattie e soprattutto di cosa le ha provocate che cambia. Il fatto che una determinata malattia sia provocata da un batterio fa parte di una teoria medica, di un paradigma ben preciso, ma non è una certezza! Fin dagli albori di questa impostazione con Pasteur diverse erano le voci del tutto contrarie a partire da Bechamp che sosteneva che i batteri non sono nulla, il terreno è tutto.
Andando ad analizzare nel dettaglio caso per caso possiamo ritrovare le 5 leggi sempre confermate.

Per esempio la Spagnola, la tremenda epidemia avvenuta dopo la prima guerra mondiale che ha mietuto un sacco di vittime soprattutto giovani la si può spiegare in modo abbastanza semplice con le 5 leggi biologiche: i problemi respiratori come bronchiti e polmoniti sono legati a due conflitti specifici “minaccia nel territorio/spavento” e “paura di morire” è facile pensare che tutti questi ragazzi giovani che erano da poco tornati dalla guerra avessero subito questo genere di conflitti durante la guerra, una volta rientrati, una volta lasciato il pericolo alle spalle sono andati in soluzione, soluzione molto pesante in quanto si trattava di conflitti di forte intensità come solo una guerra di trincea può provocare.

Chiaramente questa è una generalizzazione e non va mai bene generalizzare quando si parla di 5 leggi biologiche in quanto la Nuova medicina germanica è cucita sull’individuo e sulle sue intime e personali percezioni. Tuttavia offre una lettura utile per farsi una idea delle possibili dinamiche.
Se vuoi approfondire questo argomento puoi leggere qui:
https://www.miglioriamoci.net/paradigma-del-contagio/

Se io mi bevo dell’acqua contaminata, o vivo in un ambiente con gas tossici vengo contaminato e nel tempo mi ammalerò

L’accumulo di tossine, di inquinanti nel nostro corpo non può scatenare una malattia. È plausibile però pensare che possa peggiorare un quadro clinico. Mi spiego meglio, se non subisci un conflitto diciamo sui bronchi, gli inquinanti non possono provocarti un problema ai bronchi. Se però fai un conflitto a carico dei bronchi, quando vai in soluzione, la presenza degli inquinanti può peggiorare il quadro clinico rendendo tutto il processo di guarigione più impegnativo e doloroso. Ma NON possono provocare in prima battuta alcuna malattia.

e l’alimentazione, come la mettiamo?, possiamo mangiare di tutto e vivere 100 anni senza problemi applicando la nuova medicina germanica?

Qui non si tratta di applicare o non applicare la nuova medicina germanica. Le 5 leggi biologiche descrivono il funzionamento del nostro corpo sia che noi le conosciamo sia che non le conosciamo!
L’alimentazione quindi non interferisce con lo stato di salute, nel senso che, come per gl inquinanti, una alimentazione non corretta non può provocare malattie (a meno che non sia deficitaria di sostanze essenziali per la vita). Come per gli inquinanti può peggiorare un quadro clinico esistente andando a rendere le risoluzioni più complesse e impegnative.
Di questo ne hai facilmente prova semplicemente osservando le persone intorno a te, ci sono persone che hanno sempre mangiato malissimo che non hanno mai nessun disturbo e persone invece super attente che magari sviluppano un tumore che poi le porta alla morte.

ALLA FINE VORREI TANTO CREDERCI MA NON HO QUELLE REALI CONFERME E PROVE VERE DI RISULTATI UFFICIALI..

Con le 5 leggi biologiche non si tratta di credere ma di verificare! Il primo passo è quello di approfondirle in modo da ottenere tutti gli strumenti necessari per poi passare all’atto pratico a cominciare a verificarle su se stessi, partendo da piccole cose. Man mano che le verifiche tornano non si parla più di credere ma di sapere che le cose sono esattamente così.
A quel punto, nel caso si dovesse presentare una risoluzione più importante saremo pronti ad affrontarla sapendo benissimo da cosa dipende, perchè si è presentata, e come affrontarla con calma e privi della paura che scaturisce dall’ignoto, dallo sconosciuto, dal vedere il proprio corpo impazzire e non avere idea di cosa potrebbe succedere.

In conclusione posso dirti che il miglior investimento per la propria salute è cominciare a studiare davvero le 5 leggi biologiche, in modo da poter rispondere in modo convincente a tutte queste domande, cominciare a conoscere il proprio corpo e le sue reazioni verificando di volta in volta quello che si sta studiando.

Il nostro corpo non agisce a caso
, non si ammala per sfortuna, tutto ha senso. Una volta che riesci a cogliere questo avrai fatto quel salto di paradigma che ti permetterà di vedere ogni cosa sotto una luce diversa !

Se vuoi cominciare ad approfondire passo passo ogni aspetto delle 5 leggi biologiche qui trovi tutto il materiale:
https://miglioriamoci.net/corsi

Ti auguro una splendida giornata
Amos B

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