Le informazioni che troverai in questo articolo sono informazioni vecchie che potrebbero non essere più condivise dall'autore del blog!
C'è un prima e un dopo, puoi trovare spiegato tutto in questo articolo:
Come promesso in questo articolo voglio parlarvi di un ricercatore giapponese, i cui studi aggiungono un tassello importante alla dimostrazione di ciò che i nostri pensieri, le nostre emozioni possono fare.
In questo articolo vi proporrò anche un semplice esperimento che ognuno di voi potrà provare a fare per toccare con mano quanto possono essere potenti le nostre emozioni…
Il ricercatore di cui vi voglio parlare si chiama Masaru Emoto.
Attraverso le sue ricerche Masaru Emoto ha potuto osservare come i cristalli d’acqua modifichino la loro forma sulla base delle emozioni che prova nei loro confronti un essere umano. I cristalli diventano belli se chi li osserva prova per loro amore, riconoscenza, gratitudine, apprezzamento, mentre invece diventano bruttissimi se chi li osserva prova per loro odio, rabbia, frustrazione, etc.
Questi studi vanno ad aggiungere un tassello al discorso portato avanti nell’articolo precedente sull’importanza dell’amore per ciò che mangiamo.
I nostri sentimenti possono letteralmente cambiare la struttura del cibo che stiamo per ingerire, e addirittura possono letteralmente cambiare il nostro corpo ( che ricordiamo è composto all’ottanta per cento da acqua…).
Queste scoperte hanno implicazioni che a mio parere vanno molto al di là della semplice possibilità di modificare un cristallo d’acqua, ma di questo ne parleremo più avanti nel tempo 🙂
Oggi voglio proporvi un semplice esperimento che ho eseguito personalmente alcuni anni fa, che è davvero significativo.
L’esperimento serve a dimostrare l’importanza dei nostri sentimenti delle nostre emozioni, serve a farci capire il loro potere che va molto al di là di ciò che immaginiamo!
Ecco come fare l’esperimento
È molto semplice, si tratta di far cuocere un poco di riso in una padella, una volta cotto lo si metterà in tre vasi identici (stessa forma, stessa grandezza, coperchio nuovo per ognuno), dividendolo in tre parti uguali.
A questo punto su di un contenitore apporremo l’etichetta “Ti amo”, su un altro l’etichetta “Ti odio” e infine sul terzo non metteremo nulla.
Fatto questo metteremo i tre vasi in un luogo poco frequentato della casa a una distanza di alcuni centimetri fra di loro (30-50 cm).
Dopo averli posizionati andremo ogni giorno da loro per i primi 10-15 giorni e, concentrandoci su di un solo vaso alla volta, proveremo per esso i sentimenti posti in etichetta:
Per il vaso con l’etichetta “Ti amo” cercheremo di provare amore nel modo più puro possibile, dicendogli ad alta voce: “ti amo”, “ti voglio bene”, “Sei bello”, “Sei grande” etc. qualunque cosa che evidenzi il nostro amore per questo vaso andrà bene, possiamo anche mandargli dei baci…
Per il vaso con l’etichetta “Ti odio” invece cercheremo di provare per l’appunto odio, scaricando su di esso tutta la rabbia della giornata, mandandolo a quel paese, dicendogli: “ti odio”, “fai schifo”, “muori” etc. qualunque cosa evidenzi il nostro odio per questo vaso andrà bene, possiamo anche minacciarlo di morte mostrandogli il pugno 🙂
Per il vaso senza etichetta infine non riserveremo nessun trattamento particolare, semplicemente non lo considereremo.
Passati i primi 10-15 giorni smettete di andare dai vasi e aspettate fino a quando il riso non marcisce: potreste vedere dei risultati inaspettati 🙂
Vi starete chiedendo: “È diventato pazzo?”
Potrebbe sembrare in effetti 🙂 ma credetemi, io ho fatto questo esperimento e qui sotto vi metto il video, (scusate la bassa qualità ma all’epoca non ero molto esperto di video..), che ne mostra l’andamento…
È qualcosa di quasi incredibile, potrete notare una grossa differenza tra il riso contenuto nel vaso con etichetta “Ti amo” e quello con etichetta “Ti odio”: Il primo si è molto meno degradato del secondo! E il vaso senza etichetta va a collocarsi proprio al centro come livello di degradazione!
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=dC8jznL5Ppk]
I nostri sentimenti possono davvero modificare la materia che ci circonda, o almeno questo è ciò che sembra dimostrare questo esperimento…
Invito tutti a provare l’esperimento, può essere anche molto divertente 🙂
Solo poche raccomandazioni:
- Se decidi di tentare l’esperimento fallo a mente aperta, se il tuo intento è dimostrare che non può funzionare allora non funzionerà, esattamente come tu volevi: qui stiamo parlando di sentimenti ed emozioni, e solo quelle vere, i sentimenti, le emozioni che vengono dal cuore hanno vere potenzialità. Per questo l’esperimento eseguito in modo meccanico e scettico non può avere successo.
- Metti i vasi in un luogo poco frequentato, in modo che non ci siano influenze di altre persone che potrebbero falsare i risultati.
- Non farlo per dimostrare qualcosa a qualcuno ma fallo per il piacere della scoperta, nel modo più onesto possibile.
Mi piacerebbe davvero conoscere l’esito dei vostri esperimenti, scrivetemelo a info@miglioriamoci.net !










Amos che bello, hai pubblicato gli esperimenti di Masaro Emoto che alcuni anni fa è stato oggetto di attenzione da parte di un gruppo di studio al quale ho partecipato! Oramai per me è un dato acquisito che le frequenze in cui vibriamo hanno il potere di influenzare non solo le cellule del nostro corpo, ma anche l’ambiente che ci circonda. E per questo motivo la raccomandazione più frequente che faccio alle persone di cui mi prendo cura compresa me stessa, è quella di vibrare il più possibile su alte frequenze quelle della gratitudine e dell’amore. Così pure abitare in un ambiente pulito e sereno può fare la differenza nei nostri stati d’animo. Avrei tanti esempi da portare a suffragio di quello che sostieni, nel tuo interessante articolo. Quello che proponi è un esperimento interessante, io non lo sperimenterò solo perché so già che le cose funzionano in questo modo. Sono felice di sentire che c’è sempre più attenzione a pensieri di questo tipo. Più lontano che mai l’idea di pensare che sei impazzito, anche se a me è successo, ma si tratta di tanto tempo fa. Precorrere i tempi ha di questi inconvenienti,ma oggi di queste follie ho fatto oggetto del mio lavoro. Un abbraccio
Ciao Margherita, sì gli esperimenti di Masaru Emoto sono davvero interessanti e quando vedi tocchi il risultato con mano senti una forza dentro incredibile 🙂
Ciao Margherita e Amos,
anch’io conosco Masaru Emoto per aver letto il suo libro “Il vero potere dell’acqua” e ne trovo davvero fantastico il contenuto e gli esperimenti da lui effettuati.
SEmbra incredibile ma questa è la prova che davvero le nostre emozioni, l’amore hanno il potere di cambiare le cose…
Sì, le nostre emozioni hanno poteri che vanno molto al di là di ciò che noi possiamo immaginare, tutto quello che dobbiamo fare per mostrare questo potere nella nostra vita è crederci nel profondo, allo stesso modo in cui crediamo che lasciando andare una mela essa cadrà sul pavimento!
Ti auguro una bellissima giornata Rachele, e benvenuta su miglioriamoci 🙂
lo proverò sicuramente!
Ciao Ivana, buon esperimento allora 🙂 tienici aggiornati sugli sviluppi!
Ti auguro una magnifica giornata!
Semplicemente fantastico, proverò anch’io!! 🙂
Grande Giorgia, facci sapere 🙂
Deduco dai commenti che gli esperimenti fatti non hanno dato i risultati stupefacenti come dice Amos B.
Ciao Manuele, benvenuto su Miglioriamoci 🙂 io più che altro dai commenti credo si possa dedurre che sia che l’abbiano effettivamente fatto o meno non sono poi venuti a scriverne i risultati…
Questo però non significa che l’esperimento non abbia avuto l’effetto aspettato 😉
Prova tu, fallo bene, poi torna e dicci come è andata 😉