Le informazioni che troverai in questo articolo sono informazioni vecchie che potrebbero non essere più condivise dall'autore del blog!
C'è un prima e un dopo, puoi trovare spiegato tutto in questo articolo:
Nei mesi invernali le malattie infettive si diffondono rapidamente attraverso virus o batteri e possono essere causa di malattie che, oltre ad essere fastidiose, possono compromettere per lunghi periodi le normali attività.
Conoscere i meccanismi di diffusione di queste malattie può essere un ottimo “strumento” per imparare ad applicare alcuni semplici accorgimenti che possono aiutarci a prevenirne il contagio.
Le principali malattie dei mesi invernali: mal di gola, tosse e raffreddore.
Mal di gola. Chiamata popolarmente mal di gola è nota in ambiente medico con il nome di “faringite” e si tratta appunto di un’ infiammazione a carico della faringe. Il mal di gola provoca, nel primo tratto respiratorio, bruciore, dolore a deglutire e può essere anche accompagnato da tosse.
Diffusione. Il mal di gola si diffonde perlopiù attraverso virus ma talvolta può diffondersi attraverso batteri. I virus più diffusi sono gli “adenovirus” e i batteri più diffusi sono gli “staffilococchi”.
Prevenzione. Dal momento che la malattia è di tipo “virale” è facilmente immaginabile che ambienti molto affollati e al chiuso, come i centri commerciali, i cinema, i ristoranti, i bar e così via, siano anche i luoghi dove si possono contrarre maggiormente questo tipo di malattie. In momenti dell’anno più delicati è opportuno prendere le dovute precauzioni, limitando di frequentare a lungo questo tipo di luoghi. In casa o sul lavoro sarebbe opportuno arieggiare spesso gli ambienti al fine di consentire un completo ricambio di aria. Bere molto aiuta inoltre a tenere la gola ben idratata e “pulita”.
Tosse. La tosse è una forte espulsione di aria attraverso le vie respiratorie che può essere momentanea, cioè causata da fattori estemporanei come polvere o fumo, o associata a malattie delle vie respiratorie, come ad esempio il mal di gola appena descritto. E’ un meccanismo istintivo e non controllato, spesso ripetitivo, attivato dal nostro organismo in risposta ad un eccesso di accumulo di sostanze nelle prime vie respiratorie che possono essere ad esempio semplice muco ma anche “batteri”.
Diffusione. Dal momento che la tosse é causata perlopiù come conseguenza di un infezione del cavo orale, spesso causato da altre malattie virali come ad esempio il raffreddore, il mal di gola (che abbiamo appena visto) e altre malattie più complesse come la pertosse e la polmonite, è chiaro da subito che la sua comparsa e diffusione è legata all’insediarsi di altre malattie e a vari tipi di contagio.
Prevenzione. Prevenire la tosse è spesso possibile tenendo conto quanto già accennato per le altre malattie di tipo virale. Anche in questo caso è opportuno bere molta acqua. La sera si può bere anche un bicchiere di latte caldo con del miele. Ricordarsi inoltre di coprire la parte interessata con la sciarpa quando si è all’esterno o in ambienti freddi.
Raffreddore. La rinite (o rinofaringite) , meglio noto come raffreddore, é un’affezione delle prime vie respiratorie dovuta generalmente ad un infezione virale causata da rhinovirus. I sintomi di questa malattia possono essere perlopiù starnuti, eccesso di prodizione di muco, mal di testa, catarro, stanchezza, vertigini, visione offuscata e tosse. Questi sintomi sono legati alla risposta immunitaria al virus.
Diffusione. Come tutte le malatie virali si diffonde perlopiù in ambienti popolati, incontri a distanza ravvicinata con persone già infette.
Prevenzione. La prevenzione bene o male, sebbene difficile, è quella già descitta nei precedenti casi: evitare luoghi molto affollati, bere molta acqua, areggiare bene i luoghi chiusi che quotidianamente frequentiamo. E’importante inoltre mangiare frutta e verdura di stagione che contengono tutte quelle vitamine e quei minerali che l’organismo utilizza per rafforzare il sistema immunitario.
Vediamo adesso alcuni metodi per prevenire e – talvolta – curare le forme leggere di queste malattie con le erbe officinali.

Altre informazioni puoi trovarle qui.
Acerola. L’acerola è nota con il nome di “ciliegia delle indie” a causa della forma del suo frutto simile ad una ciliegia. La sua fama la si deve alla quantità di vitamina C che queste “ciliegie” contengono, una concentrazione ben maggiore di quella contenuta, ad esempio, nei nostri agrumi. E’ noto che la vitamina C gioca un ruolo importante nel corretto funzionamento del sistema immunitario, ovvero il sistema che il nostro organismo impiega per combattere le malattie, a partire da quelle classiche invernali.
Amla. Anche questa pianta é conosciuta anche con un nome delle indie, Ribes indiano. Il suo frutto è una piccola bacca di circa 2cm dal quale vengono estratti tutti i principi attivi che la rendono utile come immunostimolante, in particolar modo principi attivi ricchi di superossidodismutasi (SOD ).
Echinacea. L’echinacea è certamente la pianta immunostimolante più nota ed impiegata al mondo. I suoi effetti sono decisamente marcati e sono dovuti a svariati meccanismi. Tra questi non più importante ma meno noto è quello dovuto ad un aumento della fagocitosi, ovvero la capacità da parte dell’organismo di catturare e poi eliminare gli agenti patogeni a carico dei globuli bianchi.
Eleuterococco. E’ una pianta stimolante e adattogena in grado di aiutare l’organismo a passare momenti di stress e stanchezza, tipici dei periodi di forte cambiamento come quelli di fine autunno o inizio inverno. Un organismo più forte risulta anche più immune alle varie malattie.
Gynostemma pentaphyllum. La Ginostemma è una liana originaria dell’indocina, ha una spiccata azione adattogena (cioè aiuta l’organismo ad adattarsi ai varie situazioni di cambiamento, sia malattie che situazioni di stress ) e un’azione immunostimolante dovuta, tra gli altri, a componenti polisaccaridici dai quali si ottiene un aumento della produzione di linfociti, con conseguente contributo all’eliminazione degli agenti patogeni.
Papaia. La fermentazione della papaia a basse temperature con aggiunta di lievito, crea un estratto ricco di sostanze di natura enzimatica che contribuiscono all’attivazione da parte delle cellule dell’azione di “natural killer”, ovvero il riconoscimento e la successiva distruzione delle cellule infettate da batteri, virus e altri agenti patogeni.
Propoli. La propoli è una resina prodotta dalle api che viene impiegata per proteggere e sigillare l’arnia dall’esterno. Pro-poli significa proprio “a protezione della città”. La sua azione antisettica è unica, immediata e molto molto potente. E’ certamente il miglio modo di prevenire problemi del primo tratto respiratorio.
Rhodiola rosea. E’ anch’essa una erba officinale con spiccate proprietà adattogene, aiuta l’organismo nei casi di stress e contro le malattie debilitanti.
Uncaria. L’uncaria non è un erba molto nota, ed è un vero peccato. La sua azione immunostimolante e immunomodulante è perlopiù dovuta alla frazione alcaloidea presente nei suoi principi attivi.










Per calmare la tosse un eccellente rimedio è il decotto concentrato di radice di liquirizia. Se ne può fare una discreta quantità con una spesa minimale e conservarlo in bottiglie scure o comunque al riparo dalla luce. Chiaramente il rimedio non è senza inconvenienti visto l’effetto sulla pressione della liquirizia e per la quantità non proprio trascurabile di fitoestrogeni, che lo rendono un rimedio sicuramente efficace per la tosse, ma di cui non abusare (soprattutti i maschi).
Meglio quindi la prevenzione. Mi permetto di aggiungere alla lista qualche cibo delizioso che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole durante tutto l’anno, ma che in inverno assumono un rilievo particolare grazie alla loro azione sul sistema immunitario.
– brodo d’ossa (alcuni storceranno il naso, ma è una sorgente ineguagliabile di glicina e minerali, insomma… la nonna aveva ragione)
– semi di zucca (ricchi di zinco e omega-3)
– pesce (omega-3 ad azione anti-infiammatoria e di proteine facilmente assorbibili – non dimentichiamo che gli anticorpi sono fatti di proteine!!!)
– molluschi (per il contenuto di zinco… non è un caso che le ostriche siano un piatto natalizio)
– fegato (lo so, lo so… qui non saremo mai d’accordo 😉 ma il fegato è una importantissima fonte di vitamina A, vitamina D, vitamina B12 e ferro)
– zenzero, aglio, miele, the verde (proprietà anti-virali)
– funghi come shitake, reishi e maitake (composti anti-infiammatori e anti-virali)
– melograno (azione anti-infiammatoria e protettiva nei confronti del sistema immunitario)
E, ma non fanno parte dell’alimentazione, piuttosto dello stile di vita:
– dormire 8 ore per notte (la mancanza di sonno aumenta i livelli di cortisolo e di infiammazione, quindi debilita le difese immunitarie)
– impegnarsi in una attività fisica moderata regolare
– ridurre lo stress… questa è la parte più difficile, ma bisogna almeno provarci
Non dimentichiamo che la vitamina D è importantissima per il corretto funzionamento del sistema immunitario, perfino migliore della tanto celebrata C, ma quella utilizzabile dall’organismo umano è la D3 (colecalciferolo, contenuta SOLO nei grassi animali) e non il ergocalciferolo (contenuta nelle noci ad esempio). Non abbiate paura di un po’ di burro in cucina… non esistono argomenti scientifici per non usarlo. Esistono però motivi etici (mi rivolgo ai vegan) quindi se proprio siete contrari al consumo di prodotti animali, almeno prendete una bella vacanza di due settimane ai Caraibi per prendere il sole 😉
@Amos: presto sarà estate, prima che le industrie comincino a fare terrorismo psicologico con le loro creme solari, non sarebbe meglio fare un bell’articolo su come prendere il sole in maniera naturale? E soprattutto spiegare i benefici di una sana abbronzatura (non è solo un fattore estetico).
ALEX!! per calmare la tosse! ci vuole il reddito di CITTATINANZA…tra non molto , parecchi di noi possono pure avviarsi al cimitero…scherzavo…Sì , spiritoso…
Ottime info! Sono d’accordo anch’io che meglio tentare di risolvere questi problemi minori con rimedi naturali, ho sentito parlare molto bene di molti di questi citati nell’articolo; un rimedio molto efficace che ho provato è anche quello di fare gargarismi con un decotto di acqua e salvia ed aggiunto del succo di limone
io soffro di faringite cronica che si manifesta sempre con febbre molto alta. Gli antibiotici risolvono il problema solo per un breve lasso di tempo, così cercando su Internet una soluzione mi sono imbattuta in un nuovo prodotto naturale chiamato SANAPLAX. Grazie ad esso sono guarita all’ennesima faringite in breve tempo e quando si manifesta di nuovo lo tengo facilmente sotto controllo. Ho trovato l’arma con la quale combattere la mia faringite. Consiglio di tenere in considerazione il prodotto e in caso provarlo
provate! http://www.dailylike.it/rimedio-naturale-contro-il-raffreddore/