Le informazioni che troverai in questo articolo sono informazioni vecchie che potrebbero non essere più condivise dall'autore del blog!
C'è un prima e un dopo, puoi trovare spiegato tutto in questo articolo:

Vitis vinifera (vite comune o euroasiatica), da questo vitigno derivano tutte le uve coltivate in Europa.
Tra i frutti più antichi,si ritiene sia comparsa sulla terra 100 milioni di anni fa,è originaria dell’Asia minore. I primi ritrovamenti di semi di uva conservati risalgono all’8.000 AC, nel 5.000 AC era coltivata in Mesopotamia , il primo documento ritrovato che descrive un deposito dove viene conservato vino ,risale circa al 2.350 AC , da questo momento in poi l’uva ed il vino compariranno sempre più di frequente negli scritti antichi.
L’uva è ricca di sali minerali come potassio,manganese,ferro,calcio,rame e fosforo. Contiene inoltre Vit.C,B1,B2,A e PP,è ricca di zuccheri facilmente assimilabili (al contrario degli zuccheri industriali che necessitano dell’intervento del fegato).
Anche da secca conserva una parte delle vitamine, ma diventa più ricca di zucchero. E’ uno dei pochi frutti che contiene boro: il boro facilita l’ assimilazione del calcio e la deposizione all’ interno del tessuto osseo.
Le principali proprietà dell’uva sono: Alimento energetico, antianemico e molto digeribile, consigliato a chi fa sforzi fisici ed intellettuali.
rimineralizzante, disintossicane, diuretica e lassativa. Ha inoltre proprietà antiossidanti per il contenuto di polifenoli e resveratrolo,quest’ultimo in particolare è contenuto nella buccia dell’uva nera. Il resveratrolo fluidifica il sangue, ha attività antinfiammatoria ed antinvecchiamento, previene i trombi e rimuove le placche occludenti i vasi. Mantiene elastico il tessuto cutaneo, stimolando la sintesi del collagene, è un vero e proprio trattamento anti-age, sin dall’antichità le donne si lavavano il viso con uva per avere un effetto di ringiovanimento!
Per il contenuto in tannini e fenoli abbiamo proprietà antivirali, il succo di uva applicato sull’herpes labiale ne favorisce la guarigione.
La cura dell’uva
La cura dell’uva, praticata sin dall’antichità dagli Arabi, dai Greci e dai Romani, era indicata per la stipsi, per problemi biliari, per gli artritici, per le intossicazioni, per le dermatosi, le emorroidi, la gotta, veniva praticata anche per le malattie polmonari come la tubercolosi, nelle anemie, nelle convalescenze , nell’ipertensione, ecc.. La cura dell’uva attiva le funzioni epatiche e digestive.
Consiste nel mangiare gli acini (compresi buccia e semi) o bere il succo dai 500g ai 2kg al giorno per un periodo di tre settimane, anche se sono stati ritrovati scritti che parlano di un mese. Sconsiglio di praticare per un periodo così lungo. Uno o due giorni alla settimana, associati ad una dieta leggera sono già un buon modo per disintossicare l’organismo.
La cura dell’uva non è indicata ai diabetici,a chi soffre di ulcera, a chi ha problemi di colon irritabile o problemi renali, agli obesi, alle donne durante il periodo mestruale.
Per la cura, l’uva dovrebbe essere colta matura e fresca ogni giorno e possibilmente dovrebbe essere biologica!
L’olio di vinaccioli,ricavato dei semi di uva, ha un elevato contenuto di acido linolenico (omega sei) e di polifenoli dalle proprietà antiossidanti, rispetto ad altri oli è meno ricco di Vit.E. Può essere di aiuto quando si ha colesterolo alto o ateromatosi (placche di colesterolo).
Questo olio è molto utilizzato dall’industria cosmetica per proteggere la pelle dai radicali liberi, per l’azione idratante e per mantenere la pelle elastica. Stimola anche la microcircolazione capillare.
In fitoterapia le foglie della vite sono usate per insufficienza venosa degli arti inferiori, fragilità capillare ed emorroidi.
In gemmoterapia si utilizzano i germogli macerati indicati soprattutto nei processi infiammatori recidivanti o cronici come reumatismo articolare ed artriti e artrosi in generale, spesso associati a pino e ribes nigrum.
In passato anche il vino era usato come cura, attualmente la bio-chimica ha rintracciato nel vino oltre 300 sostanze con azione preventivo-terapeutica. Sulla dose giornaliera ci sono pareri discordanti, chi consiglia mezzo bicchiere, chi 1 bicchiere, per le donne metà dose, a stomaco pieno. Dosi eccessive annullano gli effetti positivi….
Sin dall’antichità gli enoliti( così erano chiamati i vini medicinali) erano usati come preventivo e come cura, erano vini in cui venivano messe a macerare delle piante, l’alcool, acqua e l’acidità (del vino) permettono infatti la completa solubilità dei principi attivi vegetali.
Questa pratica così diffusa in modo particolare nel Medioevo è ormai in disuso, soppiantata da nuovi metodi di estrazioni dei principi attivi , rimane comunque il vin brulèè…..
Come scegliere l’uva:
Dopo essere stata raccolta l’uva non matura più,scegliete acini di un bel colore intenso (il colore indica lo stato di maturazione) e ben attaccati al gambo, ricordate che la patina bianca indica freschezza!! Cercate di consumarla nel giro di alcuni giorni e conservatela in luogo fresco.
P.s.
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complimenti!
la riscoperta delle qualita’ degli alimenti antichi e naturali, e’ indubbuiamente un fortissimo deterrente per l’uso di tutti quegli alimnenti industriali terribilmente nocivi.
la divulgazione della conoscenza e’ un elemento che. insieme alla all’esperienza del suo uso, risultano i piu’ potenti metodi per il cambiamento delle abitudini errate.
la semplicita’ cmq e’ sempre vincente.
buon lavoro.
Ciao Pietro, benvenuto su Miglioriamoci 🙂
E grazie per i complimenti!
Mi chiamo Placido complimenti forse siete unici ma mi permetto di dirvi in questo mondo le cose buone e che possono veramente migliorare questo mondo impazzito su ogni aspetto ormai siamo veramente arrivati alla frutta e chi ci a portato principalmente le religioni con i loro comandanti e incurcando bugie su bugie facendo santi e pregando sempre il DIO DENARO io penso che l’essere sbagliato su questo mondo e’ l’essere umano io vivo circondato da 12 gattini e sapeste quanto affetto ti danno se dai tanto a un essere umano per 10 anni e altro e ti allontani lui dimentica tutto se lo fai ad un animale lui non dicentica percio aspettiamoci la fine il clima gia’ ci sta casticando Cordiali saluti Placido
Complimenti per l’interessante sito, che ho scoperto per caso grazie a beppegrillo.it.
Cercherò di divulgarne il più possibile la conoscenza ai mei amici.
In bocca al lupo e… continua così.
Ciao Marco, benvenuto su Miglioriamoci e grazie anche a te per i complimenti 🙂
E poi è buona, e fa il vino!!! 🙂
Ma gli zuccheri industriali non necessitano dell’intervento del fegato!!! Lo zucchero industriale per eccellenza è il saccarosio che, a pH dello stomaco, idrolizza spontaneamente in glucosio e fruttosio, i due zuccheri della frutta, in particolar modo l’ultimo ne è il campione.
Per l’herpes la natura ci offre la TM di melissa, e di più non si chiede, nemmeno all’uva!!
Ottimo articolo Amos, di quelli che piacciono a me!! La conoscenza delle proprietà degli alimenti ci può aiutare nella scelta degli stessi…e quindi….questo giova sicuramente alla nostra salute! grazie…
Ciao Simonetta, anche questa volta i ringraziamenti vanno ad Anna Bononcini che ha scritto l’articolo 🙂
La cura che i nostri nonni praticavano all’ epoca della vendemmia si chiama
”ampeloterapia”…dimenticata da noi moderni a favore di terapie chimiche con tante controindicazioni.
Dall’ uva il vino, che è contenuto in prodotti fitoterapici che si chiamano ”enoliti”
fino ai prodotti di bellezza a base di Barolo.
Grazie per le precisazioni 😉
Ultimamente ne sto mangiando di più…mi fa piacere che sia così utile all’organismo ! Io però la preferisco senza buccia e senza acini. Per ogni chicco, tolgo l’una e gli altri. Spero di non privarmi di troppe proprietà. Per tannini e fenoli, bevo un bicchiere di vino rosso a pranzo o a cena…anche se immagino non sia la stessa cosa…!
Ciao Fabio, hai una super pazienza 🙂 Puoi provare a cambiare tipo di uva, ce ne sono con pelle molto sottile e acini piccolini che puoi deglutire interi senza problemi 😉
Grazie del consiglio, Amos..!
Ciao AMOS,
vi ho scoperto grazie al sito di DIONI; pubblicate articoli molto UTILI oltre che INTERESSANTI infatti NOI “siamo quello che mangiamo”, se Tu mi autorizzi quelli che reputo per me i migliori li pubblico come AUTORE anche sul sito STAMPA LIBERA d’ accordo !!!
Un GRAZIE, anticipato
NAMASTE’
SDEI/SERGIO
Ciao Sergio, benvenuto su Miglioriamoci 🙂
Ti do la mia autorizzazione, a patto naturalmente che non vengano alterati in nessuna loro parte, link compresi, e ovviamente che sia ben segnalata la fonte 😉
Bellissimo articolo !!! un bel 10 con lode Sig. Amos Boilini lei se lo merita.
Ottima a colazione . Un frutto eccelso per riattivare la connessione della centralina…..
Ciao Marco, grazie.. I complimenti però vanno tutti ad Anna Bononcini che ha scritto l’articolo 😉
ti rigrazio anna per le informazioni preziosi che ci dai cose che i medici purtroppo non ti diranno mai un grazie di vero cuore e che DIO TI BENEDICA per sempre
Grazie a te marcolino ,sei troppo gentile. Buona giornata,Anna