
Propongo una riflessione relativa alla questione del tenere o meno sullo stesso piano di considerazione le varie terapie convenzionali e olistiche con le 5 leggi biologiche.
Molti tendono a mantenere il piede in più scarpe e questo porta una grande confusione:
Per queste persone quanto si presenta la malattia con i suoi sintomi può essere che la causa risieda in una qualche DHS o anche in un qualche squilibrio magari dovuto ad una alimentazione scorretta, o ad una flora batterica intestinale rovinata ecc.
Questo perché, in questa visione, dal momento in cui tanti medici o terapeuti osservano che si vedono miglioramenti nei sintomi di un buon numero di pazienti mettendo in pratica diete, trattamenti antinfiammatori ecc, allora vorrà dire che le cause di tali sintomi saranno proprio da ricercare nei cibi ingeriti, nelle infiammazioni generali ecc.
Come abbiamo ripetuto più volte, e direi che questo è il concetto più importante su cui fare ognuno le proprie riflessioni, e che se lo cogliete farà la differenza, la scoperta delle 5 leggi biologiche, si pone ad un livello di osservazione delle malattie ben più alla radice rispetto a qualsiasi osservazione che si fa sia in ambito di medicina ufficiale che olistica, semplicemente perché queste 5 leggi identificano un processo nel corpo con caratteristiche ben precise
4 punti per definire i processi descritti dalle 5 leggi biologiche
1– un percorso che va sempre da un punto A ben preciso e identificabile ad un punto B altrettanto preciso, tale per cui se ho un determinato sintomo (B) alla sua radice si riscontra sempre una DHS (A) vissuta in quel determinato modo.
Sempre si intende sempre.
Chiaramente, nessuno ha mai verificato tutti i sintomi di tutte le persone abitanti sulla terra, quindi non è visibile per forza di cose una verificabilità assoluta, ma in tutti i casi visti da Hamer e da chi ha proseguito con la sua medicina si è verificato che questo processo funziona semplicemente così per tutti. Sempre.
2– Questa precisione estrema del processo da A a B fa sì che noi tutti possiamo essere altrettanto precisi nel verificare di continuo empiricamente se le 5 leggi biologiche siano veramente “esistenti” o meno.
Pertanto, per la prima volta nella storia dell’essere umano, ognuno di noi può avere direttamente la supervisione su ciò che accade nel suo corpo, senza dovere per forza fare riferimento ad intermediari esperti.
Non è una cosa negativa avere intermediari, ma il terapeuta di tipo sia convenzionale (medico) che olistico pratica a sua volta le sue tecniche (e la sua buona fede) sulla base di conoscenze che necessitano di ulteriori intermediari di cui loro stessi hanno poco controllo e ancor meno possibilità reale di verifica: case farmaceutiche e aziende produttrici di integratori che si autofinanziano gli studi per poi immettere i propri prodotti sul mercato e farci molti bei dollaroni, studi ulteriori fatti sulla base di studi precedenti viziati e non più ripetibili, o fatti su campioni di persone esigui ma presi lo stesso per buoni dalla comunità scientifica, e un gran numero di leggende metropolitane smentibili aprendo un minimo gli occhi (tipo, se sudo mi ammalo…cosa ripetuta pure dai medici a volte.)
Questo è un aspetto rivoluzionario anche sul piano etico: finalmente abbiamo la possibilità di liberare i nostri corpi il più possibile dal dominio di una visione della salute incancrenita in secoli di classismo e abuso di potere da parte della casta dei medici, di cui quelli attuali, in buona fede, non fanno in fondo che portare avanti la stessa mentalità molto dualista e limitata.
Sulla scia di questo passo al punto 3.
3– il processo biologico osservato da Hamer (e ormai da moltissimi di noi) parte, per l’appunto, dall’atto più neutrale possibile...l’osservazione.
Senza giudizio nel considerare subito la manifestazione fisica sintomatica come bene o male, ma semplicemente guardando cosa accade, come si evolvono le cose nel corpo.
L’osservazione neutrale senza immediatamente dare un significato in bene o male a ciò che accade è alla base di ogni reale ricerca scientifica.
Inoltre, nella sua osservazione, Hamer si è avvalso di diverse conoscenze che derivano esse stesse da osservazioni neutrali: anatomia, fisiologia, istologia, embriologia, le tac: tutte branche della medicina che descrivono ciò che accade ben prima di dare un giudizio di valore a ciò che si osserva.
Mente invece, mi duole ammetterlo, ma tutte le altre visioni sulla salute viste finora non partono esclusivamente da una osservazione per fare le proprie ipotesi, bensì da un giudizio di valore (bene o male) subito affibbiato ai fatti osservati.
Questo è il modo migliore per prendere un granchio e creare un sostrato di sciocchezze su cui ergere tutto un castello di errori valutativi e terapeutici circa la salute stessa.
Così è accaduto anche per le medicine alternative: dal momento in cui partono dagli stessi pregiudizi da cui parte la medicina ufficiale (la malattia è uno squilibrio, uno stato intossicato, indice di un problema, di un errore di natura), alla fin fine non sono alternative a niente, ma sono solo ancelle servette di Big Pharma, senza manco saperlo.
Inoltre, anche le medicine alternative, seppur più umane di quella ufficiale e quindi già molto meglio, si avvalgono non di verifiche precise e puntuali per provare le propria visione di causa effetto circa le malattie, bensì sempre e solo di correlazioni statistiche che, per tornare al punto 2, qualcuno da qualche parte (magari nel laboratorio della Pfizer) ha studiato e lanciato sul mercato della conoscenza (o di farmaci, alimenti e integratori).
Invece, seppur con i dovuti limiti di qualsiasi tentativo di descrivere la realtà, la medicina di Hamer si avvale solo della conoscenza più libera e neutrale che la scienza reale abbia prodotto, oltre che alla sensibilità dell’umano che ascolta profondamente il corpo ed entra in sintonia con le sue logiche.
4– le 5 leggi biologiche sono semplicemente in linea con la logica della vita e con la struttura profonda del reale.
Paradossalmente, sono più affini all’idea di Olismo rispetto a tutte le medicine alternative mai esistite, che fra una bella parola e l’altra sulle energie e la connessione mente corpo ecc arrivano sempre e solo a vedere il corpo come una macchina che si rompe e va aggiustata mettendoci il carburante giusto.
Le 5 leggi biologiche sono molto taoiste a ben guardare.
Per Hamer l’idea era quella di riportare la medicina ad un livello davvero umano, un po’ come accadeva nelle antiche civiltà germaniche di tipo tribale (da qui ha voluto chiamare la sua medicina “Germanica”), dove il guaritore non era uno che riceveva la sua conoscenza da una casta di eletti aristocratici pieni di interessi loschi (cosa che è avvenuta nel tempo nella nostra civiltà), bensì un uomo che prendeva la sua conoscenza dall’osservazione della natura e operava con sensibilità ed empatia estreme.
La conoscenza viene dalla realtà, non dall’illusione.
Per ricapitolare: NON si possono mettere sullo stesso piano le 5 leggi biologiche e, che so, le teorie sul pH alcalino o sul muco o le varie idee sulle intolleranze alimentari.
Nemmeno sullo stesso piano con la medicina cinese o ayurvedica o energetica in toto.
Semmai, le 5 leggi biologiche illuminano aspetti non visti del comportamento e collegamento corpo e mente che fanno comprendere ancora meglio anche il comportamento energetico del ki o dei vari chakra, e dimostrano che non c’è reale separazione fra noi e il mondo, ma uno scambio continuo.
Per finire, un esempio di vita vissuta:
Anni fa mi ero messa in testa di utilizzare per lavare solo detersivi naturali, “senza chimica”, dicevo!
I rimedi della nonna, in pratica.
Secondo le varie dicerie, l’aceto sgrassa e lava, ad esempio!
Bene. Per anni ho aggiunto aceto nella lavatrice assieme al detersivo biologico con l’idea di lavare meglio.
Inutile dire che non ho mai visto chissà quali risultati, ma non mi ero messa certo a fare prove sia con l’aceto che senza per verificare le mie informazioni raccattate in giro su librini di decrescita felice!
Infine mi sono dovuta arrendere all’evidenza: l’aceto o il citrico non lavano una beata mazza, anzi, messi assieme al detersivo in lavatrice peggiorano di molto la sua qualità lavante del tensioattivo (l’unica sostanza che lava davvero)!
Ecco, è un po’ così anche per la salute:
La convinzione che con gli alimenti si possano creare tumori è un po’ come l’idea dell’aceto che lava.
Tutti lo hanno sperimentato per sentito dire, e alcuni ci impostano pure sopra castelli di tecniche ulteriori di utilizzo e teorie varie, ma in fondo si scopre che chimicamente è impossibile che sto benedetto aceto lavi come un tensioattivo!
Fa altro, ma non lava!
Le 5 leggi biologiche sono come la scoperta della chimica che mira a tenere ciò che dalla esperienza empirica si era rivelato efficace e togliere e gettare nel cesso ciò che non è semplicemente vero.
Articolo di Alice Boccaleoni










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