Le informazioni che troverai in questo articolo sono informazioni vecchie che potrebbero non essere più condivise dall'autore del blog!
C'è un prima e un dopo, puoi trovare spiegato tutto in questo articolo:
Con questo articolo voglio esporvi la mia personalissima dieta delle intolleranze!
Per intolleranze si intende “allergie – non allergie” secondo la definizione dell’allergologo Allen P. Kaplan. In genere le intolleranze hanno un impatto sul fisico meno incisivo delle allergie e sono provocate da fattori diversi pur provocando sintomi simili.
Sempre più di moda è la dieta delle intolleranze: ci si reca dalla dietologa e attraverso diversi sistemi, ( esami del sangue, test kinesiologici e simili), questa ci dirà quali sono gli alimenti a cui siamo intolleranti e stilerà una dieta su misura per noi.
Spesso questa dieta risulta essere efficace se ben seguita , si dimagrisce e ci si sente meglio.
La mia dieta delle intolleranze è qualcosa di un poco diverso, non ha l’obbiettivo di farti dimagrire, ma ha l’obbiettivo di farti stare sempre meglio.
La chiamo la mia dieta delle intolleranze perchè è completamente mia, se tu la proverai a seguire essa diventerà la tua dieta delle intolleranze, sarà completamente tua.
Questa dieta delle intolleranze si basa sul principio fondamentale della responsabilità del proprio corpo, della ricerca della propria salute. Può essere secondo me molto utile nel momento in cui non stiamo bene, stiamo passando un periodo in cui abbiamo spesso mal di pancia, mal di testa, nausea, etc.
La mia dieta delle intolleranze non è qualcosa di scientifico, non è un metodo speciale, non è niente di miracoloso, è solo un semplice modo per conoscere meglio le reazioni del nostro corpo e agire di conseguenza.
Sono dell’idea che ogni alimento possa potenzialmente crearci delle temporanee intolleranze, sottolineo temporanee: puoi passare un periodo in cui mangiare cipolla ti comporta problemi, per poi passarne un’altro in cui non ti comporta nessun problema…
Ecco come funziona la mia dieta delle intolleranze:
Procurati un piccolo blocco notes, ogni giorno appunterai in modo dettagliato:
- Cosa hai mangiato a colazione;
- Come sei stato durante la mattinata;
- Cosa hai mangiato a pranzo;
- Come sei stato durante il pomeriggio;
- Cosa hai mangiato per cena;
- Come sei stato la sera e la notte.
Seguire questa dieta delle intolleranze è molto utile anche per coltivare la responsabilità del proprio corpo: la tua guarigione dipende da te, la tua salute dipende da te, e questo è un buon modo per scendere in campo in prima persona, per prendersi delle responsabilità alla ricerca della salute sempre migliore!










Questa dieta la sto già facendo da un pò e funziona davvero!Ognuno di noi è diverso e per cui anche alimenti salutari potrebbero non farci benissimo.Nel mio caso piselli, lenticchie,fagiolini,arance e latte di soia non mi fanno benissimo ma le prendo più raramente!Io noto che se bevo il latte di soia anche dopo 2 settimane un pò mi borbotta la pancia.Mercoledi’ 15 febbraio ho preso una pizza con le acciughe che è stata pesante.L’avevo già notato questa cosa anche se era più di 1 mese che non la mangiavo con le acciughe!Le tiro via.La pizza mi piacerebbe prenderla senza pasta al glutine o in modo naturale,anche se esco fuori con gli amici non saprei come fare.Comunque 1 a settimana ho testato kinesiologicamente che mi fa bene.
Che dici tu Amos?
Grazie.
Complimenti juri, hai imparato ad ascoltare il tuo corpo e questo è molto importante!
Mangiare sano è molto importante, ma ancora più importante e avere consapevolezza di ciò che si stà mangiando e degli effetti che può provocare. In questo modo puoi scegliere liberamente, non sei più ingannato e sai quando puoi fare uno “strappo alla regola”.
Una pizza una volta alla settimana con gli amici la puoi mangiare tranquillamente dal momento che mangi bene tutto il resto della settimana. Quello che è importante è non farne una ossessione!
Un caro saluto
Infatti non voglio farne un’ossessione!Bisogna che tiri via la pasta raffinata che non fa bene.Anche la combinazione dei cibi è importante!Io ho studiato in materia varie cose che non riesco a fare ancora bene.
Pensa che nel 2007 ho fatto il 1° Energy Training con Italo Cillo!Vedo ancora le dispense e mi rendo conto che ho del margine di miglioramento.Integrare il tutto non ci metti 2 mesi.Io bevo anche lontano dai pasti.Un saluto anche a te.
Fai benissimo ad eliminare la pasta raffinata! In effetti le cose da conoscere sono molte e integrarle tutte subito non è facile, la cosa migliore è procedere per passi, dal momento che una cosa ti risulta normale allora puoi aggiungerne un’altra e così via!
Ti auguro un’ottima domenica
Un tempo era più facile, proprio perchè alimenti e veleni non erano così amalgamati. Oggi intossichiamo il nostro corpo mentre lo alimentiamo. Noi grazie a te abbiamo già fatto dei piccoli passi avanti…
Ciao Fabio, hai centrato il problema, oggi alimenti e veleni spesso sono amalgamati insieme… Per questo è necessario informarsi a fondo sui veleni presenti negli alimenti in modo da ritornare a mangiare solo vero cibo e non veleni!
In questo modo il nostro corpo potrà ripulirsi e ricominciare a funzionare al meglio 😉
Sono felice di aver contribuito al vostro miglioramento 🙂
Da un po’ di anni ero convinta di essermi sensibilizzata al glutine e l’ho quasi eliminato, poi è stato il momento di latte e derivati poi…magia!
La mia mente si rischiara all’improvviso!
Sin da piccola non ho mai voluto latte formaggi e latticini vari…che meraviglia la natura…mi avvisava della mia difficoltà e io ci ho messo 30 anni prima di capirla…(che tonta!)
e il glutine…io ho la netta sensazione che non tollero tutte le varie “raffinature” e lavorazioni che subiscono i cereali…ora sto tentando di rimappara il mio modo di pensare e cucinare per utilizzare gli alimenti più naturali possibili…Vedremo se Madre Natura mi ha svelato la via ache savolta 🙂
MA…c’è sempre un ma…
C’è grande ostacolo: vengo presa per matta!
Perchè cercare un mulino per l’acquisto della farina quando c’è al supermercato?
Perchè andare in risaia, quando c’è il suermercato?
Perchè coltivarsi i pomodori nel balcone quando c’è il supermercato?
Perchè prendersi la briga di contattare un agricoltore-allevatore per le verdura uova e carne quando c’è al supermercato?
La cosa peggiore è che hanno pure ragione!!! Un sacco di volte sono tornata a casa e…scopro che in quel mulino usano uno sbiancante e la farina integrale non è integrale, quando cuoccio il pollo dell’allevatore fa tutto un acquaccio orrendo che dice “ormoniiii, mi hanno bombato di ormoniiiii”…..
Allora mi mangio di gusto la verdura dell’orto mio suocero e cosa scopro? che cerca di ammazzare la talpa più simpatica del pianeta (è lì da due anni e gli mangia sistematicamete le solite verdure, nel solito posto hihihi) con della polvere blu, mette il verderame ovunque, il pesticida per la dorifera, il diserbante e chissà cos’altro…
E’ un assedio…Che fatica…e dire che dovrebbe essere la cosa più semplice del mondo, ma non demordo, prima o poi convincerò anche il mio compagno che non sono matta!!!
Grazie per tuuuuutti i fantastici consigli 😉
Ciao Deborah, benvenuta su miglioriamoci 🙂
Tranquilla, non sei matta e presto se ne accorgeranno anche le persone intorno a te 😉
Continua così!