Le informazioni che troverai in questo articolo sono informazioni vecchie che potrebbero non essere più condivise dall'autore del blog!
C'è un prima e un dopo, puoi trovare spiegato tutto in questo articolo:
In questa serie di articoli voglio parlare di questa grave malattia, sempre più diffusa, cercando di portare un pò più di chiarezza su quelle che vengono chiamate le cure alternative e su tutto ciò che è prioritario fare per ricercare la guarigione.
Quello che vorrei fosse chiaro è che io non ho la verità in tasca e come dicevo nel precedente articolo non esiste una cura perfetta per tutti.
I dati a disposizione sono tutti completamente contestabili sia da un lato che dall’altro, ne risulta a mio parere che scegliere la chemio piuttosto di una cura alternativa risulta, per chi non si è mai soffermato sul problema, come un atto di fede: nel primo caso un atto di fede nella medicina moderna, nel secondo caso un atto di fede nella proposta alternativa…
Credo che scegliere una terapia in questo modo, sperando che possa funzionare, ma senza prendersi la piena responsabilità della scelta sia il miglior modo per far fallire la terapia.
È secondo me basilare prendersi la piena responsabilità della scelta della terapia, se scegliamo la chemio dobbiamo farlo prendendone la responsabilità, senza scaricarla sul medico, idem se scegliamo una cura alternativa, la responsabilità della scelta deve essere su di noi e non sul terapeuta: questo sottolinea la nostra volontà di guarire, la nostra decisione di prendere in mano la situazione in prima persona senza farsi trasportare dagli eventi…
Comprendo benissimo che tutto ciò non è per niente semplice nel momento in cui si scopre di essere malati, difficile ragionare in modo lucido. Per questo il mio invito è quello di accrescere la propria consapevolezza su questi argomenti anche se si è sani e in salute!
Quindi la risposta alla domanda Chemio o cura alternativa è completamente individuale, non esiste una scelta giusta al 100% per tutti, molto dipende da ciò in cui una persona crede, qualsiasi cura venga scelta è importante avere piena fiducia in essa, tenendo sempre ben presente che qualsiasi cura si sceglierà sarà il nostro corpo che si autoguarirà con l’aiuto della cura, e non sarà la cura a guarirlo senza nessuna azione da parte sua!
Questo comporta una azione in prima persona, il rifiuto a farsi trasportare dagli eventi esterni e la consapevolezza di avere un ruolo attivo nel processo di guarigione: il ruolo più importante!
P.S.
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Ho letto con estremo interesse questi ultimi due Articoli e Tutti i commenti che gli altri Utenti vi hanno lasciato.
E’ vero .. si Deve parlarne .. si Deve conoscere .. si deve essere informati .. si Deve quasi infrangere la sola paura che si cela dietro alla parola: CANCRO.
Dobbiamo in primo luogo essere preparati all’evenienza che accada a noi o ad un nostro caro, dato che oggigiorno è una tra le cause più frequenti di morte .. anche se concordo con Amos quando ipotizza che non è detto che il fatto corrisponda a morte certa. Dico questo anche se purtroppo ho perso entrambi i miei genitori di Tumore e non solo loro .. concordo anche sulla giustezza sull’esito e procedere della cura sul Valore da dare alla Decisionalità individuale ma cosciente perchè ognuno interagisca con la malattia .. se vuole .. io credo possa farlo. Ho avuto amici che ora stanno bene ma che hanno però cambiato completamente stile di Vita e .. quindi anche affrontato necessariamente quello della Morte.
si nasce .. si vive .. si muore .. chi meglio e chi peggio. Io credo che dobbiamo imparare a cambiare da subito .. Qui e Ora e non Se. Iniziamo a gioire delle più piccole cose ed a viverle sino in fondo in ogni attimo a nostra disposizione e “forse” anche il nostro corpo non si ammalerà .. evitiamo comunque di mangiare cose che non sia nella natura Umana mangiare, non siamo mica carnivori! non riempiamoci regolarmente di medicine .. non andiamo sempre dal medico per i più fantasiosi motivi e paure .. non abbiamo assolutamente bisogno di tutti gli esami e controesami che vorrebbero farci fare: avete notato come quest’anno sono fioccate chiamate di screening gratuiti da parte delle USL sia per pap-test sia per mammografie? come a dire: viè qua che te lo trovamo noi Qualcosa che de sicuro credevi di non avere! cambiamo primariamente la nostra Etica ed i nostri Valori forse questo cambierà il nostro approccio ad una qualsiasi “malattia” .. ma conoscere e informarsi è certamente il primo passo del Cambiamento.
Vorrei dire tante altre cose ma mi fermo qua.
Vorrei però aggiungerne un’altra di ipotesi (alle possibilità che giustamente vengono proposte da Amos e da Tutti Voi) sulle possibili cure .. Ufficiali e/o Alternative .. un Cosciente Diniego di farsi fare Qualcosa dall’esterno di ciò di cui noi siamo capaci di fare: Rispettarci ed Amarci .. così come siamo .. senza pretese di essere immortali in un mondo dove (non scordiamocelo Mai) i potenti puntano alla depopolazione a creare nuovi virus e batteri sempre più pericolosi e questo sempre per lo stesso identico motivo farci crepare e levarci pure i pochi soldi che ci restano in costosissime quanto inefficaci cure che servon solo ad arricchire lew case farmaceutiche in mano sempre di Quei pochi .. .. .. ciao, seguirò senza ombra di dubbio sia miglioriamoci.net che tutti i Vostri commenti .. buon lavoro e buon proseguimento Amos !!
Ciao cara FranciaScar, grazie per il tuo contributo!
Se mi trovassero un cancro non vorrei affrontare la chemioterapia. ho perso diversi amici che hanno tentato di curarsi con questi metodi che a parer mio l’unico che trae giovamento sono le case farmaceutiche. Ho sentito parlare della pianta miracolosa ALOE ARBORESCENS che vorrei diffondere a tutti . Provatela ! ho sentito da persone che hanno avuto dei risultati sorprendenti. Buona salute a tutti. Monica da Udine
Complimenti.
Bell’articolo, ero pronto a farmi due risate (e ad incazzarmi un po’) leggendo l’ennesimo articolo complottista contro i medici e le cure “ufficiali”…
invece no, ho letto un’opinione apprezzabile su un problema che (purtroppo) riguarda tutti.
Io non sono un medico ma mia mamma e’ morta per questa malattia, con la mia famiglia abbiamo visto con quanta dedizione il suo oncologo l’aiutava e come riusciva a dargli forza per superare l’ennesima chemio o l’ennesima radio.
Credo sia reale quello che scrivi tu, il malato deve trovare la forza di farsi aiutare dalla cura e non affrontarla con un’idea magica.
Ciao Alessandro, benvenuto su Miglioriamoci e grazie per i complimenti!
Prendere in mano la situazione da parte del malato e sentirsi parte attiva nel processo di guarigione è secondo me fondamentale per il buon esito della cura, qualunque essa sia!
Ciao, Amos ! Sai quanto apprezzo i tuoi articoli e condivida il tuo modo di vedere. Ma permettermi di dissentire riguardo l’espressione “atto di fede” nella scelta della chemio. Il discorso è riconducibile a quello fatto in occasione di quanto ci siamo detti in occasione del primo articolo: è vero che possono rivelarsi tanto fallaci quanto efficaci sia cure “ufficiali” che “alternative”, ma nel primo caso abbiamo una dimostrazione scientifica dell’effetto della terapia, nel secondo no. Non è la “fede” ad illuminarci sull’effetto di una chemioterapia tumorale, ma la conoscenza dell’effetto di tale terapie sui nostri tessuti organici. Che poi tale azione si riveli efficace o meno, è un altro discorso; si sa che al giorno d’oggi è un intervento brutale e solo “difensivo”, con molti effetti collaterali e spesso non risolutivo. Ma la sua azione è certa, anche se “certa” non è la guarigione. Negli altri casi, bisogna arrivare a dimostare l’azione effettiva della terapia e perchè dovrebbe essere efficace, mancando tale passaggio ci si può affidare solo ad un “atto di fede”. Nel primo caso è un atto di “speranza”, nel secondo di “fede”; se là è incerto l’esito, qua non è dimostrata nemmeno la dinamica della terapia.
Non entro nel merito specifico, ma credo che se esistesse una qualsiasi “cura” basata su qualsiasi pratica, sarebbe difficile anche per la più potente lobby del mondo nasconderne i risultati ed impedirne la diffusione. Temo invece che tale cura o pratica sia ancora sconosciuta, tanto dalla medicina “ufficiale” quanto in quella alternativa. Dobbiamo sperare che si continuino a fare passi avanti nella ricerca per quanto riguarda la scienza riconosciuta e che anche le varie medicine alternative abbiano la diffusione ed il grado di diffusione necessarie per tentare altre strade che possano prima o poi aiutarci a vincere questa difficilissima battaglia in cui il nostro stesso corpo diventa il nostro killer. Io la vedo così…Un abbraccio e a presto !
Ciao Fabio, l’argomento è molto delicato ed è ovvio che non tutti possano essere d’accordo con il mio modo di vedere la questione.
Certo, per la chemio si conosce esattamente il funzionamento, su cosa va ad agire e come va ad agire. Per essere precisi il medico conosce questo, il paziente in genere non conosce davvero la dinamica della chemio in quanto davvero complessa. Anche per questo dico che è un atto di fede: quasi nessun paziente conosce precisamente come agisce la chemio, al limite conosce l’esistenza di studi che ne spiegano il funzionamento.
È un atto di fede nei confronti della scienza, perchè non sia un atto di fede sarebbe necessario che il paziente avesse svolto in prima persona studi approfonditi sull’efficacia e sul funzionamento della chemio.
La chemio ha dimostrazioni scientifiche dalla sua parte, ma molti che la seguono non ce la fanno. Le cure alternative non hanno dimostrazioni scientifiche dalla loro parte, ed è difficile capire davvero bene quanti ce la facciano. Per questo in entrambi considero un atto di fede la scelta.
Ma come ho sottolineato nell’articolo è importante andare al di là dell’atto di fede e trasformarlo in un atto di responsabilità per aumentare le possibilità di guarigione qualunque sia la cura scelta!
Ciao Amos,
io penso che esista una terza opzione per curare le patologie tumorali:
La ” cura integrata “, la medicina olistica. Cioè avvalersi contemporaneamente sia del protocollo medico scientifico ufficiale, dove sarà il medico ufficiale oncologo a stabilire cosa fare ( chemioterapia, radioterapia, chirurgia )…………….e insieme alleviare gli effetti collaterali della medicina ufficiale e guarire con più possibilità con la medicina naturale, la fitoterapia, il cambiamento di alimentazione, il cambiamento del modo di pensare ( attraverso la meditazione, le tecniche di rilassamento, la psicologia, l’ aiuto della Preghiera e della Fede, l’ approccio del Dottor Hammer ).
Possiamo affiancare al protocollo medico, come rimedi naturali e non invasivi:
Aloe arborescens
Ascorbato di potassio ( cura del Dottor Pantellini )
Bicarbonato di sodio ( cura del Dottor Simoncini )
L’ oncologo aperto e non chiuso di mentalità, si può aprire tranquillamente a questo approccio olistico ( completo ).
Claudio Pagliara ( mi pare che sia di Brindisi ) ad esempio è un medico oncologo ( da più di 30 anni ) che si approccia al malato in maniera appunto olistica, quindi integrata.
Il medico chiuso, invece parla dell’ importanza di non ” sgarrare ” di un punto, il protocollo medico ufficiale.
Quindi niente integrazione di fitoterapici ( aloe, ascorbato di potassio, bicarbonato di sodio ecc ) poichè non servono a nulla o possono interferire con l’ approccio allopatico ( con i farmaci chimici ).
Anche il cambio dell’ alimentazione e dello stile di vita del paziente, per il medico chiuso…….sono solo fesserie………non hanno nessuna importanza.
La meditazione, la preghiera e la psicologia…………..su questo forse anche i medici un pò chiusi………si stanno aprendo alla consapevolezza che possono influire positivamente nella vita del paziente.
Grazie Amos che mi hai dato anche a me la possibilità di esprimermi.
E’ bello confrontarsi……………è bello poter dire la nostra.
E’ bella la spontaneità.
Una buona serata a tutti.
Cappello Massimo
un’ appassionato di medicina naturale ed ayurveda.
Ciao Massimo, grazie per il tuo costruttivo intervento 🙂
Ciao Amos,
sono io a ringraziarti per la creazione di questo Sito, per il tuo impegno nello scrivere articoli molto interessanti ed utili. E’ bello pure l’ apporto che danno molti utenti al Sito stesso. E’ bello potersi esprimere, confrontarsi…………….con semplicità, spontaneità, accettazione ( anche quando il nostro pensiero non è proprio uguale a quello degli altri: che noia sarebbe ). Sicuramente possiamo prendere molto dagli altri……così come anche gli altri possono essere ispirati dal nostro pensiero.
Ovviamente, l’ educazione, il rispetto e la gentilezza…….sono essenziali affinchè si possa instaurare una comunicazione costruttiva. Tu sei un bravo moderatore, quindi penso che non ci siano, nè ci saranno grossi problemi a poter comunicare con tranquillità in questo Sito. Di nuovo grazie.
Una buona giornata a tutti i frequentatori del Sito.
Cappello Massimo
Se si prendono in esame gli studi in cui si dichiara che la chemioterapia ha avuto successo, si può notare il riferimento alla sopravvivenza a 5 anni. E dopo? Inoltre non vengono pubblicati i dati realtivi al numero delle persone che in seguito il trattamento si ammalano o muoiono in breve tempo di altri tipi di cancro. Si scopre dunque che se per un tipo di cancro la chemio ha funzionato, ci si ammala per gli effetti collaterali tra cui la comparsa di nuovi tipi tumori. In realtà la chemioterapia è ancora in fase di sperimentazione, un azzardo commesso su una eterogeneità di cellule che compongono la maggior parte dei tumori. Se avessi torto (e sarei contenta di averlo) la gente guarirebbe dal cancro e non ci sarebbe tutta questa paura e tutto questo business che gira intorno ai farmaci e all’informazione…
La chemioterapia produce un indotto. Nel senso che ogni paziente si ritrova ad assumere circa una decina di farmaci per contrastare gli effetti collaterali.
Per quanto riguarda le alternative, la vitamina C in endovena è scientificamente provato che può rallentare e bloccare la crescita dei tumori, offrendo sollievo a dolori e indolenzimento. Questo è un protocollo che dovrebbe essere inserito obbligatoriamente negli ospedali, perchè offre qualità di vita, magari iniziando a sostituire tutte le chemio/radio che non hanno più senso e/o inflitte alle persone anziane. Le flebo di vitamina C le vende la Bayer e possono essere acquistate tramite ricetta medica. A questo proposito, in tema di cure alternative scientificamente validate consiglio di cercare Riordan Clinic. Anche la ricerca del Dr. Rath Research Institute sta avendo successo ed è attualmente un punto di riferimento mondiale per la ricerca sui nutrienti essenziali per combattere il cancro. Naturalmente se non si va ad un convegno è difficile sentir parlare di queste alternative, che alle spalle hanno una sfilza di ricerche pubblicate su PNAS, PubMed ecc. Per approfondire l’argomento in italiano: http://www.comemigliorare.com/cancro-un-nuovo-approccio-ne-permette-il-controllo-e-la-riduzione/ ed anche la sezione panoramica sul cancro e innovazioni della medicina cellulare: http://www.comemigliorare.com/panoramica-sul-cancro-e-innovazioni-della-medicina-cellulare/
Ciao Monica, benvenuta su Miglioriamoci e grazie per il tuo contributo 🙂