Le informazioni che troverai in questo articolo sono informazioni vecchie che potrebbero non essere più condivise dall'autore del blog!
C'è un prima e un dopo, puoi trovare spiegato tutto in questo articolo:
Articolo di Alessandro Gandini: un trucco per superare la stanchezza fisica, uno dei disturbi più diffusi nella società moderna
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Il classico “abbiocco” dopo pranzo è un problema che colpisce molte persone, ma non è affatto naturale. Sebbene l’organismo spenda molta energia per la digestione (infatti è altamente sconsigliato interferire con i processi digestivi facendo attività fisica o intellettuale), questa dovrebbe avvenire quasi “silenziosamente” e dovrebbe lasciarci un senso di appagamento, non certo di sonnolenza.
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Cosa provoca la sonnolenza dopo pranzo?
Il colpevole è quasi sempre il carico glicemico, ovvero la misura di quanto ciò che mangiamo fa salire la glicemia (concentrazione di glucosio nel sangue) provocando la famosa altalena insulinica: un pasto con alto carico glicemico provoca un brusco innalzamento della glicemia, a cui seguirà l’intervento dell’insulina che ne abbasserà il livello drasticamente, al di sotto del livello normale, provocando stanchezza sia fisica sia mentale e addirittura fame di carboidrati (infatti in questa situazione il cervello si ritroverà a corto di energie).
Carico glicemico, questo sconosciuto
Forse, leggendo queste righe, avrai associato il carico glicemico al più noto indice glicemico (divenuto famoso “grazie” a diete, come la Montignac, che si basano esclusivamente sulla scelta di alimenti a basso indice glicemico), tuttavia si tratta di valori diversi: quello che molti non sanno è che il carico glicemico è molto più importante e preciso!
Infatti esso tiene in considerazione non solo il tipo di alimento, ma anche la quantità che ne mangiamo. Ora, a nessuno consiglierei mai di tener conto del carico glicemico di ogni cosa che mangia, ma il succo del discorso è che gli alimenti ad alto indice glicemico (esempio le patate bollite), se mangiati in quantità ridotta, sono preferibili ad altri a basso indice glicemico (esempio un piatto di pasta) ma consumato in grosse quantità!
Qualche consiglio per preparare un pasto a basso carico glicemico
Ovviamente, più mangi e più il carico glicemico sarà alto, quindi la prima regola è mangiare sempre fino a sazietà e mai oltre (anche perché così facendo andrai incontro ad altri tipi di disturbi digestivi, come pirosi, digestione lenta ecc).
In secondo luogo, non esagerare con i cibi ad alto indice glicemico: ad esempio puoi diminuire la pasta (molto meglio se integrale) e completare il pasto con una piccola porzione di legumi, che hanno basso Indice Glicemico e inoltre sono ricchi di fibre, sostanze protettive, amminoacidi e micronutrienti.
La cosa migliore poi sarebbe aprire il pasto con una porzione di verdure crude o cotte, digeribili, dissetanti e sazianti, poiché ricche di fibre.
In conclusione, non credere di poter eliminare l’abbiocco dopo il pasto con un semplice caffè: la caffeina dà subito abitudine e addirittura sarà l’eventuale cucchiaino di zucchero a darti il colpo di grazia (questo spiega come mai certe persone sostengono che il caffè “faccia venire sonno”)!
P.s
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Salve Alessandro,
ho provato a rileggere due volte il tuo articolo ma ci sono delle cose che mi appaiono poco chiare…per cui prima di condividere su facebook avrei bisogno di una delucidazione. Anche perchè ci terrei veramente a modificare le mie abitudini alimentari scorrette. Dunque: nella prima parte si parla della pasta come un cibo a basso indice glicemico e si dice che và bene se viene sostituita da un pasto ad alto indice glicemico come le patate (purchè in quantità ridotte).
Poi successivamente si consiglia di non esagerare con i cibi ad alto indice glicemico: ad esempio puoi diminuire la pasta (ma non si era detto che era a basso indice glicemico?) e completare il pasto con una piccola porzione di legumi, che hanno basso Indice glicemico.
Insomma, credo di non aver capito nulla. Scusami, leggo l’articolo veramente da profana e per questo ti chiederei un chiarimento perchè così a colpo d’occhio io vedo delle contraddizioni e mi sento abbastanza confusa.
Grazie, Alessandra
Ciao Alessandra, cerco di chiarire il tuo dubbio: Il senso dell’articolo è che nessun alimento è da demonizzare, in quanto ciò che conta è il carico glicemico totale del pasto e non l’indice glicemico del singolo cibo.
Ad esempio il saccarosio ha un alto indice glicemico, ma un cucchiaino di zucchero nel caffè ha un carico glicemico davvero basso 🙂
Detto questo, la pasta integrale ha un indice glicemico medio e non si può abusarne come facciamo noi: mangiando solo pasta, per arrivare a sazietà abbiamo bisogno di mangiarne davvero tanta (conta che le porzioni tipo sono da 80gr), quindi il carico glicemico totale sarà alto. E’ fondamentale quindi diminuire la pasta e accostarla a verdure e legumi (alimenti a basso indice glicemico, che tra l’altro portano presto a sazietà grazie a fibre e proteine).
Le patate al forno sono in teoria un piatto sano, se impariamo a non abusarne.
Alessandro
Ciao Alessandro vorrei chiederti come mai i legumi non mi saziano. Mi piacciono molto ma evito di mangiarli x questo motivo puoi darmi un consiglio? Grazie Antonella
Pasta e legumi sono più o meno la stessa cosa.
Andrea in che senso sono la stessa cosa? Dal punto di vista dell’indice glicemico proprio no: i fagioli hanno un indice glicemico di quasi la metà rispetto alla pasta di grano. E non parliamo del riso 🙂
Appunto. I legumi non sono paragonabili alla pasta, sono due alimenti diversi. Non posso sostituire la pasta con un legume dato che non sono nemmeno parenti.
Andrea, pasta e ceci o fagioli è un piatto tradizionale, invece la doppia porzione di spaghetti al pomodoro no. Non si tratta di sostituire ma di abbinare, e lo abbiamo sempre fatto egregiamente (molto prima che la scienza ne elencasse i vantaggi) tranne negli ultimi decenni.
Detto questo, i cereali erano, sono e saranno il nostro piatto di resistenza.
“ad esempio puoi diminuire la pasta (molto meglio se integrale) e completare il pasto con una piccola porzione di legumi”
Io in questa frase ho capito che posso diminuire la pasta in favore dei legumi. Mi sono sbagliato?
Grazie,
ora è decisamente più chiaro. Certo a questo punto bisognerebbe approfondissi l’argomento un pò di più. Terrò quindi d’occhio il sito 😉
Grazie a te per la domanda!
I commenti servono proprio per chiarire certi aspetti che senza volerlo do per scontati nell’articolo… Non è sempre facile sintetizzare un argomento così importante in poche parole 🙂
E’ stato interessantissimo sia leggere il tuo articolo che i commenti degli altri utenti. Grazie a tutti !
Grazie a te Fabio!
@Andrea ti rispondo qui perché non riesco a replicare sotto il tuo commento.
Non ti sbagli: ovviamente abbinare non significa aumentare la quantità di cibo, che deve rimanere la stessa. Invece di 120 grammi di pasta, si può pranzare con 8o grammi di pasta più 40gr di ceci (o borlotti, soia, lenticchie, cicerchie, azuki, mung, fave ecc.)
Un concetto importante è che non esistono alimenti che abbassano il carico glicemico, ma solo cibi che lo alzano meno di altri: quindi un occhio di riguardo alla quantità, oltre alla qualità, è necessario. Anche se, come ho già scritto, i legumi permettono di mangiare di meno.
Le verdure invece sono un caso a parte: teoricamente ne puoi mangiare a vagonate, purché poco condite – altrimenti possono addirittura sbilanciare il delicato equilibrio sodio/potassio.
Mi permetto di aggiungere che la sonnolenza dopo il pasto, la crea anche l’Elico Batter Pilori un battere ignorante che lo si può combattere con un nuovo farmaco importato dalla Guna di Milano che si chiama L2-papi.
Complimenti per l’articolo che condivido in pieno.
Ciao Marco, non vorrei che passasse il messaggio che per non avere sonnolenza dopo pranzo qui consigliamo a tutti di assumere farmaci.
I miei consigli sono generali e si rivolgono a persone in salute, per tutti gli altri l’unico consiglio utile è affidarsi al proprio medico (in carne ed ossa, non online).
Grazie comunque per i complimenti!
Ciao a tutti, volevo porre una domanda…qual’è la causa della forte sonnolenza se essa arriva esattamente 5-10 minuti dopo essersi alzati da tavola?
Ciao Daniele, una precisazione: la digestione inizia nel momento stesso in cui si comincia a mangiare, quindi non si calcola il tempo dopo che ci si è alzati da tavola ma proprio da quando “ci si siede” 🙂
Detto ciò, considerando un pasto della durata media di 20 minuti, avvertire sonnolenza già dopo 30 minuti può essere segno di problemi digestivi.
Come regole generali, inserisci sempre una porzione di frutta/verdure crude (enzimi), evita i grassi cotti (raddoppiano i tempi digestivi) e ovviamente non esagerare con le quantità.
Potrei essere più preciso se mi facessi un esempio di pranzo tipo che ti causa questo effetto. A presto!
Innanzitutto grazie per la risposta!!! Parlo del pranzo: nella maggior parte dei giorni della settimana, diciamo 5 giorni su sette, consumo un primo (pasta con pomodoro o ragù circa 130gr) e un secondo quando capita che per lo più è pane con qualcosa. So di sbagliare e sento di dover cambiare…ho notato comunque che evitando il solito piatto di pasta e sostituendolo con del riso non accuso gli stessi problemi.
Grazie in anticipo e complimenti per il sito.
Il fatto che il riso ti crei meno problemi conferma che in questo caso il carico glicemico non ha un ruolo decisivo (il riso ha indice glicemico molto maggiore della psta).
130gr di pasta + pane ogni giorno sono davvero troppi e alla lunga possono portare a conseguenze ben peggiori della sonnolenza, la quale potrebbe benissimo essere causata da una difficoltà digestiva dovuta all’enorme apporto di glutine, ad esempio (che è assente nel riso).
Si parla tanto dei danni causati da carni e formaggi, e non posso che concordare, ma si parla troppo poco degli squilibri ormonali provocati dall’abuso di cereali (bombe glicemiche).
Diminuisci la pasta e elimina il pane, sostituisci con verdure in quantità, frutta secca, uova e legumi: la sonnolenza scomparirà e se hai chili da perdere avrai sicuramente meno problemi.
Ovviamente i miei consigli sono di carattere generale: nessuno può giocare a fare il medico online su questi argomenti.
Grazie a te per il commento Daniele, l’articolo è mio ma i complimenti per il sito vanno tutti ad Amos 🙂
Ok, cambierò questa abitudine e posterò i risultati! Grazie per l’aiuto!
Ciao! Oggi ho fatto il primo passo a pranzo: minestrone con poca pasta un pò di carne e pomodoro fresco. Sonnolenza zero! Avrei un’altra curiosità: l’eccesso di glicemia può portare a disturbi sessuali?
Grazie!
Difficile stabilire una correlazione diretta, in ogni caso stai facendo la scelta giusta e aspettati benefici a 360 gradi 😉
Perché se mangio 50 gr. di pasta di semola di grano duro integrale (tipo e marca: farfalle Barilla integrali) abbinati a 50 gr. di legumi secchi misti confezionati (piselli, ceci, fagioli, lenticchie ecc.) e bevo 4 bicchieri di acqua di cui l’ ultimo abbinato al succo di un limone fresco per ottimizzare l’ assorbimento del ferro dei legumi mi vien lo stesso sonno?
E’ possibile che i 15 minuti di sonno ristoratore siano un dovere? Non c’è altro da fare?
Faccio sport due volte a settimana e non ho nessuna cattiva abitudine (non fumo, sono astemio, non soffro di problemi di salute, odio la frittura e i dolci).
Ciao Vincenzo, ti ho risposto sull’altro sito e questo commento mi era sfuggito. Ti rispondo anche qui.
Quello che mangi, normalmente, non porta sonnolenza, a meno che tu non abbia problemi digestivi a livello dello stomaco.
C’è però da dire che gli sbalzi di glicemia variano anche di molto da persona a persona e forse per te anche quei 50gr di pasta sono troppi: in questo caso ti basta eliminare i cereali per un paio di giorni per accorgertene.
Evita anche le patate e i latticini, hanno un alto carico insulinico.
Se la sonnolenza dipende solo da questo, visto che mi dici che sei perfettamente sano, passerà subito.
A presto!
Alessandro
Dimenticavo: non esagerare con l’acqua. Aggiungi sempre le verdure crude o cotte ad ogni pasto e non sentirai nemmeno la sete.
Buongiorno Alessandro,
mi chiedevo come mai, io che già consumo pochi carboidrati ( quelli che assumo sono quasi esclusivamente integrali) e già prediligo proteine mi sento praticamente sempre assonnata dopo pranzo… Potrebbe essere la frutta? Per esempio oggi a fine pasto ho mangiato mezza mela ma non penso che mezza mela a pranzo innalzi la glicemia così tanto e comunque la mangio sporadicamente.
Mentre mangio sono sveglissima, poi finito il pasto inizia la stanchezza, occhi molto pesanti e anche stanchezza al resto del corpo ma evito di andare a riposarmi. Forse devo mangiare più lentamente?
Di solito andando a scuola, perdo un po’ di ore di sonno ma questa stanchezza la riscontro anche quando dormo di più o in estate.
Spero tu possa darmi qualche consiglio e grazie in anticipo!
Ciao Debora, no certamente non è la mezza mela.
Tieni conto che ci sono cibi proteici a basso carico glicemico ma ad alto indice insulinico, tipicamente latte e latticini, che contribuiscono a provocare sonnolenza.
Alcune persone avvertono lo stesso problema dopo aver consumato glutine (fai la prova eliminandolo per una settimana e preferendo riso integrale, grano saraceno ecc.).
Questo senza sapere cosa mangi esattamente a pranzo 🙂
In definitiva, il carico glicemico è la causa scatenante nel 90% dei casi, poi ci sono altre situazioni che dipendono da persona a persona.
A presto!
A Pranzo per esempio oggi ho mangiato seitan, fette biscottate integrali e mezza mela.
A pranzo di solito non mangio pasta poiché torno tardi e non ho voglia di cuocermela quindi, rarissimi casi a parte, non la mangio.
Comunque non so.. si può essere stanchi “di natura”? Perché effettivamente io sono sempre un po’ stanchina e se mi annoio solitamente la reazione è sonnolenza pura.
Eh, appunto.
Praticamente un pranzo di soli carboidrati e proteine di bassa qualità. Capisco che sei di fretta, ma non è la pasta che ti manca, piuttosto i legumi (anche in scatola quando non hai tempo, però sciacquali bene).
Secondo, dai un po’ di spazio ai grassi (un uovo, un avocado, olio di oliva, frutta secca…).
E poi il seitan è straricco di glutine (rileggi il mio commento precedente).
Queste sono proprio le basi, comincia da qui e poi se continui a sentirti “stanca di natura” torna pure a chiedermi e sarò felice di risponderti 😉
Ecco come si divertono gli “scienziati”:Scrivendo un sacco di STRONZATE.Oggi ho mangiato 3 patate bollite,niente pasta,niente riso e mi sono addormentata lo stesso.Ragazzi,mangiate un po’ di tutto,dalla pasta al riso o alla carne,senza togliere o diminuire qualcosa nella vostra alimentazione,la sonnolenza dopo i pasti è dovuto alla lenta digestione e non possiamo fare nulla per combatterla.E smettete di leggere stronzate,starete meglio!!!
Cara Mary, ti faccio una domanda, da cosa è provocata la digestione lenta? Sei sicura di non poter fare nulla per combatterla?
la digestione lenta non è dovuta a un problema genetico,
non deriva da un virus indebellabile
non è una malattia incurabile anzi, non è nemmeno una malattia!
La digestione lenta dipende essenzialmente da due fattori: una cattiva alimentazione, una fisiologia di base non funzionante in modo ottimale. Due cose per cui ogni persona può fare tanto.
Per il problema della digestione lenta si possono fare tantissime cose, prova a chiederlo al tuo medico 😉
AMOS , ma la Sin. o Signorina MERY ..A MOMENTI NON ha bisogno d’un medico se prima non fà altre prove …in mezza gornata , eanche , un ora, quale reazione avrà potuto avere ,se non assimilirare quello che già aveva?….lo dice lei: oggi! capito? oggi..ho mangiato 3 patate bollite..,e basta..secondo me si è addormentata per fame…scherzo!
ogni cosa ha il suo tempo …psicologia , e convinzione..che pure banali malattie maturano in tre giorni ..e guariscono in tre gioni mediamente ,…poi dipente dal fisico ,e dalla malattia. (se è una malattia..,)quindi una settimana ….altrimenti è come dire : non vorrei fumare ma ho bisogno , non ci riesco …MA che gli è successo al dott. GANDINI? GIà SI è ARRESO?.. non vedo risposta…mi preoccupo..non è che gli sono antipatico per le cose insensate che dico?..sì!, poteva anche dirmelo…dopo tutto , la sua visionomia mi è pure simpatica…ok aspetterò , può darsi che si è ammalato…perchè il medico pure si ammala!, che domanda ; non sono esseri umani..
Non avevo visto il tuo commento, ti ho appena risposto 😉
A’GLIOCAììì !!! AMOS!! chest’è nat.. ( è unaltra..) MARY.. pure da tutto per scondato . senza riflettere..tutterba un fascio…è come disse LUI: è PIù facile trovare un ago in un pagliaio, che un cammello vi entri nella cruna di un ago.. Bisogna aver pazienza..non tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole..(Kierkegaard) .. Quando si è giovani ,e non si ha alcun problema momentaneo, è più facile parlare… quanti anni hai? .. ma dopo i 45 , e non 40…la vita da un lato si è all’ungata…. incominciano i primi sintomi , in generale…all’ora vedrai come si c’èrca qualcuno per avere consigli, o per essere aiutati… e che ,si possono trovare anche persone sbagliate…se sei convinta di quello che pensi , cambia blog , GRAZIE e arrivederci …magari per una prossima volta.
Dott. ALESSANDRO GANDINI..un consiglio da lei…, si parla spesso di frutta secca,..tutta la frutta può essere secca? ..e se la si trova fresca ? c’è differenza? …non sò sembra di aver sentito di mangiare la frutta prima dei pasti, e non all’ultimo come si usa spesso,,anzi qualcuno diceva dopo il dolce ..così si puliscono i denti…cosa ne pensa? ..altra cosa : posso mangiare salmone affumicato ? , grazie ! ed a presto.
Ciao Antonio, non ho capito se nella prima domanda ti riferisci a frutta secca nel senso di “seccata” (uvetta, fichi secchi ecc.) o semi oleosi (noci, mandorle ecc). La prima va evitata in quanto straricca di zuccheri e ovviamente priva di acqua.
Ho scritto un articolo riguardo alla frutta durante i pasti. In ogni caso, se il pasto è già ricco di cereali, andrebbe evitata, mentre mangiarla prima può essere utile in quanto viene digerita velocemente e non appesantisce la digestione. Che pulisca i denti è ovviamente una fesseria, anzi essendo zuccherina…
Il salmone affumicato ha due grossi svantaggi rispetto a quello fresco: è ricco di sale e l’affumicatura degrada gli Omega3. Rimane sicuramente meglio di prosciutto e salame, ma non è per tutti i giorni.
A presto e scusa per il ritardo!
GRAZIE!! DOTT. GANDINI, NON CI SPERAVO PIù.. IO AMMIRO! TUTTE LE PERSONE CHE VI PARTECIPANO A QUESTO BLOG…SONO MOLTO SENSIBILE…CONOSCO SUBITO LE COSE BUONE…QUINDI , LA PENSANO COME ME….
Non si finisce mai di imparare ,ancora una volta ,,, ero convito che il salmone era buono, magairi potevo pessare di allevamento …gli insaccati li voglio evitare…all’imite prosciutto crudo, quello buono!, nò! contraffatto ,o ( pezzottato) che pure salato e duro!..si costa la metà…se è per qusto, dovrei crescere io il maiale…per poi assiccarlo…….RiGUARDA LA FRUTTA, èè,, QUELLA PURE DOVREI ASSICCARLA IO…però non ho tempo .., il fatto che di frutta fresca c’e ne tanta..QUELLA SECCA ,quale è più preferibile? , e se va bene confezionata…E poi perchè secca e non fresca? , per un fatto di stagione? …ma quà di stagione non si capisce più niente..e pure li sono attento a cosa compro…sicuramente no! quelle belle grandi e lucide..come (biancaneve) …pure lei si ricorda?…ci hanno distrutti si da piccoli con queste vavole… potevano insegnarmi qualcosa di meglio…GRAZIE!!! DOTTORE mi ha fatto piacere!, alla prossima… l
Premetto che sono una ragazza piuttosto magra e con una miriade di intolleranze alimentari( latte e latticini, frumento,mais, orzo,uova,alcune verdure,ecc..) ma nel corso dei mesi ho imparato a conoscere i cibi e ad appassionarmi anche della cucina sana, che predilige piatti integrali, verdure, solo olio di oliva crudo, carni bianche, legumi nobili, niente alcool o caffé… il mio problema é che dopo mangiato, soprattutto dopo pranzo, mi assale un fortissimo senso di sonnolenza che mi costringe a crollare sul divano, perché la testa diventa pesantissima, la bocca secca e le gambe mi cedono. Vorrei capire se dipende dalla tipologia del pasto, anche se, considerando i miei problemi, e le poche fonti a cui posso attingere, togliermi anche quel poco che mi concedo mi sembrerebbe assurdo..comunque.. il mio pranzo quotidiano si compone di 50g di pasta di kamut o farro quasi sempre con un cucchiaio di olio extravergine e aglio, un abbondante contorno di verdure cotte e condite solo con olio extravergine a crudo e poco sale, poi, siccome non mangio pane durante il pasto, mi concedo circa 45g di gallette di riso/soia o di farro (6gallette) e 4 biscotti “sani”(alce nero, con zucchero di canna e olio d’oliva)..poi,se mi va, mangio una mela..insomma, ero abituata a mangiare il doppio di carboidrati tanto tempo fa, é vero che in generale mi sento sempre “leggera” in pancia, ma poi ho quel crollo assurdo tipico del calo glicemico che non accetto proprio: non posso mica morire senza carboidrati! La sera non li consumo, preferisco pesce fresco o carne ai ferri, tipo pollo, abbinato a verdure esclusivamente crude. ..insomma, da cosa può dipendere? Mi accade anche al mattino, che mangio 200ml di latte di soia e pane integrale(un po abbondante magari, 130 g) ma senza burro né marmellata. Ps:non metto lo zucchero in niente, percio non assumo zuccheri raffinati in generale. Forse sbaglio MODO in cui mangio ? Se potesse darmi un consiglio generale ne sarei davvero felice …! Grazie mille!
Ciao Beatrice, grazie per il commento.
Purtroppo, se l’alimentazione che segui ora ti crea questi problemi, ti invito a rimettere in dubbio il fatto che sia effettivamente sana. Parti dal presupposto che è il tuo corpo ad avere ragione, non quello che puoi aver sentito dire in giro.
E infatti vedo alcuni problemi abbastanza evidenti. I grassi dove sono? A parte il pesce, ti consiglio di aggiungere fonti di grassi buoni come avocado, latte di mandorla e cocco, frutta secca.
I cibi grassi, oltre ad essere ricchi di vitamine idrosolubili, ti aiutano a raggiungere il senso di sazietà senza sovraccaricarti di quei carboidrati che ti provocano sonnolenza postprandiale. Perché 100 grammi di cereali + biscotti + frutta sono oggettivamente tanti.
Ma come hai letto nell’articolo, questo è normale se il tuo pranzo è composto da soli carboidrati. Comincia a correggere quel punto e noterai subito grandi miglioramenti.
Ti assicuro che è assolutamente possibile seguire una dieta sana e completa di tutti i nutrienti senza frumento e latticini, anzi è un vantaggio 🙂
Ciao,sono Walter e ho 49 anni, sono magro e con molta energia, da sempre faccio molto sport (ciclismo, palestra, piscina), e di conseguenza mangio spesso; durante la giornata, seguendo da poco tempo l’alimentazione di tipo vegana, mangio molta frutta,verdura e anche parecchia pasta però di farine bianche, quest’ultima solo a pranzo. La sera di solito ceno mangiando verdure o insalate. Faccio una premessa, sono molto ansioso, soffro di colite e da sempre ho difficoltà a digerire .Spesso mi viene la sonnolenza, ma più che a pranzo stranamente mi capita prima del pasto di mezzogiorno specialmente se ho molto appetito. Ho notato che qualche volta accade che anche durante la merenda mi viene di dormire, oggi per esempio, in ufficio, dopo aver mangiato una banana e una carota verso le 10, ho sgranocchiato solo due fette biscottate integrali intorno alle 12 accusando subito una leggera sonnolenza. Il problema si ripresenta spesso a cena quando sono con gli amici o alle feste dove mangio molto. Anche se sono affamatissimo basta però che mangi solo la pizza, o bevuto mezzo bicchiere di birra , che già dopo qualche minuto sono con gli occhi chiusi. Benché mi sforzi a rimanere sveglio non ce la faccio proprio a riaprire gli occhi, mentre i miei amici in agguato, come sempre mi immortalano nelle foto mentre dormo.
Ciao Walter, benvenuto su Miglioriamoci 🙂
Sintomi di questo tipo in genere sono legati a un organismo piuttosto carico di tossine, in particolare un fegato rallentato e un intestino in condizioni non ottimali.
Ti suggerisco di cominciare ad agire come primo punto proprio sull’intestino, per farlo segui le indicazioni che torvi qui: http://curaintestino.it
Una volta recuperate tutte el funzionalità dell’intestino il fegato avrà la possibilità di scaricarsi e depurarsi in modo naturale.
Puoi aiutare il processo assumendo quotidianamente per almeno un mese una tisana depurativa a base di cardo mariano, carciofo, boldo , fumaria, tarassaco ( la puoi acquistare in erboristeria) Il modo migliore per assumerla è produrne un litro e berlo durante tutto l’arco della giornata.
Se si vuole stare bene ,e’ innutile menare il torrone , non bisogna mangiare NIENTE !
Ciao Alessandro, ho trovato molto utile il tuo articolo e approfitto della tua gentilezza per chiederti un parere forse insolito, perché solitamente le persone hanno il problema opposto al mio, che vorrei ingrassare e non dimagrire. Io consumo sempre nello stesso pasto cereali, verdure e proteine (variando tra carne pesce uova, non mangio formaggio, e quasi tutti i giorni legumi), accuso sonnolenza postprandiale anche forte ma fino ad adesso l’ho messa in relazione ai calcoli che ho alla colecisti (da quando li ho effettivamente la sonnolenza è aumentata).
Sto provando a diminuire i cereali (ne consumo solitamente circa 80 g a pasto), ma ho un grosso problema: tendo a dimagrire molto molto facilmente, e quando dimagrisco mi indebolisco molto (sono stanca e mi ammalo più spesso). Sono piuttosto alta e questo non aiuta, perché comunque le quantità di cibo che devo mangiare per non dimagrire mi sono sempre sembrate molto maggiori di quelle che mangiano persone più basse o comunque con metabolismo differente.
Come faccio allora ad avere una dieta sana – senza sonnolenza, senza picci glicemici che, vedo, influenzano persino l’umore – senza dimagrire, o addirittura prendendo peso? Sto cercando di aumentare i legumi, ma mangiarne 100 grammi al giorno mi sembra troppo, ed anche aumentare carne o pesce (ne mangio già 100 g come porzione) mi impensierisce. L’uovo non l’ho escluso sebbene con i calcoli sia sconsigliato, ma ovviamente cerco di mangiarne poco, ho dovuto eliminare la frutta secca (che mangiavo in buona quantità) e i grassi (tranne olio extravergine) sempre per colpa dei calcoli. Ti ringrazio in anticipo, se vorrai rispondermi
Ciao, ho mangiato insalata mista scondita e sgombro, secondo te perchè ho sonnolenza?
Per un paio d’anni a causa di frenesia lavorativa ho mangiato quasi esclusivamente pasta o riso poco conditi, quasi in bianco, e spezzatino di carne pesce patar e legumi. Credevo di mangiare bene ed un giorno mi sono trovato con la glicemia a360 a digiuno e 480 dopo pranzo. Una sete continua, 25 kg in meno in 3 mesi. Dopo una settimana di cura con insulina ora prendo solo metformina e se riesco ad abbondare con le verdure ad inizio pasto, posso mangiare 80 grammi di pasta + 50 di pane, e la mia glicemia difficilmente supera il 130 a due ore dal pasto. Se non mangio verdure o ne mangio insufficienti, basta un panino da 80 grammi con 60 grammi di arrosto di tacchino per alzarmi la glicemia parecchio oltre il 140. La differenza tra Dover prendere insulina lenta ( lantus) e non averne bisogno é mangiare costantemente verdure in abbondanza. Ultimamente ho ridotto notevolmente pane e pasta aumentando i fagioli o legumi in genere. Ciò mi provoca sonnolenza, soprattutto con i fagioli bianchi di spagna, ma nonostante la preoccupazione non sempre va di pari passo con l’aumento della glicemia post prandiale. Da cosa può essere dovuto? In un pasto in chi non metto pasta e pane, esempio minestra con legumi, quanti legumi posso mangiare?
Salve
un mia collega ha spesso sonnolenza dopo pranzo e abbiamo notato che le capita quando mangia la frutta a fine pasto.
Secondo voi c’e un nesso?
Oppure è un inizio di diabete?
Salve io ho appena mangiato un pezzo di pane vuoto e già ho sonnolenza ormai non posso più mangiare ma perché accade ,premetto che faccio terapia del dolore per fibromialgia