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	Commenti a: Ansia Cause e Rimedi Naturali	</title>
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	<description>5 Leggi Biologiche e Riprogrammazione del Subconscio</description>
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		Di: ANNA BONONCINI		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ANNA BONONCINI]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 06:27:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno francesca,le consiglio di utilizzare la miscela equilibrio donna dei fiori australiani associata ad una compressa di magnesio, tenga il rescue remedy da utilizzare il giorno dell&#039;esame a dosaggi anche alti,tre gocce sotto la lingua ogni 10 minuti,. Se l&#039;ansia persiste occorre utilizzare qualcosa di più personalizzato,saluti.Anna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno francesca,le consiglio di utilizzare la miscela equilibrio donna dei fiori australiani associata ad una compressa di magnesio, tenga il rescue remedy da utilizzare il giorno dell&#8217;esame a dosaggi anche alti,tre gocce sotto la lingua ogni 10 minuti,. Se l&#8217;ansia persiste occorre utilizzare qualcosa di più personalizzato,saluti.Anna</p>
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		Di: Amos B.		</title>
		<link>https://www.miglioriamoci.net/ansia/#comment-23962</link>

		<dc:creator><![CDATA[Amos B.]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2019 06:08:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.miglioriamoci.net/ansia/#comment-23911&quot;&gt;francesca&lt;/a&gt;.

Puoi chiedere consiglio all&#039;erborista. In genere in questi casi può essere una buona scelta il Rescue Remedy]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.miglioriamoci.net/ansia/#comment-23911">francesca</a>.</p>
<p>Puoi chiedere consiglio all&#8217;erborista. In genere in questi casi può essere una buona scelta il Rescue Remedy</p>
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		Di: francesca		</title>
		<link>https://www.miglioriamoci.net/ansia/#comment-23911</link>

		<dc:creator><![CDATA[francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2019 14:41:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io mi sono iscritta all&#039;università quest&#039;anno e tra poco più di una ventina di giorni dovrò dare il mio primo esame. Sono sempre stata una persona ansiosa, anche a liceo per interrogazioni e compiti in classe mi agitavo talmente tanto da avere mal di stomaco. Adesso la cosa si sta ripetendo, al solo pensiero dell&#039;esame mi viene l&#039;ansia in più sto cominciando a soffrire anche di insonnia e non faccio altro che pensare tutto il giorno a questo esame. Un&#039;amica dell&#039;università ha detto che lei usa i fiori di bach guna per l&#039;insonnia di cui soffre abitualmente e mi ha detto di fare un tentativo per l&#039;ansia, ma quale dovrei prendere? Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io mi sono iscritta all&#8217;università quest&#8217;anno e tra poco più di una ventina di giorni dovrò dare il mio primo esame. Sono sempre stata una persona ansiosa, anche a liceo per interrogazioni e compiti in classe mi agitavo talmente tanto da avere mal di stomaco. Adesso la cosa si sta ripetendo, al solo pensiero dell&#8217;esame mi viene l&#8217;ansia in più sto cominciando a soffrire anche di insonnia e non faccio altro che pensare tutto il giorno a questo esame. Un&#8217;amica dell&#8217;università ha detto che lei usa i fiori di bach guna per l&#8217;insonnia di cui soffre abitualmente e mi ha detto di fare un tentativo per l&#8217;ansia, ma quale dovrei prendere? Grazie</p>
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		Di: Giuseppe Frascogna		</title>
		<link>https://www.miglioriamoci.net/ansia/#comment-5118</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Frascogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2014 19:35:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come si cura l&#039;ansia? 
La regola per combattere l’ansia parte da un’unica affermazione, che l’ansia non va combattuta. Non dobbiamo combattere, dobbiamo cedere. Dobbiamo imparare a non pretendere niente da noi stessi, dobbiamo fare le cose per come le sappiamo fare non per come dovrebbero essere fatte. L’idea di non migliorarci ci può regalare uno stato di pace, non dobbiamo avere alcuna aspettativa ma essere semplicemente presenti nelle azioni che facciamo. Bisogna che impariamo a non guidarci e a non dirci sempre “sei andato bene” o “non sei andato bene”. Spesso nella vita di tutti i giorni ci sforziamo di voler essere agli occhi degli altri un modello, un punto di riferimento, una persona sulla quale poter contare; cerchiamo sempre di fare la cosa giusta nel momento giusto, di accontentare tutte le richieste che ci vengono fatte dalle persone che amiamo. Ma quando tutto questo ci allontana dai nostri veri desideri, quando ci imponiamo di essere quel modello a tutti i costi, allora la nostra psiche si ribella a quell’Io troppo rigido che non ci permette più di esprimerci come dovremo. Dobbiamo accogliere l’ansia come un consiglio che ci viene dato dal nostro corpo che in qualche modo non vuole più sottostare a quella figura di perfezione che ogni giorno ci sforziamo di essere. 

Imparare a divenire semplicemente noi stessi, con i nostri limiti e le nostre imperfezioni, ci darà quel senso di realtà, di pace interiore, di appartenenza alla vita. La qualità della vita cambia in modo radicale quando rinunciamo alla strenua difesa degli equilibri consolidati, sterili magari, ma rassicuranti. Di fatto la maggior parte di noi impiega notevoli energie nel mantenere la propria esistenza il più possibile conforme ai valori collettivi, in modo acritico e spersonalizzante. Fin da piccoli ci viene insegnato a dover essere “figli modello” adeguandoci a comportamenti stereotipati, abbiamo dovuto imparare a soddisfare i bisogni degli altri, in primis quelli dei genitori. 

Crescendo, spesso continuiamo ad adottare quelle maschere e voler soddisfare sempre e comunque le richieste delle persone a noi vicine. E’ il caso del ragazzo che decide di intraprendere quegli studi universitari per esaudire i sogni dei genitori che vorrebbero vederlo avvocato o ingegnere. Ma quale sarebbe stata la sua vera vocazione se non avesse seguito i consigli dei genitori? La sua creatività, i suoi desideri verranno repressi fin quando non sarà lui stesso a decidere della sua vita, senza più condizionamenti esterni. Un altro esempio lo possiamo trovare nelle persone che hanno deciso di fare della propria vita una missione che ha come unico scopo quello di far carriera e di trovare le proprie soddisfazioni nell’accumulare ricchezze. Lo status sociale nella nostra cultura è sicuramente un elemento molto importante ma non dobbiamo permetterci di vivere solo per poter dimostrare di essere o di avere, dobbiamo dare il giusto peso soprattutto ai nostri bisogni interiori, arricchirci di quei valori che nella società poco contano ma che per noi sono linfa vitale. Abbandoniamo l’idea di dover apparire per poter essere, diamo più spazio ai nostri desideri, allontaniamoci dall’effimero, svestiamoci da quella maschera sociale che giorno dopo giorno diventa sempre più pesanti da indossare. 

Lo sforzo che ognuno di noi dovrebbe compiere consiste nel non arretrare dinanzi alla possibilità di vivere nuove esperienze. Sono molte infatti le persone convinte che coltivare un solo grande interesse e diventare dei super professionisti in quel campo, sia una delle più grandi possibilità per realizzarsi nella vita. In realtà non è così. Concentrare tutto il proprio impegno e le proprie energie, potrà si farci raggiungere una meta specifica, magari anche prestigiosa e degna di rilievo, ma questo traguardo pregiudica e ostacola la possibilità di crescere. Maggiore sarà la nostra specializzazione in un campo, minore sarà il grado di conoscenza della realtà che riusciremo a raggiungere. Impegnarsi in un’unica direzione e sfruttare solo una minima parte delle risorse di cui siamo dotati, significa compiere un grave errore e condannarci senza volerlo a una drastica limitazione conoscitiva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si cura l&#8217;ansia?<br />
La regola per combattere l’ansia parte da un’unica affermazione, che l’ansia non va combattuta. Non dobbiamo combattere, dobbiamo cedere. Dobbiamo imparare a non pretendere niente da noi stessi, dobbiamo fare le cose per come le sappiamo fare non per come dovrebbero essere fatte. L’idea di non migliorarci ci può regalare uno stato di pace, non dobbiamo avere alcuna aspettativa ma essere semplicemente presenti nelle azioni che facciamo. Bisogna che impariamo a non guidarci e a non dirci sempre “sei andato bene” o “non sei andato bene”. Spesso nella vita di tutti i giorni ci sforziamo di voler essere agli occhi degli altri un modello, un punto di riferimento, una persona sulla quale poter contare; cerchiamo sempre di fare la cosa giusta nel momento giusto, di accontentare tutte le richieste che ci vengono fatte dalle persone che amiamo. Ma quando tutto questo ci allontana dai nostri veri desideri, quando ci imponiamo di essere quel modello a tutti i costi, allora la nostra psiche si ribella a quell’Io troppo rigido che non ci permette più di esprimerci come dovremo. Dobbiamo accogliere l’ansia come un consiglio che ci viene dato dal nostro corpo che in qualche modo non vuole più sottostare a quella figura di perfezione che ogni giorno ci sforziamo di essere. </p>
<p>Imparare a divenire semplicemente noi stessi, con i nostri limiti e le nostre imperfezioni, ci darà quel senso di realtà, di pace interiore, di appartenenza alla vita. La qualità della vita cambia in modo radicale quando rinunciamo alla strenua difesa degli equilibri consolidati, sterili magari, ma rassicuranti. Di fatto la maggior parte di noi impiega notevoli energie nel mantenere la propria esistenza il più possibile conforme ai valori collettivi, in modo acritico e spersonalizzante. Fin da piccoli ci viene insegnato a dover essere “figli modello” adeguandoci a comportamenti stereotipati, abbiamo dovuto imparare a soddisfare i bisogni degli altri, in primis quelli dei genitori. </p>
<p>Crescendo, spesso continuiamo ad adottare quelle maschere e voler soddisfare sempre e comunque le richieste delle persone a noi vicine. E’ il caso del ragazzo che decide di intraprendere quegli studi universitari per esaudire i sogni dei genitori che vorrebbero vederlo avvocato o ingegnere. Ma quale sarebbe stata la sua vera vocazione se non avesse seguito i consigli dei genitori? La sua creatività, i suoi desideri verranno repressi fin quando non sarà lui stesso a decidere della sua vita, senza più condizionamenti esterni. Un altro esempio lo possiamo trovare nelle persone che hanno deciso di fare della propria vita una missione che ha come unico scopo quello di far carriera e di trovare le proprie soddisfazioni nell’accumulare ricchezze. Lo status sociale nella nostra cultura è sicuramente un elemento molto importante ma non dobbiamo permetterci di vivere solo per poter dimostrare di essere o di avere, dobbiamo dare il giusto peso soprattutto ai nostri bisogni interiori, arricchirci di quei valori che nella società poco contano ma che per noi sono linfa vitale. Abbandoniamo l’idea di dover apparire per poter essere, diamo più spazio ai nostri desideri, allontaniamoci dall’effimero, svestiamoci da quella maschera sociale che giorno dopo giorno diventa sempre più pesanti da indossare. </p>
<p>Lo sforzo che ognuno di noi dovrebbe compiere consiste nel non arretrare dinanzi alla possibilità di vivere nuove esperienze. Sono molte infatti le persone convinte che coltivare un solo grande interesse e diventare dei super professionisti in quel campo, sia una delle più grandi possibilità per realizzarsi nella vita. In realtà non è così. Concentrare tutto il proprio impegno e le proprie energie, potrà si farci raggiungere una meta specifica, magari anche prestigiosa e degna di rilievo, ma questo traguardo pregiudica e ostacola la possibilità di crescere. Maggiore sarà la nostra specializzazione in un campo, minore sarà il grado di conoscenza della realtà che riusciremo a raggiungere. Impegnarsi in un’unica direzione e sfruttare solo una minima parte delle risorse di cui siamo dotati, significa compiere un grave errore e condannarci senza volerlo a una drastica limitazione conoscitiva.</p>
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		<title>
		Di: Antonio Frascogna- THE CROW		</title>
		<link>https://www.miglioriamoci.net/ansia/#comment-5117</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascogna- THE CROW]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2014 12:44:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ECCELLENTE...POICHE , MOLTI SI SUICIDANO ..QUANT&#039; E&#039;  TROPPO  &#039;&#039;FORTE&#039;&#039;.. E NON  SOLO...  PURE IO L&#039;HO VISSUTA..DURATA 2 ANNI CIRCA ..NON  SAPEVO  NEANCHE COSA  FOSSE, E NON VOLEVO CREDERE..A CHI MI RACCONTASSE DELL&#039;ANSIA..POICHE&#039; SEMPRE CURATO AL TUTTO NATURALE...DA NESSUN PSICOLOGO, MEDICO , NE MAGO....etc. Ne  soldi ne medicinali..dovevo combatterla..ma non sapevo  come...vedendo pure c&#039;èrti  sciumuniti , per  strada.., con strani movimenti e parole...pensavo: vuoi  vedere che divento pure io cosi?..e la cosa si aggravava..meno mala che da pioccolo ho sempre avuto uno spirito da guerigliero..e temperato, dalle mazzate di mio padre defunto...piede di qualche  tavolo, pompa dell&#039;acqua, corda a piu&#039; girate, mazze  a portata di mano, etc..difficilmente con le mani...e con  questo che vuoi dire..? sempre con questa stupida filosofia..dici?...in tanto l&#039;ho vinta...però dovrei pure spiegare il perchè di guesta anzia.. poiche&#039; mai!! vissuta, e solo dopo 40 anni.. è quà viene il bello...No per amore, canzoni, soldi, delusioni, lavoro , matrimoni, figli etc... poichè tutto basato sulla mia pelle..da anni...l&#039;ho presa  sempre per dare un piccolo contributo a questa soceta&#039; di merda.. xd..ne  discuterò più avanti.....no, no c&#039;è ne..anche  perchè  devo pure spiegare la  mia storia che ha  spiegato AMOS, del perchè non si sentiva  bene..ed  io devo spiegare la mia..sotto unaltro aspetto ..quindi, guarsici una , e te ne viene unaltra..c&#039;è sempre da imparare ..meglio  così , facciamo esperienza...SI&#039;, ma mò da dove devo incomicaire,? &#060;dalla contaffazione contadina, cimiteri, guardie ect ,..  di quello precedente..? o questo?...e  stiamo sempre punto, e a capo...altra cosa : se l&#039;ansia, non la pensavo, cioè mi distraevo..stavo  bene..se la ricordavo , peggio..ma poi veniva  spontanea...e non  sapevo  controllarla...ma  non  capivo neanche  di quale  malattia fosse...l&#039;ansia e&#039; una  cosa molto strana...avvolte addiruttura pensavo di diventare cieco...cazzo, sono così attento a curami ..che  mi e&#039; successo?..e  ancora : è meglio se la conosco, o non  ricordarla?...e  poi viene, ..ALLORA dopo anni di  panico e sofferenza , dico la mia: è meglio conoscerla...così la combatti, perchè devi essere cosciente che è una  scemenza...anche se le  prime volte...è dura, te la stai ricordando ed essa ti crea i vari sintomi..ma intanto sei cosciente di poterla combattere..così ella (l&#039;ansia) non ti attacca più...e  solo in  rari casi...di altri problemi oramai l&#039;hai sconfitta...BRAVOOOOO!!!... anche se , potessimo avere il reddito di cittadinnza che quei coglioni ci hanno negato pur  di tenerci sotto controllo e non solo...eviteremmo il 50% delle anzie nel  mondo... by  THE CROW]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ECCELLENTE&#8230;POICHE , MOLTI SI SUICIDANO ..QUANT&#8217; E&#8217;  TROPPO  &#8221;FORTE&#8221;.. E NON  SOLO&#8230;  PURE IO L&#8217;HO VISSUTA..DURATA 2 ANNI CIRCA ..NON  SAPEVO  NEANCHE COSA  FOSSE, E NON VOLEVO CREDERE..A CHI MI RACCONTASSE DELL&#8217;ANSIA..POICHE&#8217; SEMPRE CURATO AL TUTTO NATURALE&#8230;DA NESSUN PSICOLOGO, MEDICO , NE MAGO&#8230;.etc. Ne  soldi ne medicinali..dovevo combatterla..ma non sapevo  come&#8230;vedendo pure c&#8217;èrti  sciumuniti , per  strada.., con strani movimenti e parole&#8230;pensavo: vuoi  vedere che divento pure io cosi?..e la cosa si aggravava..meno mala che da pioccolo ho sempre avuto uno spirito da guerigliero..e temperato, dalle mazzate di mio padre defunto&#8230;piede di qualche  tavolo, pompa dell&#8217;acqua, corda a piu&#8217; girate, mazze  a portata di mano, etc..difficilmente con le mani&#8230;e con  questo che vuoi dire..? sempre con questa stupida filosofia..dici?&#8230;in tanto l&#8217;ho vinta&#8230;però dovrei pure spiegare il perchè di guesta anzia.. poiche&#8217; mai!! vissuta, e solo dopo 40 anni.. è quà viene il bello&#8230;No per amore, canzoni, soldi, delusioni, lavoro , matrimoni, figli etc&#8230; poichè tutto basato sulla mia pelle..da anni&#8230;l&#8217;ho presa  sempre per dare un piccolo contributo a questa soceta&#8217; di merda.. xd..ne  discuterò più avanti&#8230;..no, no c&#8217;è ne..anche  perchè  devo pure spiegare la  mia storia che ha  spiegato AMOS, del perchè non si sentiva  bene..ed  io devo spiegare la mia..sotto unaltro aspetto ..quindi, guarsici una , e te ne viene unaltra..c&#8217;è sempre da imparare ..meglio  così , facciamo esperienza&#8230;SI&#8217;, ma mò da dove devo incomicaire,? &lt;dalla contaffazione contadina, cimiteri, guardie ect ,..  di quello precedente..? o questo?&#8230;e  stiamo sempre punto, e a capo&#8230;altra cosa : se l&#039;ansia, non la pensavo, cioè mi distraevo..stavo  bene..se la ricordavo , peggio..ma poi veniva  spontanea&#8230;e non  sapevo  controllarla&#8230;ma  non  capivo neanche  di quale  malattia fosse&#8230;l&#039;ansia e&#039; una  cosa molto strana&#8230;avvolte addiruttura pensavo di diventare cieco&#8230;cazzo, sono così attento a curami ..che  mi e&#039; successo?..e  ancora : è meglio se la conosco, o non  ricordarla?&#8230;e  poi viene, ..ALLORA dopo anni di  panico e sofferenza , dico la mia: è meglio conoscerla&#8230;così la combatti, perchè devi essere cosciente che è una  scemenza&#8230;anche se le  prime volte&#8230;è dura, te la stai ricordando ed essa ti crea i vari sintomi..ma intanto sei cosciente di poterla combattere..così ella (l&#039;ansia) non ti attacca più&#8230;e  solo in  rari casi&#8230;di altri problemi oramai l&#039;hai sconfitta&#8230;BRAVOOOOO!!!&#8230; anche se , potessimo avere il reddito di cittadinnza che quei coglioni ci hanno negato pur  di tenerci sotto controllo e non solo&#8230;eviteremmo il 50% delle anzie nel  mondo&#8230; by  THE CROW</p>
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