Prenditi la responsabilità del tuo corpo per una vita piena di salute!(prima parte)

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Responsabilità del proprio corpo Nell’ articolo precedente “vogliono farti ammalare” ho accennato all’importanza di prendersi la responsabilità del proprio corpo per poter vivere una vita piena di salute, per poter affrontare al meglio qualsiasi malattia!

Ma cosa significa prendersi la responsabilità del proprio corpo?

Per molte persone prendersi la responsabilità del proprio corpo significa fare gli esami del sangue una volta all’anno, recarsi regolarmente dal dentista a fare la pulizia dei denti e quando hanno un qualche malessere recarsi dal dottore nella speranza che non sia nulla di grave e di potersela cavare con uno sciroppo, una pillola o al limite un antibiotico.

Questo però non significa essersi presi la responsabilità del proprio corpo!

Siamo tutti convinti, o perlomeno i mezzi televisivi, la società ci vogliono convincere che la nostra salute dipenda da cause per lo più esterne a noi, cause che non possiamo controllare in prima persona: siamo convinti di non poter fare più di tanto per noi stessi e per il nostro corpo, viviamo nella speranza di essere fortunati e quindi non ammalarci come invece è successo magari al nostro vicino o a quel nostro collega di lavoro…

Esistono diversi livelli di malattia o perlomeno così vengono percepiti: un raffreddore non lo si paragona certo a un cancro! 

Quando il raffreddore arriva siamo abituati a recarci in farmacia per acquistare un farmaco da banco che magari abbiamo visto nell’ultima pubblicità, il quale promette di fare miracoli guarendoci in poche ore…
Ma esistono anche molte persone che si recano per esempio in erboristeria ad acquistare un rimedio naturale per il raffreddore, altri ancora se lo curano con metodi antichi, i classici metodi della nonna, magari con erbe colte direttamente in campagna ( a questo proposito se ne volete sapere di più sulle erbe vi consiglio l’audio corso gratuito di Anna Bononcini sull’utilizzo delle piante selvatiche). 

Stiamo parlando però di un raffreddore, una malattia considerata poco grave.

Nel caso invece del cancro o di qualunque altra malattia percepita come seria il comportamento è unanime: tutti si recano in ospedale per sottoporsi alle cure che i medici riterranno migliori per loro, sperando, confidando che qualcuno, la scienza in questo caso, sia in grado di aiutarli, sia in grado di guarirli, imprecando contro il loro sfortunato destino.

In realtà sia che la nostra malattia sia un raffreddore o sia un cancro essa dipende unicamente da noi: noi ne siamo la causa e noi ne siamo la cura.

Prendersi la responsabilità del proprio corpo significa per l’appunto questo: acquistare la consapevolezza (rendersi conto), che tutto ciò che ci succede dipende da noi, da ciò che facciamo, da ciò che pensiamo… Lo so, non è certo facile soprattutto in determinate condizioni, per questo è importante rendersene conto ORA!

Se acquisisci questa consapevolezza, se prendi in mano la responsabilità del tuo corpo allora inizi a vedere le cose in modo nuovo, dentro di te inizia a bruciare un fuoco insaziabile che vuole conoscere di più, che vuole sapere come fare per mantenere bene il tuo corpo.

Tante persone dicono di mangiare bene, di non prendere mai medicine, poi appena si ammalano ecco che sono subito in farmacia a chiedere un farmaco che li rifaccia stare bene il prima possibile: troppe persone danno per scontata la propria salute, mangiano come hanno sempre mangiato, fanno quello che hanno sempre fatto convinti di star facendo bene, tanto loro  non si ammalano mai… Poi al primo problema, gli cade il mondo addosso, non capiscono come possono essere così’ sfortunati, perchè è capitato proprio a loro.

Prendersi la responsabilità del proprio corpo significa guardare alle proprie abitudini, a ciò che abbiamo sempre fatto e verificare se è una cosa buona o una cosa sbagliata da evitare.

Prendersi la responsabilità del proprio corpo significa ancora tante altre cose, è un argomento importante, ne continueremo a parlare nel prossimo articolo tra 2 giorni :-)

Intanto ti auguro una radiosa giornata

Amos B

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  39 comments for “Prenditi la responsabilità del tuo corpo per una vita piena di salute!(prima parte)

  1. Roberto Corsani
    4 ottobre 2011 at 11:25

    Sono perfettamente d’accordo con voi per cui attendo di ricevere i vostri insegnamenti per curarmi coscentemente secondo i vostri dettami.

    Saluti
    Roberto Corsani

    • Amos B.
      4 ottobre 2011 at 12:39

      Ciao Roberto e benvenuto su miglioriamoci :-)

      Sono felice che tu sia d’accordo  (a proposito, non sono molto bravo con il “voi” preferisco di gran lunga il “tu” :-) )

      con ciò che ho scritto, ma mi spaventa il fatto che tu sia in attesa dei nostri dettami per curarti coscientemente: Quello che è importante capire è che qui su miglioriamoci diamo consigli, cerchiamo di mettere in luce ciò che viene tenuto nascosto, ma non siamo terapeuti, ogni persona è diversa e per ogni persona l’approccio sarà diverso, qui forniamo indicazioni per aumentare la propria consapevolezza e di conseguenza iniziare a decidere sempre più autonomamente cosa sia meglio per se stessi…

      Quindi caro Roberto non vedere ciò che scriviamo come un insegnamento, ma come un’indicazione: il vero insegnamento solo tu lo puoi formare dentro di te!

      Ti auguro una splendida giornata

      Amos

  2. Francesca
    1 marzo 2012 at 12:15

    Ciao Amos
    Quanto dici sopra è vero. Lo è altrettanto il fatto che anche le emozioni, consapevoli o meno, giocano un ruolo fondamentale sul nostro organismo. Corpo ed emozioni sono perfettamente interconnessi. Tu lo sai benissimo, moltissime persone no.
    Buona giornata.
    Francesca

    • Amos B.
      1 marzo 2012 at 13:14

      Ciao Francesca e grazie per il supporto!

      Buona giornata anche a te!

       

  3. Davide
    18 aprile 2012 at 15:48

    Ciao Amos,
    Sono perfettamente d’accordo su tutto quanto dici e non aggiungo altro se non che il cambiamento nell’anima e nel corpo inizia dopo che siamo disposti e di conseguenza diamo vita ed energia a nuovi pensieri, che rivediamo le nostre conviznioni su di noi e sugli altri, che affrontaimo ogni cosa come se fosse la prima volta che ci succece, spazzando via dalla nostra mente ogni residuo di pensieri, considerazioni, emozioni molto spesso genetice e pertanto ereditate dai genitori o copiate dagli altri in modo inconsapevole e reiterate nel tempo e all’infinito. Questo secondo me è la parte complemantare alla alimentazione, fondamentale e imprescindibile da ogni ideologia o dogma.

    • Amos B.
      18 aprile 2012 at 17:38

      Ciao Davide sono d’accordissimo con te, grazie per il supporto!

  4. Andrea
    29 aprile 2012 at 17:20
    • Amos B.
      30 aprile 2012 at 12:06

      Ciao Andrea, benvenuto su Migliroriamoci  :-)

      e grazie per la segnalazione di questo interessante video ;-)

  5. 1 maggio 2012 at 15:39

    Arrabbiarsi contro un proprio dolore fisico lo fa aumentare. Arrabbiarsi contro il dolore mentale è l’inizio della guarigione. Tutti noi abbiamo memoria di momenti di felicità, che non è solo eccitazione, momenti provati a volte senza una precisa causa, per un clima affettuoso disinteressato, davanti ad un tranquillo spettacolo della natura, ecc… Molti di noi coltivando tecniche o atteggiamenti mentali hanno imparato a riconoscere e godere momenti più o meno lunghi di serena pace con se stessi e il mondo. Alzandoci dal letto e facendo riferimento a questi momenti proviamo a vivere la nostra vita con quegli stati d’animo e possiamo accorgerci dei motivi o cause che li interrompono, per via dei moti della nostra interiorità ed a causa dei compiti da dover eseguire subito e magari controvoglia. Occorre modificare i motivi di queste interruzioni dello stato “felice”. Se tutti noi chiarissimo questi motivi in noi stessi e ci organizzassimo per non esserne schiavi collettivamente allora l’umanità sarebbe già guarita.

    • Amos B.
      1 maggio 2012 at 19:07

      Ciao Fabio, grazie per il tuo contributo :-)

  6. Lory
    1 maggio 2012 at 15:59

    ciao Amos
    Io sono daccordo con te e credo di prendermi cura del mio corpo, tanti anni fa ho fatto gli esami del sangue per riscontrare delle intolleranze alimantari, il Dott. Omeopata all’epoca mi ha insegnato ad alimentarmi, tolti quei cibi che non tolleravo, non mi sono più ammalata seriamente, quando ho l’influenza mi metto a letto al caldo e aspetto due o tre giorni che passi, senza prendere niente,funziona solo se si ha un’organismo pulito e di conseguenza un sistema immunitario che funziona.

    • Amos B.
      1 maggio 2012 at 19:06

      Ciao Lory, benvenuta su Miglioriamoci :-)

      Avere un corpo pulito e libero da tossine è basilare per vivere in salute, in quella condizione il corpo è in grado di autocurarsi, grazie per il tuo contributo!

  7. 7 maggio 2012 at 09:17

    è tutto molto interessante e vi ringrazio, ma io ho tutto un altro punto di vista…
    intanto vi invito a leggere questo articolo che sono certa è in linea con la denuncia che fate:
    http://prigioniero.6serve.com/depopolazione-subito.
    Poi oramai credo che l’unica cosa da fare sia trasmutare tutto ciò che mangiamo e beviamo con le tecniche di cui abbiamo conoscenza!
    grazie!

    • Amos B.
      7 maggio 2012 at 10:22

      Ciao, benvenuta su Miglioriamoci :-)

      Ho letto l’articolo che hai segnalato, sì è in linea anche se portato alle estreme conseguenze!

      Il cibo, e tutto ciò con cui veniamo a contatto può essere benedetto e trasmutato, ma non tutti sono disposti a crederlo, e non tutti si sentono pronti per farlo in modo deciso ed efficace… Per questo è molto importante prendersi la responsabilità del proprio corpo e informarsi su ciò che contiene il cibo che mangiamo…

      Qui http://cibidaevitare.it è possibile iscriversi gratuitamente e ricevere sulla propria mail un corso gratuito in 5 lezioni che fornisce le basi per iniziare a difendersi dagli inganni delle multinazionali: si tratta di una azione molto materiale, a livello spirituale è possibile andare oltre queste informazioni, ma credo sia comunque bene conoscerle e diffonderle a vantaggio di tutti coloro che vivono nella completa ignoranza…

      Un caro saluto :-)

  8. Giovanni
    29 maggio 2012 at 09:22

    Ciao Amos, sono perfettamente d’accordo quando dici che le persone non fanno niente per mantenersi in salute perché credono che questa non gli appartiene ma è qualcosa che viene dall’esterno come i batteri.
    Giovanni

    • Amos B.
      29 maggio 2012 at 13:38

      Ciao Giovanni, sì, è diffusa la credenza che la malattia dipenda dalla sfortuna, che la salute non dipenda da se stessi, che si tratti come dici tu di qualcosa di esterno su cui non si ha nessun controllo e nessuna influenza…
      Ma credo che sempre più persone stiano iniziando a cambiare punto di vista!

  9. paola
    24 luglio 2012 at 14:50

    CUao amos ;ho letto il tuo e-book e ti seguo perché l penso come te!però secondo tuoi consigli di proteine nn si mangia nulla ed io sono una sportiva.. tu dici niente soia (io compro quella bio),poca carne no latticini occhio al pesce ché nn è così fresco.. un po triste nn trovi?grazie

    • Amos B
      24 luglio 2012 at 15:25

      Ciao Paola, le proteine le trovi in abbondanza nei legumi:fagioli, ceci, lenticchie ( e nel mio ebook trovi numerose ricette in questo senso…)

      La carne, il pesce, i latticini, sono davvero difficili da trovare veramente sani e naturali, senza parlare del fatto che numerosi studi additano la carne e i latticini come le principali cause di malattie…

      Certo da un punto di vista la situazione la si può considerare triste: è triste che si debba stare attenti a tutto quanto portiamo alla bocca perchè ci sono persone che guadagnano facendomi mangiare delle schifezze mascherate da cibo…

      È triste appurare che buona parte del cibo che siamo abituati a mangiare contiene un inganno…

      Ma credo sia ancora più triste, vedere persone che dopo aver acquisito queste nozioni continuano a mangiare di tutto, continuano a farsi ingannare, solo perchè al momento gli sembra meno triste chiudere gli occhi e continuare a godere dei sapori a cui sono abituati…

      Mangiare è qualcosa che deve anche dare piacere, ma non necessariamente il piacere nasce solo ed esclusivamente dai cibi a cui siamo abituati, il piacere può nascere anche da altri cibi, si tratta solo di cambiare abitudini!

      Per me non è assolutamente triste non mangiare un determinato alimento che ho scoperto non essere tale, ma essere più simile a un veleno…

      Come dicevo sopra è triste che siano così tanti gli “alimenti non alimenti” ma non può essere triste non mangiarli nel momento in cui hai la consapevolezza di ciò che sono… Le alternative esistono, si tratta solo di provarle cambiando le proprie abitudini ;-)

      • Sara
        24 gennaio 2013 at 22:48

        Come è vero. Mio suocero, un paio di anni fa mi disse: ti ammico molto, per come mangi. Deve essere difficile, per te, mangiare come fai.
        Risposi: Be’, se posso scegliere come mangiare la verdura, preferisco sentire il sapore, lessarla appena in acqua e sale, non saltarla in olio e aglio, così non ha più lo stesso sapore, è più buona in modo semplice.
        E lui: Eh, si! Proprio in gamba, a rinunciare ai cibi saporiti…

        Non voleva proprio capirlo, che io il cibo lo preferisco al naturale! Che è più buono! E più parlavo e più mi guardava ammirato per il mo stoicismo!

        Adesso mangio ancora meglio di due anni fa! Tanto che il riso bianco non lo sopporto più, preferisco quello integrale, che almeno ha un sapore, e se mangio pasta subito mi accorgo che mi si blocca l’intestino, non tanto, ma mi sento più gonfia e pesante, e così con tutti i cibi derivati da farine!
        Se mia figlia è raffreddata preparo una cremina di verdure ad hoc (cipolla, carota, verza, sedano) con aggiunta di peperoncino e zenzero, e subito si vedon i risultati: si soffia il naso per dieci minuti, e poi più niente per tutto il giorno e tutta l anotte!
        Se preparo dolci senza zuccheri, proteine animali e lievito, non mi offendo se non piacciono… ce n’è di più per me!
        Riconosco che alcuni cibi che non mangio più sono buoni, mi manca il sugetto dell’arista, la rosticciana, le salsicce, il prosciutto crudo toscano… ma se ne mangio appena sto male! E se per caso un amico mi offre carne di coniglio o pollo allevato da lui, vedo subito che questo effetto negativo non c’è: niente raffreddore, niente brufoli, niente indigestione… insomma, troppo evidente che il mio corpo rigetta immediatamente le tossine chimiche… dopotutto le medicine non mi hanno mai guarita, mi davano solo noia allo stomaco…
        Mio padre ha una malattia, si chiama morbo di Gilbert. http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Gilbert e io mi sono accorta di avere una lieve debolezza epatica.. e dico lieve, perchè mi nutro bene, ma se mangiando un tarallino non fatto in casa, contenente al 10% olio di oliva e al 5% olio evo, e mi dopo qualche ora ho un brufolo sul labbro, direi che forse lieve non è! Mi sono accorta che se mangio bene, evito i latticini e la carne, e semplicemente mi lavo con sapone di marsiglia naturale al 100%, le mie ascelle non puzzano! Non uso il deodorante da ottobre, e non puzzo più. Mi basta mangiare un pezzetto di parmigiano e la mattina dopo ho già un lieve odore acre…

        Il nostro corpo non è così difficile da conoscere. Non è una macchina troppo complessa, siamo noi che siamo troppo ottusi per imparare a conoscerla|
        Cerchiamo, un po’ alla volta, di semplificare la nostra alimentazione, così che per noi possa essere facile comprendere quale alimento ci nuoce (un po’ come per lo svezzamento dei bambini!)
        Una volta le persone non andavano a correre, non facevano sport, però duravano fatica nei campi. Le donne a volte erano sovrapeso, non si preoccupavano se dopo il parto la pancia restava moscia, non si preoccupavano delle rughe e dei capelli bianchi… magari qualcuna sì, ma voleva dire che aveva troppo tempo da perdere!
        Un uomo sicuramente si doleva se non era più nel vigore degli anni, ma non perchè non volesse essere chiamato “vecchio” ma perchè voleva dire divenire un peso per la società, e comunque, finchè poteva, vaceva la propria parte per mantenere la famiglia.
        C’è troppo benessere, troppo lassismo, troppa pigrizia, oppure troppo interesse per le cose futili: i polpacci sodi ce li ho perchè tengo in braccio la mia piccola, non perchè faccio step!

        Molti si chiedono come mai sono così “fissata” con l’alimentazione, la salute, la scienza, la religione, l’archeologia… insomma, i miei interessi sono così disparati che molti non riescono a starmi dietro… ma per me è tutto legato: non esiste religione senza scienza, perchè credo in Dio, una persona perfetta e così intelligente da aver creato l’universo e i nostri corpi, in modo perfetto, seguendo le leggi del cosmo (fisica, fisica quantistica, chimica…) o modellandole secondo le esigenze, credo che la fede altro non sia che quel potere personale che ci permette di entrare in sintonia col tutto e di aprire le finestre della mente verso poteri più grandi, credo che il nostro corpo sia un universo ordinato, con le proprie capacità ed esigenze, ma a meno che non ci siano patologie congenite causate da influenze esterne, quali radiazioni, malnutrizione ecc, una persona nasca con un potenziale di corpo quasi perfetto, a parte il “timer” genetico inserito nel nostro dna…
        il cibo che ci è stato dato è perfetto per il nostro sostentamento, ma l’uomo lo ha rovinato, con lo smog, i pesticidi, gli additivi e soprattutto con l’IGNORANZA!
        Le persone credono di sapere e invece sono tanto ignoranti! Io so di essere ignorante, e quindi la mia mente è aperta alla conoscenza… ma non finirò mai!

        Grazie per essere una delle mie fonti di studio….

        • Amos B.
          25 gennaio 2013 at 07:34

          Ciao Sara, benvenuta su Miglioriamoci e grazie per questa tua condivisione… Sono del tutto d’accordo con te, come dici tu ogni cosa è connessa, legata a doppio filo e più si approfondiscono determinate tematiche più ci si accorge di quanto si è ignoranti, di quante altre cose ci sono da conoscere… È un percorso lungo ma molto interessante, sono felice che ci siano sempre più persone che decidono di percorrerlo :-)

  10. giancarlo
    25 luglio 2012 at 14:29

    Sono d’accordo sul vivere sano, l’alimentazione è fondamentale lo dovrebbero insegnare ai bambini fin dalle scuole elementari ,però poi che fanno le industrie alimentari? Purtroppo in una società che vive solo del profitto tutto si calpesta sopratutto la salute della gente non informata.Il vecchio detto mente sana in corpo sano è sempre valido.Ciao.

    • Amos B
      26 luglio 2012 at 10:01

      Ciao Giancarlo, benvenuto su Miglioriamoci :-)

      Sono del tutto d’accordo con te, per questo è importante prendersi la responsabilità del proprio corpo e agire in modo da difenderlo da tutte le aggressioni che arrivano da questa società basata sul profitto!

  11. 30 luglio 2012 at 13:32

    Ciao Amos,

    parole sante le tue e complimenti per la tua opera di divulgazione.
    Prendersi la responsabilità del nostro corpo è il primo passo verso la nostra salute.

    • Amos B
      30 luglio 2012 at 14:05

      Ciao Rocco benvenuto su Miglioriamoci :-)

  12. LUCIA
    18 settembre 2012 at 23:45

    BRAVO AMOS, HAI XFETTAMENTE RAGIONE!!!!

    • Amos B
      19 settembre 2012 at 09:19

      Ciao Lucia, grazie :-)

  13. manuela
    21 ottobre 2012 at 17:13

    Grazie Amos per le tue informazioni veritiere e davvero utili per tutti noi :)

    • Amos B
      22 ottobre 2012 at 11:28

      Di nulla Manuela :-)

  14. david pezzotti
    4 dicembre 2012 at 08:08

    Anch’io sono d’accordo con quello che affermi, infatti se una persona avverte dei disturbi psico-fisici, la colpa non è del destino, ma da quello che si mangia.
    Saluti.

    • 4 dicembre 2012 at 09:16

      Ciao David, benvenuto su Miglioriamoci :-)
      La colpa a mio parere non è mai del destino… Non affermo che non esista, ma sostengo che dipende da noi, da ciò che facciamo, da ciò che pensiamo.

      Detto questo il problema non lo si può però, secondo me, ridurre tutto a ciò che mangiamo, si tratta di prendere in considerazione tutto quello che facciamo: la nostra salute, la nostra felicità dipende solo ed esclusivamente da noi, è ogni nostra più piccola azione che va a costruire il nostro mondo… Rendersi conto di questo significa prendere tra le mani il potere di cambiare la propria vita!

      Ma, ripeto, il discorso non può essere relegato alla sola questione del mangiare bene ;-)

      • david pezzotti
        5 dicembre 2012 at 17:24

        E’ ovvio che la nostra felicità dipende da molti fattori, ma se dobbiamo parlare di ottenere un benessere psico-fisico da quello che mangiamo, credo che sia necessario ed utile sapere qual’è il cibo sano che bisogna masticare, al fine di evitare di curarsi con i prodotti delle aziende farmaceutiche.
        Saluti.

  15. Maria Gomes
    2 aprile 2013 at 23:22

    Ciao Amos, ti ammiro tantissimo … Condivido pienamente con te il fatto di prenditi la responsabilità del tuo corpo per una vita piena di salute! Mi piacerebbe collaborare con voi…. Da quando ho iniciato a leggere i vostri argomenti su come mangiare davvero sano, ho meno voglia di carne e ti dico la verità , adesso vado al supermercato e prendo solo il latte… È due o tre cose . Vorrei potere fare al meno del latte. Ho due bimbi di sete e dieci anni ,que amano la verdura ,e legumi , la frutta. Da piccole eranno gia considerati extraterrestri…

    • Amos B.
      3 aprile 2013 at 09:40

      Ciao Maria, ti ringrazio per i complimenti :-)

  16. fatmir
    23 giugno 2013 at 13:29

    Sono dacordo con te e grazie Amos.Io penso che prendersi la responsabilita per il tuo corpo,significa che sei riuscito a capire il vero valore della tua esistenza, c’io’e’la tua salute.
    E questo riescono a capire solo quelli che hano voglia di cambiare e migliorare atraverso le informazioni che grazie a te e le altre persone come te noi riushiamo ad averli.
    Qualunque persona che non si preocupa per quelo che mangia,non puo sapere e non puo essere in grado di preocuparsi per qualsiassi altra cosa nella vita. Saluti.
    P.s.scusami per qualche sbaglio nella scritura.Sono straniero.

    • Amos B.
      24 giugno 2013 at 08:51

      Ciao Fatmir, benvenuto su Miglioriamoci e grazie per questo tuo bel commento che condivido in pieno :-)

  17. paolo
    5 febbraio 2014 at 15:22

    ciao amos sono paolo, conoscevo gia in parte tutte le belle cose che hai scritto e mi hai dato una bella rinfrescata,e’ vero non vi e’ piu nulla di genuino su tutto cio che mangiamo,ma bisogna stare attenti sul cibo che ingeriamo perche e’ manipolato,ci fanno mangiare cio’che vogliono loro per tenerci ammalati controllarci meglio e consumare medicine a iosa,io da anni sono fuori da questo giro e a 60 anni sto’benissimo e non faccio uso di medicine,il segreto e’proprio quello di mangiare solo cose fresche fatte da noi e non cibi conservati,e’ cosi semplice mangiamo legumi,verdure,insalate,frutta di stagione,poca carne e un po di pesce,no assolutamente al latte e suoi derivati,pochissimi insaccati,no assolutamente ai prodotti derivati dal grano,si ai cereali riso,quinoa,amaranto,miglio,vino ammesso ai pasti con moderazione,occhio agli alcolici, un notevole riguardo ai frutti di bosco che fanno benissimo more,lamponi,mirtillo,goji,ecc.e sopratutto fare molto sport,se il corpo non si muove arrugginisce e va incontro a moltissimi disturbi,come vedi basta cosi poco per tenersi in forma un caro saluto paolo.

    • Amos B.
      7 febbraio 2014 at 14:19

      Ciao Paolo, benvenuto su Miglioriamoci :-)

  18. lidia
    25 marzo 2014 at 04:14

    Ciao Amos,
    Grazie per questo articolo, ne avevo proprio bisogno.
    Sono in India, ma purtroppo ho un forte mal di schiena che non n mi consente di vivere questa splendida vacanza con serenità, e soprattutto non riesco a fare nessun esercizio, mi sento come se mi portassi dietro sulla schiena e il collo un carico eccessivo. Purtroppo prima della partenza ho messo a dura prova il mio corpo, a causa di un trasloco che mi ha distrutto la schiena.grazie mille

    • Amos B.
      27 marzo 2014 at 10:42

      Ciao Lidia, sono contento che il mio articolo ti sia stato di aiuto :-)

      Per il mal di schiena, se è al livello dell’osso sacro, potresti provare ad “appenderti” con le mani a una sbarra in modo da non toccare terra con i piedi. Rimanere in questa posizione per uno o due minuti contribuisce a distendere e a volte può risultare risolutivo!

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